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Francesca Amadeo

Il lavoro di Francesca Amadeo è fatto di segni e di tracce che alludono al vuoto, si fanno messaggio indicando una strada e, da denuncia silente, si trasformano in via più propositiva da percorrere

Martina Antonioni, Tutto cambia di continuo (dittico), 2013. Tecnica mista su carta da parati. 42x37,5 cm.

Martina Antonioni

Delicata e poetica, Martina Antonioni va alla ricerca di indizi con cui registra, archivia e trascrive gli elementi della vita.

Francesco Barbieri, Via Crucis, tecnica mista su legno, 2016

Francesco Barbieri

Pesaggi industriali e urbani, tunnel, infrastrutture e aree ferroviarie sono i temi prediletti di Francesco Barbieri (n. 1976) con i quali ci racconta il mondo contemporaneo e il caos in cui ognuno di noi deve orientarsi.

Elisa Bertaglia, Bluebirds (part.), 29,5x20,5 cm, olio, carboncino e grafite su carta, 2015

Elisa Bertaglia

La percezione di un incerto confine da attraversare, la precarietà di un mondo che ci è estraneo eppure familiare, la sensazione dell’attesa del passaggio imminente attraverso una soglia non distintamente demarcata: è questo il mondo che traspare immediatamente dalle opere di Elisa Bertaglia.

Andrea Bianconi

Andrea Bianconi

Andrea Bianconi ricostruisce il mondo attraverso le sue stesse macerie. La sua opera è un continuo errare tra sogni, ossessioni, rischi, sorprese, e un infinito vagabondaggio tra frammenti di parole e cose. Uno spettacolo che è delirio e distruzione, montaggio e smontaggio: tutto per raggiungere un’apparente realtà: la “Fantasy Ridge dell’Everest” (come la definisce l’artista stesso).

Veronica Botticelli, Senza titolo, 2013, tecnica mista su busta da lettera, 23x32cm

Veronica Botticelli

Lo spazio della pittura di Veronica Botticelli è uno spazio mentale. Un dialogo che si instaura con i ricordi, le tracce, i colori, i passaggi della vita.

Francesco Candeloro, "Sospensioni di Luce (Amsterdam)", 2015, cm. 130 x 141 x 6,5, taglio laser su plexiglas. Vista dell'installazione presso Red Stamp Art Gallery, Amsterdam, 2016

Francesco Candeloro

Luce e colore, spazio e tempo, forma e segno, proporzione, ritmo e movimento, occhio e sguardo sulle persone e sui luoghi, trasparenza, riflesso, stratificazione, molteplicità e compresenza di livelli costituiscono i temi della ricerca artistica e dell’operare di Francesco Candeloro.

Anna Capolupo, Nervi, 2014, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 200 x 200. CollezioneBancartis

Anna Capolupo

I paesaggi urbani di Anna Capolupo sono un’istantanea distorta e deforme della realtà. Tutto sembra fermo ma la vita scorre crudele, ingiusta e confusa: dentro i freddi binari, sui ponti di ferro, nei palazzi ammassati e negli incroci deserti, nelle grigie stazioni.

Alessandro Cardinale, Whispering “Future”, 2012. Banco + Faretto + Disegno d’Infanzia + Ombra. Particolare

Alessandro Cardinale

La ricerca di Alessandro Cardinale parte dalla scultura per poi rivolgersi alla perdita dei suoi valori tradizionali come la monumentalità e la pesantezza, attuando un progressivo processo di abbandono della materia.

Linda Carrara, The space between, 2013. Acrilico su tela di lino, 190x160 cm circa

Linda Carrara

Linda Carrara ha nel tratto una percezione nitida delle cose, e le mostra così come sono, ma sempre con un alone di mistero, di abbandono alla natura morta, perché già vissuta in «un’armonia delicata e vibrante, e una luce che l’avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo»

Guglielmo Castelli, Data la situazione, pastelli ad olio e grafite su carta,70 x 50cm, 2016

Guglielmo Castelli

Inserito a gennaio 2016 fra i primi dieci under 30 europei più influenti nel mondo dell’arte, Guglielmo Castelli è uno degli astri nascenti della nuova arte italiana. Transitorietà e fragilità, instabilità e una notevole fluidità caratterizzano l’immaginario frammentato nei disegni e nei dipinti.

