Collezionismo & Dintorni

Le ultime notizie dal mondo dell'arte e del collezionismo
Palazzo Francesco Turati a Milano dove si trovano alcuni degli spazi dedicati ai progetti speciali della Camera di Commercio di Milano

L’arte di mediare l’arte

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Le peculiarità che caratterizzano il mercato dell’arte e, quindi, la specificità della materia, determinano una particolare attenzione alla gestione dei contenziosi che possono insorgere in tale settore. Una soluzione per le vertenze “artistiche? La mediazione, come dimostra l’esperienza del servizio ADR Arte della Camera Arbitrale Nazionale ed Internazionale di Milano

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Giosetta Fioroni, Liberty, 1964 (particolare). Matita, smalti bianco e rosso su tela, cm 146 x 114. collezione Nanni Benazzo, Roma © Giuseppe Schiavinotto

Oltre la Pop Art. Giosetta Fioroni

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Raccontare l’opera di Giosetta Fioroni consente di parlare anche dell’arte italiana anni sessanta sotto un profilo diverso, meno filo-americano e più autenticamente italiano. Consente di liberare l’immagine che abbiamo degli artisti romani dal pesante fardello della Pop Art americana, che è stata sicuramente importante, ma che risulta marginale se si mettono al centro le peculiarità del fenomeno italiano.

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Una vista del pubblico intervenuto al secondo appuntamento con il ciclo di conferenze “Arte e Diritto”, iniziativa ideata dalla Camera Arbitrale di Venezia

Arte & Diritto: gli operatori del mercato

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Esplorare i punti di vista dei protagonisti del mercato dell’arte e i risvolti giuridici che ne dettano i principi normativi. Era questo l’obiettivo del 2° appuntamento del ciclo Arte & Diritto, promosso dalla Camera Arbitrale di Venezia e dedicato a “Gli operatori del mercato” che si è tenuto venerdì scorso a Cà Pesaro

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Lo scultore Giacomo Manzù fotografato nel suo atelier ad Ardea il 13 maggio 1966. Foto: Giorgio Lotti

Mercato: prosegue il momento difficile per Manzù

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Nonostante la sua grandezza artistica, prosegue il periodo difficile per il mercato di  Giacomo Manzù che ieri è stato tra i “protagonista” della  day sale di Impressionist & Modern Art di Sotheby’s a New York con la scultura Grande Cardinale in Piedi (1956) venduta a 300.000 $ segnano, a 13 dall’ultimo passaggio in asta, una perdita di valore del -19%.

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Lo studio di Teresa Maresca con alcuni dei lavori del suo nuovo ciclo pittorico "Song of myself"

“Song of Myself”: incontro con Teresa Maresca

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Notoriamente non sono amante della figurazione affermatasi negli anni Ottanta — Transavanguardia, Neue Wilden… — cui Teresa in parte si ricollega, ma le immagini lunari, oniriche, misteriose di foreste americane in cui si aggirano uomini ridotti a ombre che vengono come assorbite dalla natura, mi hanno catturato. Si tratta del suo nuovo ciclo pittorico, dal titolo whitmaniano Song of myself. Ne abbiamo parlato in questa intervista.

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BRUNO MUNARI, Macchina Aritmica, 1951, legno, meccanismo a molla, plastica, carta, piuma, 37x55x35 cm. Courtesy: Galleria 10 A.M. Art

Da vedere a Maggio: 8 mostre in galleria da non perdere

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In attesa di sintonizzarci su New York e le aste delle prossima settimana, dove saranno offerte in vendita varie opere di arte italiana, diamo uno sguardo ai palinsesti delle nostre gallerie per scoprire insieme quelle che, secondo noi, sono le 8 mostre più interessanti: dalle grandi retrospettive dedicate a Munari, Rotella e Baruchello a Milano e Rovereto, alla personale di Rebecca Horn a Napoli. Passando dalla prima italiana di David Novros.

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Aste, Fiere & Gallerie

Uno sguardo indipendente sul mercato dell'arte e i suoi trend del momento...
LOTTO 387 - IAN DAVENPORT, After Bonnard, 2012. Acrilico su acciaio inox montato su pannello in alluminio, 200 x 200 cm (particolare). Stima: 80.000,00-120.000,00 euro. Courtesy: Bertolami Fine Arts.

Aste: catalogo da intenditori per Bertolami Fine Arts

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Questa primavera Bertolami Fine Arts ci stupisce con un catalogo forse un po’ troppo corposo, ma ricco di spunti per il collezionista colto, con carte di Pellizza da Volpedo, Cambellotti e Sartorio. Fino ad arrivare a capolavori di Morandi e Ian Davenport, passando per Gino De Dominicis e Paul Klee.

