Assicurazioni arte: come scegliere la polizza giusta

Assicurazioni arte: come scegliere la polizza giusta
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Furto o danno accidentale? Qual è il rischio più grosso che corrono le opere della vostra collezione? Certamente, nel momento di stipulare un’assicurazione, il primo pensiero va immediatamente alla possibilità che una delle vostre opere d’arte possa essere rubata. Ma le statistiche parlano chiaro. Per quanto impattante dal punto di vista economico il furto, tutto sommato, è abbastanza raro. Ben più frequenti sono invece i danni accidentali in casa dovuti a urti, spostamenti e cadute (30-40%) o quelli durante il trasporto delle opere, in particolare quando si prestano per una mostra (20%).  Ma tra le casistiche più diffuse ci sono anche bagnamenti di varia natura: da quelli legati alle perdite nelle abitazioni (20%) a quelli dovuti ad infiltrazioni d’acqua (10%). Tutte statistiche che è bene conoscere, per poter valutare la polizza più adeguata per la propria collezione d’arte come ci spiga Cristina Resti Senior Art Expert e Claims Handler per AXA Art.

Nicola Maggi: Scegliere la polizza giusta non è mai semplice. Quali caratteristiche dovrebbe avere una buona assicurazione per una collezione d’arte?

Cristina Resti: «La specificità dell’oggetto d’arte, che non è un bene di consumo sostituibile, e il valore dello stesso, che varia nel tempo seguendo le fluttuazioni del mercato, richiede l’acquisto di un prodotto specifico fine art, costruito in termini totalmente diversi rispetto al prodotto assicurativo generico. Una buona copertura assicurativa per le opere d’arte deve prevedere una garanzia ALL RISK (“tutti i rischi”), cioè includere tutti i danni tranne quelli esplicitamente indicati nell’articolo “Esclusioni delle Condizioni Generali”, senza franchigie o scoperti. Le polizze ALL RISK, infatti, non si limitano a coprire le opere in caso di Furto o Incendio, ma l’indennizzo è previsto anche in caso di danni accidentali. Questo semplifica la lettura della polizza e la piena comprensione della portata effettiva della copertura».

N.M.: Individuata la tipologia di polizza più adatta come si deve procedere prima delle stipula?

C.R.: «E’ fondamentale redigere un elenco delle opere della collezione con i valori aggiornati al mercato attuale. L’elenco diverrà il punto di partenza su cui stipulare la polizza sulla base di una stima accettata. La garanzia a stima accettata consente, infatti, al momento del sinistro, di non discutere sul valore dell’opera che è stato accertato e concordemente pattuito tra le parti prima della stipula del contratto assicurativo. Altro elemento essenziale è la gestione del sinistro: la Compagnia scelta dovrà avere un ufficio dedicato ai sinistri in campo artistico, con storici dell’arte interni e periti/restauratori dedicati al settore fine art. Il danno subito da un’opera d’arte necessita, infatti, di competenze di valutazione e restauro specifiche che solo le compagnie specializzate hanno al loro interno».

N.M.: Con il crescente interesse per l’arte, sono però sempre di più le Compagnie assicurative che offrono polizze per questo settore. Come fa un collezionista ad orientarsi per scegliere quella giusta?

C.R.: «La scelta della Compagnia che opera nel settore fine art dovrà basarsi su tre punti fondamentali: offerta di prodotti assicurativi fine art “all risks”, che comprendano possibilmente un servizio di catalogazione e stima delle opere d’arte; presenza di un servizio di consulenza attraverso una rete di esperti interni ed esterni alla Compagnia (storici dell’arte/restauratori) in grado di garantire la risoluzione delle problematiche legate all’arte; gestione dei sinistri svolta direttamente dalla Compagnia con un ufficio dedicato al settore arte».

N.M.: Per tutelare la propria collezione, una polizza non basta. Quali cautele vanno prese in casa per proteggere da eventuali danni le nostre opere?