Federica Cogo, Pollution #4, 2013. Ritaglio di carta su immagini, 40 x 40 cm

Federica Cogo

Lo stile che contraddistingue Federica Cogo è semplice e diretto, come i materiali e il messaggio che vuole diffondere e che viene, poi, sottolineato attraverso la scelta formale delle tonalità pastello, della semplicità grafica e della prospettiva bidimensionale, che arricchiscono il lavoro di una nota d’ironia e leggerezza.

Michelangelo Consani, DYNAMO: Bicycles against Black Out!, 2010. Courtesy Collezione Centro per l’Arte Contemporanea Lugi Pecci, Prato / Milano .

Michelangelo Consani

Procedendo da un’analisi serrata dei fondamenti concettuali poveristi, in particolare dei concetti di energia, di processo, di vuoto e pieno, di negativo e positivo, banalità, ripetizione e così via, Consani si dedica a un lavoro ambientale a pieno campo che lo porta a interessarsi di teorie fisiche e scientifiche contemporanee.

Francesco De Prezzo

Francesco De Prezzo

Francesco De Prezzo sottrae il dato reale. Nelle sue composizioni di oggetti semplici e dai colori neutri, teli e aste, sedie e drappi, ricerca sottili equilibri formali che fissa sulla tela in lunghe sedute di copia dal vero. Un rapporto tu per tu con l’oggetto dove la rinuncia al colore, quale elemento di disturbo, concentra l’attenzione sulla forma.

Emmanuele De Ruvo To Balance, 2015. Courtesy: Montoro12 Contemporary Art

Emmanuele De Ruvo

Emmanuele De Ruvo dà vita ad una vera e propria estetica del bilanciamento perfetto, intesa come metafora della vita, sia di quella organica che di quella psicologica. Tutta la vita, d’altronde, come spiega lo stesso artista, «è sempre una delicata questione d’equilibrio».

Tiziano Doria, de l’argent a l’argent #3 gelatin silver contact print 24x30 cm

Tiziano Doria

La fotografia di Tiziano Doria indaga gli aspetti più tecnici del mezzo fotografico e spesso parte da immagini i riuso, una sorta di ready made fotografici.

Christian Fogarolli, Dreamers, 2014. Pigment print on cotton paper Hahnemühle, 82 x 101,5 cm, ed. 2/2 + pa

Christian Fogarolli

L’opera di Christian Fogarolli ci conduce in un viaggio nei meandri dell’identità attraverso l’analisi di personalità allo stesso tempo anonime ed emblematiche.

Giulio Frigo, Notturno Milanese, 2014. Olio su tela. Courtesy: Galleria Francesca Minini

Giulio Frigo

Come può un artista dare un senso di vertigine allo spettatore? Lo può fare in molti modi, quando ci riesce. Frigo c’è riuscito attraverso il rigore, la precisione, l’orchestrazione di forme geometriche minimali in uno spazio, come in uno spartito

Luca Grechi, Rapporto con pianta, Olio su tela 85cm x 85cm, 2014

Luca Grechi

Giovane pittore di origini grossetane, ma da tempo residente a Roma, Luca Grechi è autore di una pittura delicata, in cui la lezione della tradizione pittorica italiana è ben presente e fa i conti con una contemporaneità spesso superficiale, contrapponendogli il “gusto” di un fare lento, riflessivo, che spinge l’osservatore a guardare in profondità la creatività del mondo, la bellezza nascosta della natura e le trasformazioni sociali che ci circondano.

Donatella Izzo, Malachite, 2011 (dalla serie: Forse così non mi si vede)

Donatella Izzo

La combinazione degli opposti, di reale e surreale, di razionale e sensoriale ma soprattutto di sacro e profano sono al centro degli interessi e della narrazione di Donatella Izzo.

DEBORAH LIGORIO, Forze contrarie, 2010. Objects, videos, ropes, fabric. Dimensions variable.

Deborah Ligorio

Deborah Ligorio è una vera e propria diarista del paesaggio, che nei suoi lavori registra meticolosamente e riflette sulle trasformazioni sociali, politiche e ambientali.

Pietro Manzo

L’instabilità e il non finito riflettono la nostra epoca? L’opera di Pietro Manzo risponde alla nostra domanda, ci parla attraverso l’immagine del suo tempo, ritrae il divenire degli spazi urbani.

