Collezionare: la lezione di Giuseppe e Giovanna Panza

Giuseppe Panza e l’opera di Joseph Kosuth The Tenth Investigation, Proposition 4, 1974 FAI Villa Panza, Varese, 2007 (foto credit Alessandro Zambianchi - Simply .it, Milano)
Giuseppe Panza e l’opera di Joseph Kosuth The Tenth Investigation, Proposition 4, 1974 FAI Villa Panza, Varese, 2007 (foto credit Alessandro Zambianchi - Simply .it, Milano)
Save pagePDF pageEmail pagePrint page

Dunque, dove eravamo rimasti. Ah, sì… alla guida al primo acquisto. Bene adesso è il momento di fare un passo avanti. Rotti gli indugi cerchiamo di capire come si diventa collezionisti o, almeno, acquirenti consapevoli d’arte. L’anno appena iniziato è un anno particolare per la storia del collezionismo. In questo 2015, infatti, cade il quinto anniversario della scomparsa di Giuseppe Panza che, assieme alla moglie Giovanna, è stato con molta probabilità il più puro e illuminato collezionista del XX secolo. Non solo in Italia, ma nel mondo. Un esempio probabilmente inarrivabile – sono cambiati i tempi e il mondo dell’arte -, ma la loro lezione è certamente fondamentale per tutti coloro che intendono comprare arte per amore e, magari, mettere insieme una collezione in cui si rispecchino a pieno. Rileggendo interviste, introduzioni a cataloghi, ricordi e articoli di e sui coniugi Panza, abbiamo così cercato di metter insieme 10 linee guida che sicuramente vi saranno utili nel vostro cammino nel mondo del collezionismo e anche per riuscire a gustare a pieno un’opera. Un breve codice di comportamento che pensiamo e speriamo possa servire per far rinascere in Italia un collezionismo puro e consapevole.

 

Collezionare è Vedere

 

L’avventura di Panza nel mondo del collezionismo, come scrive Phillippe Ungar, «si può riassumere nella parola vedere, intesa non soltanto come mera percezione visiva, bensì nel senso più profondo insito nel vedere stesso. […] Oltre agli occhi, di per sé il visibile richiede infatti riflessione perché si possa realmente iniziare a vederlo». Un concetto forse complesso, ma che ci fa capire come un’opera non si debba guardarla solo con gli occhi e questa è l’approccio fondamentale da cui partire per comprendere e amare l’arte – in particolare quella nuova – e la “filosofia” che sottosta, inevitabilmente, alle 10 linee guida.

  1. Tenersi lontani dalla speculazione finanziaria. Il denaro deve essere il mezzo e non il fine di un acquisto d’arte.
  2. Prima di gettarvi negli acquisti, familiarizzate con il mondo delle gallerie, frequentate le mostre e ponete attenzione a ciò che vedete per capire cosa offre il mercato e cosa state cercando.
  3. Siate appassionati e umili. «Appassionati – spiegava Panza – significa essere curiosi, apprezzare il piacere di essere a contatto con le opere; umile invece significa non fermarsi alle certezze, predisponendosi in modo aperto a ciò che è sconosciuto».
  4. Osservate le opere e fatelo con lo sguardo e lo spirito dell’esploratore. Quando incontra un’opera che lo colpisce, un collezionista deve cercare di capirla davvero, tentando di entrare nell’universo dell’artista e  di vederci riflessa la propria personalità, così da ridurre il minimo la distanza tra essa e il suo istinto artistico.
  5. Siate coraggiosi e seguite la vostra inclinazione più profonda, il vostro istinto più intimo.
  6. Prima l’emozione e poi il sapere: «Il sapere – diceva Giuseppe Panza – deve venire successivamente al contatto immediato con l’opera. Questo vale per tutte le opere d’arte. Se la conoscenza è preliminare, si corre fortemente il rischio di non far altro che cercare ciò che si è appreso nei libri, a scuola o altrove». E’ necessario, invece, «prima vedere e poi con tempo e impegno, giungere alla comprensione intellettuale così da appropriarsi mentalmente di ciò che vi attira con l’intuito».
  7. Istintivi o riflessivi che siate, prendetevi il tempo necessario per decidere se l’opera che vi ha colpiti è veramente la vostra opera, senza lasciarvi influenzare dalle mode e dalle opinioni altrui. All’inizio, ovviamente, sarà difficile e si commetteranno errori, ma col tempo si acquista sicurezza.
  8. Studiate la storia dell’arte: «Senza dubbio – asseriva giustamente Giovanna Panza – è necessario avere un minimo di cultura, non fa male avere qualche nozione di storia dell’arte per comprendere le innovazioni apportate dagli artisti».
  9. Abbiate chiaro il budget che potete spendere.
  10. Comprate al momento giusto. Ossia prima che un artista diventi famoso, altrimenti i prezzi aumentano e non riesce più a tenere il passo.

Una collezione è il ritratto più intimo del collezionista

Giuseppe Panza

© 2015, Collezione da Tiffany. Tutti i diritti riservati.

3 Commenti

I commenti sono chiusi