C.R.: «Prima di proteggersi è necessario capire quale rischio reale stiamo correndo e quali sono i punti di debolezza e di forza relativamente ai mezzi di chiusura e sicurezza della propria abitazione. Il furto è sicuramente un evento impattante, ma non è certo il più frequente. I danni da bagnamento sono numerosi, soprattutto oggi che vediamo aumentare fenomeni come bombe d’acqua e trombe d’aria. Infiltrazioni e rotture di tubazioni arrecano danni gravi ai dipinti, alle carte, alle fotografie, ai libri. Per questo si consiglia sempre di distaccare le cornici dal muro, di rialzare le opere da terra con appositi piedistalli e di conservare carte sciolte e libri in apposite cassettiere o scaffalature, sempre e comunque nel rispetto della fruibilità dell’opera e della sua godibilità estetica. Ma numerosi sono anche i danni accidentali, come la caduta dal chiodo o l’urto. Le Compagnie specializzate in fine art, possono offrire in caso di importanti collezioni anche un servizio di risk survey, in cui un perito tecnico valuta il livello di sicurezza dei mezzi attivi e passivi dell’abitazione».

N.M.: Un “pacchetto” di servizi molto articolato….

C.R.: «La protezione dell’arte deve tener conto del valore materiale/estetico delle opere e del loro valore economico, questa duplice natura è oggetto della garanzia di polizza, la quale copre sia il costo del restauro, quindi l’intervento necessario a ripristinare il bene, sia il deprezzamento cioè l’eventuale perdita di valore conseguente al danno. La stipula di una polizza fine art può diventare il momento di analisi dello stato dell’arte della collezione, questo nell’ottica di una copertura che non si esaurisce nella testo di polizza, ma che trova nel servizio specializzato il suo compimento: analisi del grado di sicurezza dei mezzi di chiusura e protezione in essere e verifica della collezione dal punto di vista della conservazione, documentazione, archiviazione, bibliografia etc».

N.M.: A proposito di conservazione, quali garanzie si rendono necessarie per le collezioni più complesse? Penso ad esempio alle collezioni corporate

C.R.: «La polizza può essere interpretata come un utile vademecum di buone pratiche per la conservazione delle opere d’arte, tradotte in clausole: norme per la sicurezza e protezione durante la giacenza; modalità espositive a seconda della tipologia dei materiali fragili o non fragili; modalità di imballaggio o trasporto; modalità di conservazione in deposito; elencazione delle opere con i loro valore e la loro descrizione. Le Compagnie specializzate possono prevedere, a seconda della tipologia di collezione, delle clausole ad hoc, che rispecchiano la complessità di collezioni private ben strutturate come nel caso di fondazioni o aziende. Le garanzie potranno prevedere movimentazioni e giacenze presso terzi (come restauratori, fotografi etc), trasporti, garanzie da chiodo a chiodo per prestiti ad istituzioni, coperture in più sedi e in più nazioni, presso caveau o magazzini come i porti franchi».

N.M.: Le opere si trasferiscono e si prestano. In questi casi che tipologie di assicurazione conviene fare?

C.R.: «Il collezionista oggi non vive più la propria passione nel chiuso della sua abitazione, ma partecipa ad una comunità dell’arte sempre più attiva; tesse relazioni internazionali, opera scambi, presta le opere per mostre in tutto il mondo. Il tema del prestito è un tema molto interessante dal punto di vista assicurativo. AXA ART sta promuovendo insieme ad altri partner del settore un’azione di sensibilizzazione per un Prestito Consapevole. Ci teniamo a precisare che i singoli privati possono stipulare delle polizze da chiodo a chiodo concordate con il proprio assicuratore e imposte agli organizzatori delle mostre, in modo da veder salvaguardati i propri diritti attraverso il proprio assicuratore di fiducia. In questo modo il collezionista potrà anche aver contezza del pagamento della polizza e quindi dell’effettiva copertura».

N.M.: E se invece si accetta la polizza dell’organizzatore della mostra?

C.R.: «In caso di accettazione della polizza dell’organizzatore, valgono le regole sopra illustrate, con un occhio attento a chi trasporta e a quali sono gli imballaggi previsti in polizza, in modo da non incorrere in problematiche legate a specifiche richieste (come nel caso delle modalità di allestimento o delle modalità di trasporto). E’ necessaria, poi, la redazione del condition report sia in partenza che al rientro presso l’abitazione e la verifica con il trasportatore dello stato conservativo dell’opera, in modo da poter segnalare sul documento di trasporto eventuali anomalie riscontrate (annotazione di riserva) che potrebbero essere danni indennizzabili a termini di polizza. Per le polizze da chiodo a chiodo è fondamentale prevedere anche la garanzia del terrorismo».

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