Gianni Moretti

Gianni Moretti attraverso il disegno e l’installazione attua sviluppi che generano reazioni concatenate e ripetitive nel tentativo di generare delle forme perennemente smantellate e ricomposte

Un'immagine tratta dal progetto The Truce (tracks_02_home) di Vittorio Mortarotti

Vittorio Mortarotti

In bilico tra l’esporsi e il contenersi, il risultato degli interventi di Mortarotti costituisce solo uno dei possibili racconti del mondo e di come, soprattutto, si possa “stare nel mondo”.

Ornaghi & Prestinari, Allineamenti, 2011. Chupa chups di vari gusti, tondino filettato in acciaio, legno di rovere, piattelli in acciaio, 200 x 50 x 50 cm. Courtesy: Galleria Continua

Ornaghi e Prestinari

Nelle loro opere Ornaghi & Prestinari si confrontano in prima persona con le potenzialità di materiali e tecniche, da quelle antiche e complesse come l’argentatura fino alla sperimentazione di nuove strade.

Giovanni Ozzola

Tutte le operazioni di Ozzola sono semplici come gocce d’acqua e le visioni che ci offre attraverso le sue opere hanno un carattere aurorale, di nascita, di inizio.

Sergio Padovani, Grande rapimento in trionfo, 2013. Olio,bitume,resina su tela 120x80.

Sergio Padovani

All’inizio fu la musica poi, l’illuminazione davanti all’opera di Redon e la svolta verso la pittura. Ecco le anime tragiche di Sergio Padovani.

Francesco Paglia

Nella sua ricerca Francesco Paglia é stato influenzato in modo particolare dall’equilibrio delle geometrie e dell’eternità che si riesce a cogliere negli scatti di Mimmo Jodice, le visioni e i delicati sfuocati di Hiroshi Sugimoto, l’interpretazione della forma che emerge nei lavori di Edward Weston, oltre ad essere stato impressionato dal lavoro concettuale di Piero Manzoni.

Marco Pezzotta, Indipendent Sets, 2010. Various linen, 4pcs.

Marco Pezzotta

Marco Pezzotta ricorre ad un raffinato concettualismo, tanto semplice quanto complesso, che consegue tramite uno sperimentalismo aperto e coerente, espressione senza gerarchie di media assai differenti.

Nazzarena Poli Maramotti, Senza Titolo, 2013Nazzarena Poli Maramotti, Senza Titolo, 2013

Nazzarena Poli Maramotti

Nazzarena Poli Maramotti è una pittrice autentica: la sua indagine esplora i generi tradizionali – figura, paesaggio, natura morta – con costanza, sviscerando le possibili relazioni di forma e colore, tonalità e luce, densità e leggerezza della materia, sperimentate nell’esperienza della pratica pittorica.

Luigi Presicce, Allegoria astratta dell'atelier del pittore all'inferno tra le punte gemelle, 2014. Performance per un solo spettatore alla volta accompagnato,Teatro Studio, Scandicci (FI) stampa fotografica su di-bond cm 150x200. Foto Dario Lasagni

Luigi Presicce

Con una intenzione quasi liturgica, Luigi Presicce basa il suo lacoro sulla realizzazione di performance che uniscono teatralità e ritualità in un costante riferimento alla cultura e all’iconografia popolare.

Alessandro Procaccioli, Miinor white, 2012

Alessandro Procaccioli

Alessandro Procaccioli mette il gioco al centro del gioco dell’arte. Il suo è un gioco serio, è il gioco della vita, e dunque della morte; dell’amore e, ineluttabilmente, della guerra

Alessandro Roma

Mantenendo aspetti di indefinitezza, Alessandro Roma permette alla memoria e alla fantasia di confondersi vicendevolmente, senza mai anchilosarsi in un’unica/univoca forma.

Fabio Rota, Il silenzio dei 5, olio e foto su tavola, 53x43cm.

Fabio Rota

Identità, passato, memoria e rispetto per la natura si uniscono nelle opere di Fabio Rota in un continuo equilibrio tra dato oggettivo e soggettivo.