LOTTO 313 - ROBERT MAPPLETHORPE, Self-portrait, 1973. Polaroid, cm 10 x 10 (cm 7,5 x 9,4 immagine). Stima: 7.000 - 9.000 €. Courtesy: Finarte Spa

Fotografia: Dago, Longo, Mapplethorpe e Moffatt in asta da Finarte

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Dall’arte moderna e contemporanea alla Fotografia con Finarte che, per l’asta del prossimo 30 maggio negli spazi di Open Care ai Frigoriferi Milanesi, ha messo insieme oltre 330 lotti per un catalogo a tratti un po’ faticoso e che una maggior selezione forse avrebbe reso più godibile, ma dove certamente non mancano alcune punte di pregio. Tra gli autori internazionali spiccano Ousmane Ndiaye Dagoe, Roberto Longo, Robert Mapplethorpe e Tracey Moffatt

Finarte: un’asta nel nome di Severini e Magnelli

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Fine maggio bollente per Finarte che sta per dare il via alle sue aste di Arte Moderna e Contemporanea (31 maggio) e di Fotografia (30 maggio). Due appuntamenti che rappresentano, a loro modo, un test importante per la casa d’aste milanese che, dopo una partenza difficile, sembra aver trovato la sua strada per il rilancio dello storico marchio. E allora diamo uno sguardo, seppur rapido, a questi due cataloghi iniziando dall’asta di Moderna e Contemporanea. 

Art Album

Un viaggio a puntate nel mondo dell'arte, tra storia, cronaca e curiosità...
Giosetta Fioroni, Liberty, 1964 (particolare). Matita, smalti bianco e rosso su tela, cm 146 x 114. collezione Nanni Benazzo, Roma © Giuseppe Schiavinotto

Oltre la Pop Art. Giosetta Fioroni

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Raccontare l’opera di Giosetta Fioroni consente di parlare anche dell’arte italiana anni sessanta sotto un profilo diverso, meno filo-americano e più autenticamente italiano. Consente di liberare l’immagine che abbiamo degli artisti romani dal pesante fardello della Pop Art americana, che è stata sicuramente importante, ma che risulta marginale se si mettono al centro le peculiarità del fenomeno italiano.

BRUNO MUNARI, Tetracono, 1965, alluminio e ferro, elettromotore, 26,5x20x21,3 cm prototipo, esemplare unico. Foto: David Reinfurt, Courtesy: 10 A.M. Art, Milano

Eppur si muove. Arte programmata e dintorni

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Tra la fine degli anni ’50 e la prima metà degli anni ’60 in Europa fanno la loro comparsa gruppi, correnti e movimenti artistici che, attraverso la costruzione di opere semoventi o fondate sull’illusione ottica, pongono al centro del loro lavoro la ricerca sulla percezione dell’osservatore e le sue interazioni con l’opera: si parla spesso in questo caso indifferentemente di arte cinetica, optical, oppure programmata, dalla definizione coniata da Bruno Munari nel 1962.

Josef Hartwig and Joost Schmidt, Chess Set, Model No. XVI, 1924. Courtesy: Sotheby's

Bauhaus, cento anni e una scacchiera

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Il prossimo anno, nel 2019, saranno cento anni dell’apertura del Bauhaus. Per prepararci cerchiamo di capire nello specifico cosa fu il Bauhaus, al netto della sua storia e delle sue date, andando dritti al suo cuore ideologico. Per farlo si vedrà un’opera che uscì dalle sue officine. Non prendiamo come esempio un edificio di Gropius o di Mies van der Rohe, non un quadro di Klee o Kandinsky, non una scultura, un’incisione o un disegno, ma una scacchiera. Un gioco senza nessuna pretesa museale.

Art Brunch

Appunti di Viaggio, Letture, Mostre ecc. ecc.
L'ingresso del Museo Coleção Berardo con la scultura Arbre biplane (1969) di Jean Dubuffet

A Lisbona: il Museu Coleção Berardo

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Viaggio a Lisbona, alla scoperta del Museo Coleção Berardo, nato per volontà dell’imprenditore José Berardo, grande collezionista e promotore dell’arte contemporanea in Portogallo. La collezione, che conta un migliaio di opere delle maggiori tendenze internazionali dai primi del Novecento a oggi, è affiancata da numerose mostre temporanee.

BRUNO MUNARI, Macchina Aritmica, 1951, legno, meccanismo a molla, plastica, carta, piuma, 37x55x35 cm. Courtesy: Galleria 10 A.M. Art

Da vedere a Maggio: 8 mostre in galleria da non perdere

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In attesa di sintonizzarci su New York e le aste delle prossima settimana, dove saranno offerte in vendita varie opere di arte italiana, diamo uno sguardo ai palinsesti delle nostre gallerie per scoprire insieme quelle che, secondo noi, sono le 8 mostre più interessanti: dalle grandi retrospettive dedicate a Munari, Rotella e Baruchello a Milano e Rovereto, alla personale di Rebecca Horn a Napoli. Passando dalla prima italiana di David Novros.