ArtRooms: il rent to buy applicato all’arte

Il Team di ArtRooms. Da Sinistra: Diego Ciotola, Giuseppe Autorino, Alisia Mariani, Guido Ilardi, Giuseppe D'Aniello
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Il mondo del web è in continuo fermento e oggi rappresenta un vero e proprio incubatore di idee e innovazioni per famiglie, artigiani, piccole e medie imprese e… aspiranti collezionisti di arte contemporanea che qui possono trovare social network dedicati, gallerie, aste  e, da oggi, anche una piattaforma e-commerce, tutta italiana, che applica all’arte il modello del Rent to Buy, ossia dell’affitto con riscatto. Si chiama ArtRooms ed è una start up nata 10 mesi fa dall’idea di 5 professionisti – dai 30 ai 40 anni – che lavorano tra Milano, Napoli e Roma: Giuseppe Autorino, Giuseppe D’Aniello, Guido Ilardi, Diego Ciotola e Alisia Mariani. Oggi conta già un catalogo di 80 tra pittori e scultori (emergenti e non), per un totale di 400 opere certificate digitalmente, e un team di Arthunter composto da curatori d’arte professionisti che selezionano e portano la propria squadra di talenti all’interno della piattaforma.

 

Rent to Buy: un nuovo modo di comprare arte

 

Per tutto coloro che, entrando in una galleria o girellando per una fiera, pensano “vorrei ma non posso” o, più semplicemente, vengono presi da mille dubbi davanti ad un’opera d’arte contemporanea, la soluzione proposta da ArtRooms – la nuova piattaforma e-commerce che noleggia e vende arte – potrebbe essere quella ideale per coronare un sogno apparentemente impossibile: possedere un’opera d’arte originale. Oltre all’acquisto classico, infatti, ArtRooms dà la possibilità di noleggiare le opere in catalogo e se scatta la scintilla e volete che l’opera sia vostra per sempre potrete riscattarla in un secondo momento.

La piattaforma e-commerce ArtRoom

La piattaforma e-commerce ArtRooms

«Puntiamo molto su quest’ultimo aspetto – spiega Giuseppe Autorino, CEO ArtRooms -, perché nel progettare ArtRooms ci siamo resi conto di quanto la società stia cambiando: quale sia oggi la capacità di spesa, la continua ricerca di novità, la velocità con cui si cambiano gusti e tendenze. Anche gli hotel, i ristoranti e i caffè di standing elevato possono diventare nostri clienti. Il servizio di noleggio minimo sarà di 6 mesi. A chi chiede soluzioni a lungo termine daremo la possibilità di una formula leasing». E se dopo l’acquisto abbiamo un ripensamento? Nessun problema: ArtRooms ha anche un efficace servizio “soddisfatti o rimborsati” che prevede un periodo di prova di 30 giorni dopo il quale, se non siete soddisfatti al 100 %, è possibile restituire l’opera per un rimborso completo ( a parte trasporto e le tasse ). Questa possibilità, però, è prevista solo per le opere che vengono vendute per la prima volta, dalla seconda vendita in poi le transazioni sono definitive.

La home page di ArtRooms.

La home page di ArtRooms.

Completa il pacchetto offerto da ArtRooms una tecnologia mobile che consente di visualizzare, in qualunque momento e in qualunque luogo, dal proprio cellulare, l’opera che si desidera esattamente nello spazio da arredare. «Tutto questo – conclude Autorino – ci sta consentendo di coinvolgere coloro che fino ad oggi non avevano diretta esperienza con l’arte. Il giovane trentenne, ad esempio, che desidera un quadro, un pezzo unico e originale, ma che non vuole entrare in una galleria d’arte tradizionale, oggi si rivolge a noi».

 

La nostra valutazione

 

 🙂 Una piattaforma user friendly – Per chi frequenta i social network e altre piattaforme e-commerce, ArtRooms risulterà molto familiare e user friendly anche se una grafica un po’ più accattivante non guasterebbe. Ottimi i testi: chiari e invitanti.

 😐 Poche informazioni su artisti e team –  Poter guardare in faccia il team, in primo luogo quello degli Arthunters, e avere qualche informazione sui suoi componenti sarebbe cosa auspicabile, ma al momento ArtRooms è un po’ carente da questo punto di vista e tutto risulta, in questo modo, un po’ freddo e distaccato. Oltre a ciò, andrebbe curato maggiormente il profilo degli artisti: oggi le informazioni sono inserite in una finestra a scorrimento non proprio comoda per l’utente. Sarebbe fondamentale, inoltre, avere sempre anche delle info sulla carriera artistica: formazione, mostre principali ecc. Questo per una corretta valutazione dei prezzi e del potenziale investimento.

🙁 Più attenzione alla qualità media delle opere– La selezione degli artisti dovrebbe essere più rigida così da garantire una maggior omogeneità dal punto di vista della qualità. Qualche controllo in più anche sul rapporto prezzo/qualità, inoltre, non guasterebbe.

Il giudizio: le idee sono buone, la passione tanta, ma manca un po’ di esperienza nel mondo dell’arte.

Il consiglio: fare un giro sulle altre piattaforme analoge, in primis Saatchi Art, per un po’ benchmarking:  compararsi con le migliori e soprattutto apprendere da queste per migliorarsi, farà certamente crescere questo progetto che potrebbe diventare una realtà interessante nel panorama e-commerce legato all’arte.

 

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