Europa: 10 musei d’arte contemporanea (+1) da vedere

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Più volte mi sono soffermato sull’importanza di leggere il curriculum di un artista prima di fare un acquisto d’arte. Non perché questo debba condizionare il nostro gusto, ma per capire quanto serio sia il suo approccio alla carriera artistica. Una cosa che non ci può dire un curriculum, però, è il valore artistico di un’opera. Per  capire questo è infatti necessario allenare l’occhio studiando e approfondendo la nostra conoscenza del lavoro degli artisti e dei movimenti che hanno segnato la storia dell’arte del XX secolo. Solo così sarà possibile inquadrare un determinato artista, coglierne gli elementi di novità (sempre che ci siano) e individuarne le “radici”. Per quanto “matto e disperatissimo” possa essere, però, lo studio sui soli libri non può bastare. Un collezionista, ma anche un semplice appassionato d’arte, deve necessariamente confrontarsi “dal vivo” con le opere. Ecco allora che oggi vorrei indicarvi 10 (+1) palestre in cui formare il vostro sguardo; 10 (+1) musei europei di arte contemporanea che ognuno di noi dovrebbe vedere almeno una volta nella vita. Non dobbiamo dimenticare, d’altronde, che i musei, all’interno del Sistema dell’Arte Contemporanea, rappresentano lo stadio più alto della consacrazione di un artista che entrando in una collezione museale raggiunge la sua quasi definitiva storicizzazione.

 

Tate Modern – Londra

 

La Tate Modern di Londra

La Tate Modern di Londra

Inaugurata nel 2000 è la sezione della Tate Gallery dedicata all’arte moderna e contemporanea.  Allestita in un’ex centrale elettrica nella zona di Bankside è uno dei musei più importanti del mondo, con oltre 10.000 mq di esposizione permanente in cui è possibile ammirare alcuni dei più importanti capolavori della dell’arte, partendo dagli  Impressionisti per attraversare le avanguardie storiche, l’Action Painting, la Pop Art e la Minimal Art, fino ad arrivare all’Arte Povera e ai giorni nostri. Tra i tanti capolavori, qui potrete ammirare alcune delle rare opere suprematiste di Kazmir Malevich uscite dall’ex Unione Sovietica e una delle raccolta più importanti di opere di Mark Rothko a cui è dedicata un’intera sala.  Il tutto disposto secondo percorsi tendenzialmente tematici più che storici: Poetry and Dream; Energy and Process; Structure and Clarity

 

Peggy Guggenheim Collection – Venezia

 

Una vista dell'interno della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

Una vista dell’interno della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

Allestita nel settecentesco Palazzo Venier dei Leoni, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia può essere suddivisa in tre sezioni: la collezione permanente, in cui è possibile ammirare capolavori dell’Astrattismo, della Metafisica, del Cubismo, del Futurismo e del Surrealismo a firma di oltre 200 grandi nomi della storia dell’arte moderna e contemporanea; una sezione dedicata alla Scultura – dove è possibile ammirare Maiastra e Uccello nello spazio di Costantin Brancusi – e un’ultima parte che consiste in 26 dipinti della Collezione Gianni Mattioli, tra i quali alcuni capolavori del futurismo italiano come Materia di Umberto Boccioni o Manifestazione Interventista di Carlo Carrà.

