Segnali d’Arte

Diamo voce ai veri protagonisti dell’arte italiana del XXI secolo: gli artisti

Lo studio di Teresa Maresca con alcuni dei lavori del suo nuovo ciclo pittorico "Song of myself"

“Song of Myself”: incontro con Teresa Maresca

di

Notoriamente non sono amante della figurazione affermatasi negli anni Ottanta — Transavanguardia, Neue Wilden… — cui Teresa in parte si ricollega, ma le immagini lunari, oniriche, misteriose di foreste americane in cui si aggirano uomini ridotti a ombre che vengono come assorbite dalla natura, mi hanno catturato. Si tratta del suo nuovo ciclo pittorico, dal titolo whitmaniano Song of myself. Ne abbiamo parlato in questa intervista.

Leggi Tutto
Ritratto dell'artista Andrea Martinucci, courtesy l'artista

Andrea Martinucci: quando immaginario digitale e pittura si incontrano

di

Dopo la recente partecipazione alla mostra Endless Backup a cura dello spazio indipendente Ultrastudio e inserito nell’ambito di Outer Space – FuturDome a cura di Ginevra Bria con la direzione artistica di Atto Belloli Ardessi, il giovane artista romano Andrea Martinucci si racconta a Collezione da Tiffany per la rubrica mensile “Segnali d’Arte” dedicata ai talenti emergenti italiani.

Leggi Tutto
Massimo Gasperini

In viaggio nelle Città analog(ic)he di Massimo Gasperini

di

In vista della sua prima personale nei panni d’artista, abbiamo intervistato l’architetto Massimo Gasperini che ci parla della sue Città analog(ic)che con cui traccia un percorso verso la ricerca di un nuovo rapporto tra artificio, struttura e natura. Connessioni e concatenazioni architettoniche, forme e geometrie, disegni come prefigurazione di spazio reale, quello che viene prima della materia.

Leggi Tutto

Scolpire lo Spazio: intervista a Elia Cantori

di

Materia e energia sono due degli ingredienti base con cui Elia Cantori (n. 1984) ci fa vivere l’esperienza fisica ed emozionale dello spazio, spinto da un grande interesse per il modo in cui il cosmo influenza e determina i nostri movimenti e le nostre attitudini. Ma ecco cosa ci ha detto del suo lavoro in questa intervista.

Leggi Tutto
Graziano Meneghin in Piccoli assoli per macchina da cucire a struttura quadrettata, 2013. Photo: Gaia Ceresi

L’estasi della sconfitta: incontro con Graziano Meneghin

di

Graziano Meneghin lavora sul limite, e su qualcosa che sia in qualche maniera irraggiungibile. Centrale, nella sua ricerca artistica è il portare avanti delle cose che portano a un’inevitabile sconfitta. Che è un po’ un’allegoria della nostra vita. Lo abbiamo incontrato a Padova dopo aver vinto, con Jacopo Trabona, PIAZZA+, progetto transdisciplinare dedicato alla rigenerazione di uno spazio pubblico: la Piazza Gasparotto della città veneta.

Leggi Tutto