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Sergio Padovani, Grande rapimento in trionfo, 2013. Olio,bitume,resina su tela 120x80.

Sergio Padovani

All’inizio fu la musica poi, l’illuminazione davanti all’opera di Redon e la svolta verso la pittura. Ecco le anime tragiche di Sergio Padovani.

Francesco Paglia

Nella sua ricerca Francesco Paglia é stato influenzato in modo particolare dall’equilibrio delle geometrie e dell’eternità che si riesce a cogliere negli scatti di Mimmo Jodice, le visioni e i delicati sfuocati di Hiroshi Sugimoto, l’interpretazione della forma che emerge nei lavori di Edward Weston, oltre ad essere stato impressionato dal lavoro concettuale di Piero Manzoni.

Marco Pezzotta, Indipendent Sets, 2010. Various linen, 4pcs.

Marco Pezzotta

Marco Pezzotta ricorre ad un raffinato concettualismo, tanto semplice quanto complesso, che consegue tramite uno sperimentalismo aperto e coerente, espressione senza gerarchie di media assai differenti.

Nazzarena Poli Maramotti, Senza Titolo, 2013Nazzarena Poli Maramotti, Senza Titolo, 2013

Nazzarena Poli Maramotti

Nazzarena Poli Maramotti è una pittrice autentica: la sua indagine esplora i generi tradizionali – figura, paesaggio, natura morta – con costanza, sviscerando le possibili relazioni di forma e colore, tonalità e luce, densità e leggerezza della materia, sperimentate nell’esperienza della pratica pittorica.

Luigi Presicce, Allegoria astratta dell'atelier del pittore all'inferno tra le punte gemelle, 2014. Performance per un solo spettatore alla volta accompagnato,Teatro Studio, Scandicci (FI) stampa fotografica su di-bond cm 150x200. Foto Dario Lasagni

Luigi Presicce

Con una intenzione quasi liturgica, Luigi Presicce basa il suo lacoro sulla realizzazione di performance che uniscono teatralità e ritualità in un costante riferimento alla cultura e all’iconografia popolare.

Alessandro Procaccioli, Miinor white, 2012

Alessandro Procaccioli

Alessandro Procaccioli mette il gioco al centro del gioco dell’arte. Il suo è un gioco serio, è il gioco della vita, e dunque della morte; dell’amore e, ineluttabilmente, della guerra