 

MNAM – Parigi

 

Il Centre Georges Pompidou dove ha sede il MNAM di Parigi

Il Centre Georges Pompidou dove ha sede il MNAM di Parigi

Il Musée National d’Art Moderne (MNAM) di Parigi è il più grande museo di arte moderna e contemporanea d’Europa e il secondo al mondo, preceduto solo dal MoMa di New York. Si trova presso il Centre George Pompidou di cui occupa due piani. La sua collezione è talmente imponente (oltre 100 mila opere) da riuscire a documentare – con vere e proprie pietre miliari – tutte le Avanguardie storiche. Inestimabile la sezione dedicata a Fauvismo, CubismoÉcole de Paris e Surrealismo. Qui potete ammirare il nucleo più importante di opere di Henri Matisse. Ricchissima anche la parte relativa all’arte del dopoguerra con una delle raccolte più importante di opere del Nouveau Réalisme, movimento teorizzato da Pierre Rastany negli anni Cinquanta e di cui fecero parte artisti del calibro di Ives Klein e Daniel Spoerri. Ben rappresentati anche l’Arte informale, Land Art, Body Art e Arte Povera, senza dimenticare i Lucio Fontana, Enrico Castellani e Piero Manzoni.

 

Stedelijk Museum – Amsterdam

 

Il nuovo  Stedelijk Museum di Amsterdam

Il nuovo Stedelijk Museum di Amsterdam

Nato alla fine dell’Ottocento, lo Stedelijk Museum di Amsterdam è stato recentemente ampliato e oggi è possibile ammirare, suddivisa in nuclei, la preziosa collezione permanente che oltre a conservare opere olandesi del XIX secolo, comprende opere importanti di Marc Chagall, del Neoplasticismo (De Stijl) del Gruppo Cobra. Ma anche opere di Kazimir Malevich, Jean Dubuffet, Wassily Kandinsky fino ad arrivare ai capolavori più decenti della Pop Art, del Minimalismo, del Nouvau Réalisme e della Color Fields Art. Qui è conservato, ad esempio, il capolavoro di Barnett Newman Who’s afraid of Red, Yellow and Blue III. E non mancano opere significative dell’Arte Povera, del Neoespressionimo tedesco, del Simulazionismo e della Transavanguardia.

 

Neue Nationalgalerie / Hamburger Bahnhof – Berlino

 

La Neue Nationalgalerie di Berlino

La Neue Nationalgalerie di Berlino

Non lontana dalla Potsdamer Plaz, la Neue Nationalgalerie di Berlino è il principale museo di arte moderna e contemporanea del Paese. Cuore della collezione permanente è il nucleo dedicato all’Espressionismo tedesco con le sue principali correnti: Der Sturm, Die Brüke e Der Blaue Reiter. Qui potete ammirare opere di Otto Dix – tra le quali la splendida e tragica tela Fiandre del 1936 – George Grosz, Emil Nolde, Alfred Kubin e altri. Ma non mancano opere seminali di Pablo Picasso, Giorgio De Chirico, Salvador Dalì, Maz Ernst, Hans Hartung, Paul Klee fino, addirittura, a Edvard Munch, presente in collezione con Frieze of Life del 1906. Un nucleo di opere più recenti è allestito invece nell’ex stazione del quartiere Moabit: l’Hamburger Bahnhof. Qui potete trovare esposte opere dei più quotati artisti contemporanei europei. Come se non bastasse, l’illuminazione al neon della facciata è opera di Dan Flavin e non mancano capolavori di Josef Beuys, Anselm Kiefer, Andy Warhol e Roy Lichtenstein.

 

Museo Reina Sofia – Madrid

 

Il Museo Reina Sofia di Madrid

Il Museo Reina Sofia di Madrid

Il Museo Reina Sofia di Madrid ha una collezione di oltre 20.000 opere suddivise in tre sezioni: The Irruption of the 20th Century: Utopias and Conflicts (1900-1945)Is the War Over? Art in a Divided World (1945-1968)From Revolt to Postmodernity (1962-1982). L’intera collezione permanente ruota, in primo luogo, attorno alla scena artistica spagnola e ai suoi tre nomi di  punta: Salvador Dalì, Juan Mirò e Pablo Picasso di cui qui è conservata nientemeno che  Guernica

 

Museo Thyssen-Bornemisza – Madrid

 