Michael Rotondi, Landscape (Mumbai), 2013

Michael Rotondi

La ricerca artistica di Michael Rotondi (n. 1977) ruota attorno a tre temi fondamentali: memoria collettiva, amore e memoria personale, che sviluppa con un linguaggio ricco di suggestioni provenienti dal mondo della musica, ma anche dall’universo della street art, dell’illustrazione indipendente e dell’immaginario punk, indie e pop, con incursioni sia nella cultura “alta” che popolare.

Stefania Sabatino, Magma #2, 2010. 140x150 cm. Olio su pelle.

Stefania Sabatino

Investigando accadimenti che coinvolgono i corpi ineguali dell’uomo e della donna, Stefania Sabatino trasferisce nel suo immaginario vere e proprie strutture della fisicità in momenti critici che prefigurano processi irreversibili.

Patrizia Emma Scialpi, Love and Loss, 2014. Acrilici su stampa inkjet su carta cotone, cm.100x130

Patrizia Emma Scialpi

La ricerca di Patrizia Emma Scialpi si concentra sulla natura e sulla diversità dei legami e delle relazioni che intercorrono tra gli individui, in rapporto ai differenti contesti ambientali e storici, nel tentativo di instaurare un dialogo chiarificatore con il presente.

Lapo Simeoni, Welcome to the European Community, 2013. Ink nero inferno on emergency blanket, 210 x 160 cm

Lapo Simeoni

Sin dagli esordi, Lapo Simeoni sperimenta una vasta gamma di mezzi espressivi, dalla pittura murale, alla fotografia, fino alla realizzazione di opere pittorico-installative, vera e propria peculiarità del suo lavoro, dimostrando anche una profonda sensibilità per l’utilizzo di diversi materiali. La sua ricerca artistica ruota attorno a temi come gli effetti del consumismo globalizzato, trasformazioni, conflitti sociali, simboli e stereotipi della storia italiana.

Cristiano Tassinari, Nachtvögel, 2013, reunion lavic stone, pluriball, oil on canvas, marble, mirror, Rivara Castle

Cristiano Tassinari

L’opera di Cristiano Tassinari non si limita a descrivere attraverso forme sintetiche e minimali, ma invita a fantasticare dentro a una schematizzazione quasi poetica.

Andrea Tonellotto

Autodidatta della fotografia, dopo aver utilizzato la Leica è transitato al medio formato, con Hasselblad e Rollei, per poi approdare alla Polaroid donando al formato quadrato, utilizzato per riprendere paesaggi e particolari urbani, l’atmosfera unica che solo Polaroid sa donare.

Cosimo Veneziano, 4 fuoco, 2016

Cosimo Veneziano

La ricerca di Cosimo Veneziano è da sempre collegata alla lettura di archivi, l’uso di interviste e fonti reali, con l’obiettivo di riformulare le informazioni in sculture e installazioni. Il suo scopo è di consentire agli aspetti invisibili che compongono la collettività di emergere.

Enrico Versari, La sfera di cristallo, 2010. Tempera e collage su tavola, cm. 51x66

Enrico Versari

L’avanguardia di Enrico Versari è il ritorno al disegno, dopotutto – come dice lui stesso – «il segno è alla base della percezione ed è un ottimo strumento di indagine filosofica su ciò che appare. Eliminando il “velo di Maya” che ottenebra la vista il disegno potrebbe svelare la cosa in sé e per sé!»

Sally Viganò, Untitled (+/- white), libro d'artista. Stampa digitale e monotipi calcografici.

Sally Viganò

La ricerca artistica di Sally Viganò si snoda tra la calcografia e la scultura in vetro, ma è curiosa e aperta alla commistione con altri media. I temi sui quali si concentra riflettono la sua esperienza di giovane donna e artista immersa in un mondo in bilico, in continua crisi e risalita, alla ricerca di valori e motivazioni sempre nuove.

Marco Maria Zanin, 45.265654, 11.791505, Molon, Padova, 2015. Dalla serie Cattedrali rurali II. 120x150 cm. Stampa fine art su carta cotone. Edizione di 5 + 2 PA

Marco Maria Zanin

La ricerca di Marco Maria Zanin si sviluppa nell’analisi e nel confronto di due poli: ciò che appartiene al mondo delle ‘radici’, del mito e dell’archetipo da una parte, e i fenomeni delle sovrastrutture dell’epoca contemporanea dall’altra.