Babuino: tutto pronto per l’asta di primavera

Asta Babuino marzo 2017
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Si chiude lunedì prossimo l’esposizione dei 526 lotti che la casa d’aste Babuino di Roma batterà il 21 e 22 marzo prossimi. Tra le opere messe insieme per la prima tornata di questa vendita primaverile di Arte Moderna & Contemporanea e Arti decorative del XX secolo dalla casa di via dei Greci, spicca in apertura un bel nucleo di bozzetti e disegni di Giorgio De Chirico provenienti dalla collezione di Maria Mustari Evangelisti (lotti 18-47). Tra queste opere su carta, pregevole Il Cavallo Stanco (lotto 31), una bella china e matita su carta della prima metà degli anni Sessanta inserita in catalogo con una stima di 2.500-3.500 euro.

LOTTO 31 - Giorgio De Chirico, Il cavallo stanco, prima metà anni '60

LOTTO 31 – Giorgio De Chirico, Il cavallo stanco, prima metà anni ’60

Al lotto 62 troviamo, invece, una gradevole acquaforte di Giorgio Morandi: Paesaggio sul Savena del 1929. Pur essendo l’esemplare n.59 di una tiratura di 60, questo lavoro non sembra aver perso la freschezza e la pulizia del tratto degli esemplari con numerazione più bassa, nonostante la matrice, inevitabilmente, sia più stanca. La stima in catalogo per questo lavoro è di 8-12.000 euro. Sempre per quanto riguarda le opere su carta, trovo molto bello e da tenere in considerazione, il Volto di donna a firma di Giosetta Fioroni proposto al lotto 86 con una stima di 1.500-2.000 euro. Si tratta di un lavoro della fine degli anni Sessanta.

LOTTO 86 - Giosetta Fioroni, Volto di donna, fine anni '60. Tecnica mista su carta, cm. 50 x 35. Firma in basso a destra

LOTTO 86 – Giosetta Fioroni, Volto di donna, fine anni ’60. Tecnica mista su carta, cm. 50 x 35. Firma in basso a destra

Passato un piccolo arazzo di Boetti – Tra l’incudine e il martello (1981) – ai lotti n. 107 e 108 due delle opere più interessanti di questa prima sessione d’asta. Si tratta di due dipinti su carta di Julius Evola datati 1918. Valutate tra i 5.500 e i 6.500 euro, queste due composizioni astratte sono delle rare e significative opere del periodo giovanile dell’artista che lo stesso Evola definiva dell’idealismo sensoriale, mostrando un’iniziale sintonia con certe ricerche futuriste, da cui poi si allontanerà perché non si accordavano bene alla sua inclinazione che lo portava ad una maggior attenzione per i problemi dello spirito e la visione della vita.

LOTTO 108 - Julius Evola, Composizione astratta, 1918 ca. Olio su cartoncino, cm. 14,2 x 10,2. Firma in basso

LOTTO 108 – Julius Evola, Composizione astratta, 1918 ca. Olio su cartoncino, cm. 14,2 x 10,2. Firma in basso

Al lotto 115 troviamo, invece, un lavoro molto particolare di Franco Angeli: Ricordo d’Infanzia. Datata 1959, questa tecnica mista su carta intelata, che conta un passaggio nella collezione Jacorossi di Roma, è una riflessione sul simbolo della svastica e il significato che questa può avere nello sguardo di un bambino. Un simbolo, come scrisse nel 1964 Nello Ponente in occasione della mostra di Angeli alla Galleria l’Ariete, che «resta nella nostra vita di tutti i giorni, anche quando ha perso la sua funzionalità comunicativa, quando è sbiadito».

LOTTO 115 - Franco Angeli, Ricordo d'infanzia, 1959. Tecnica mista su carta intelata, cm. 70 x 100

LOTTO 115 – Franco Angeli, Ricordo d’infanzia, 1959. Tecnica mista su carta intelata, cm. 70 x 100

Sempre per quanto riguarda la Pop italiana, al lotto 134 troviamo Sparta, opera del 1982 di Tano Festa appartenente alla serie dei cosiddetti Coriandoli. L’opera, valutata 22-28.000 euro,  proviene dalla collezione di Juso Galliano. Dall’Italia si passa all’America con il ritratto di Lucio Amelio del 1985 di Andy Warhol (lotto 142, stima 25-30.000 euro) e si arriva così alla seconda sessione dell’asta primaverile della casa d’aste Babuino di Roma. Dedicata principalmente alle arti decorative del XX secolo, questa sessione offre diversi spunti anche per i collezionisti di arte visuale. In particolare diversi lotti di incisione, grafiche e multipli a firma di artisti contemporanei come Lucio Fontana, Max Ernst, Paolo Veronesi, Jean Fautrier, Afro, Alberto Biasi o Carla Accardi che possono essere interessanti oggetti d’arte per muovere i primi passi nel collezionismo se si ha a disposizione un budget contenuto.

LOTTO 134 - Tano Festa, Sparta, 1982 Acrilico, coriandoli e scotch su tela, cm. 200 x 151.

LOTTO 134 – Tano Festa, Sparta, 1982 Acrilico, coriandoli e scotch su tela, cm. 200 x 151.

Su fronte pittura, invece, si segnala al lotto 350, il dipinto Algeria, opera del 1960 di Emilio Vedova  valutata 25-30.000 euro e un bel Senza titolo di Giuseppe Capogrossi realizzato nel 1961 con pennarello su carta (stima: 12-15.000 euro). Chiude l’asta del Babuino un secondo corpus di bozzetti di De Chirico, sempre provenienti dalla collezione Evangelisti. Questo quello che ci è sembrato più interessante all’interno della proposta della casa d’asta romana, ma le opere sono veramente tante e visto che oguno ha, in arte come in altre cose, il proprio gusto, il consiglio non può essere che quello di studiarvelo con attenzione durante questo fine settimana.

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