Giovani d’oro: gli Under 30 campioni in asta

Save pagePDF pageEmail pagePrint page

I tempi cambiano, il mercato dell’arte si evolve e i confini tra mercato primario e secondario si fanno sempre più labili. Succede così che le aste di arte contemporanea, da qualche tempo a questa parte, siano letteralmente inondate di opere fin troppo “fresche”, spesso con appena due anni di “vita”, realizzate da artisti che non hanno neanche trent’anni. Un panorama, quello delineato dall’ultimo rapporto di ArtPrice 2014, che prende in esame l’andamento della aste tra giugno 2013 e luglio 2014, in parte già analizzato proprio su Collezione da Tiffany parlando delle aste di settembre e del successo improvviso di artisti come Parker Ito e David Ostrowski. Un grafico pubblicato sul Rapporto 2014 di ArtPrice ci aiuta, però, a capire meglio questo fenomeno, mostrandoci in modo chiaro come, nell’ultimo decennio, il numero di opere con 5 anni o meno di “vita” sia aumentato in modo di oltre il 500% e così anche i ricavi.

L'evoluzione del mercato delle opere vendute in asta a cinque anni (o meno) dalla loro realizzazione. Fonte: ArtPrice.com

L’evoluzione del mercato delle opere vendute in asta a cinque anni (o meno) dalla loro realizzazione. Fonte: ArtPrice.com

Un fenomeno che, in larga parte, è figlio delle logiche speculative che animano la fascia alta del mercato, ma anche della crescente domanda di novità proveniente dagli acquirenti. E così, se una volta si arrivava in asta a carriera avanzata, oggi ci si arriva quasi subito puntando ad un risultato che, in qualche modo, giustifichi i prezzi fatti in galleria e garantisca un ritorno immediato a quei clienti che hanno investito fin dal primo momento su un giovane. Peraltro, la pratica di lanciare subito in asta un artista all’inizio del suo cammino è assai pericolosa e rischia, in caso di invenduti, di pregiudicarne anche la carriera. Per questo, spesso, intervengono in sala gli stessi galleristi, nel tentativo di limitare i danni.

 

Se il mercato va a caccia di Toy-Artists

 

Nell’annata 2003/2004 la Top 10 degli artisti Under30 passati in asta comprendeva 10 nomi di artisti, principalmente occidentali, che al massimo avevano avuto 4 passaggi in asta, con ricavi complessivi che superavano di poco i 50mila euro. E l’aggiudicazione migliore era di 38mila euro. A dieci anni di distanza, quella stessa TOP 10 è composta da artisti che ben rappresentano la nuova geografia globalizzata del mercato dell’arte (Cina, Colombia, Stati Uniti e Regno Unito) e la fame di novità di questo mercato. Novità che, se non nell’opera, sta certamente nel nome e nella provenienza. Impressionante il numero di passaggi del primio della lista 2013/2014, Oscar Murillo: 38 passaggi in asta in un solo anno, con ricavi che raggiungono quasi i 4 milioni di euro e l’aggiudicazione migliore che supera quota 246 mila euro. Ma la cosa soprendente è che 7 su 10 artisti con meno di 30 anni abbiamo già venduto almeno un’opera a più di 100mila euro, e 3 e di questi addirittura a più di 190mila.

La Top 10 2013/2014 degli artisti Under30. Fonte: ArtPrice.com

La Top 10 2013/2014 degli artisti Under30. Fonte: ArtPrice.com

Solo cinque anni fa una cosa del genere sarebbe stata impensabile e se il capolista della TOP 10 2008/2009 poteva vantare un’aggiudicazione per oltre 235mila euro (Dan Colen) solo un altro degli artisti nella stessa classifica aveva nel “curriculum” una vendita per più di 150mila. Gli altri 8 navigavano ben al di sotto dei 60 mila euro.

 

© 2014, Collezione da Tiffany. Tutti i diritti riservati.