Il Museo Thyssen-Bornemisza  di Madrid

Il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid

Se il Museo Reina Sofia celebra, principalmente, l’arte moderna e contemporanea spanola, il Museo Thyssen-Bornemisza offre una panoramica di altissimo livello l’arte contemporanea occidentale. Allestito nel palazzo della Villahermosa, è oggi la più importante collezione privata del mondo: oltre 1000 opere – in parte acquistate dallo Stato – che coprono un arco temporale che va dal XIII secolo al XX secolo. La sezione di arte moderne e contemporanea conserva importanti opere dell’Impressionismo, del Fauvismo, dell’Espressionismo tedesco e delle altre avanguardie novecentesche:  Importantissimo, infine, il nucleo di opere americane dell’XIX-XX secolo che non ha pari in altre istituzioni museali europee. Tra i capolavori che fanno parte della collezione permanente possiamo ricordare: Dream caused by the Flight of a Bee around a Pomegranate a Second before Waking up (1944) di Salvador Dalì; Harlequin with a Mirror (1923) di Pablo Picasso; The House in Grey (1917) di Marc Chagall; Waterloo Bridge (1906) di André Derain; “Les Vessenots” in Auvers (1890) di  Vincent van Gogh; Rotating House (1921) di Paul Klee e Hotel Room (1931) di Edward Hopper.

 

Mumok – Vienna

 

Il Mumok di Vienna

Il Mumok di Vienna

Il Mumok di Vienna è il principale museo di arte moderna e contemporanea dell’Austria. Noto anche come Museum Moderner Kunst Sammlung Ludwig Wien, in onore dei collezionisti Peter e Irene Ludwig, questa istituzione conserva oltre 7000 opere che testimoniano quasi ogni movimento e corrente dell’arte moderna e contemporanea dagli inizi del Novecento ai giorni nostri. Cubismo, Espressionismo, Fauvismo, Suprematismo, Costruttivismo, Dadaismo e Surrealismo sono presenti con capolavori unici nel panorama museale europeo tutti allestiti in affascinanti percorsi tematici. Il Contemporaneo è rappresentato da opere delle principali correnti e movimenti artistici del dopoguerra tra i quali Fluxus, Pop Art, Nouveau Réalisme, Azionismo viennese, Arte Povera, Body Art.  Tra i nomi più celebri presenti in collezione: Jean Dubuffet, Robert Rauschenberg, Jasper Johns, Allan Kaprow, Andy Warhol, Sol LeWitt, Donald Judd, Joseph Kosuth e Mario Merz.

 

GNAM – Roma

 

La GNAM di Roma

La GNAM di Roma

La Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea (GNAM) di Roma è la più grande collezione di arte contemporanea italiana. Al Novecento sono dedicati due settori: il primo è dedicato all’arte della prima metà del secolo e vi si trovano capolavori delle Avanguardie storiche e delle altre correnti artistiche italiane (Fronte Nuovo, Neorealismo, Postcubismo, Valori Plastici, Novecento ecc.) , fino ad arrivare all’astrattismo degli anni Cinquanta. Tra i nuclei più interessanti di questo primo settore da segnalare le opere divisioniste di Balla, quelle provenienti dalla collezione di Arturo Schwarz tra le quali i ready-made di Marcel Duchamp (Ruota di Bicicletta, Fontana, Scolabottiglie) e la sala dedicata alla Metafisica che contiene alcune opere eccellenti di Giorgio De Chirico. Nel secondo settore, invece, si trovano opere d’arte prodotte da artisti italiani e stranieri dopo la seconda guerra mondiale fino agli anni Settanta. Dall’arte informale – con capolavori di Pollock e Fontana – all’opera di Giuseppe Capogrossi e Alberto Burri. Non mancano poi lavori di Pietro Manzoni, dell’Arte Povera e della Scuola Romana e Mario Schifano.

 

Museo Guggenheim – Bilbao

 

Il Museo Guggenheim di Bilbao

Il Museo Guggenheim di Bilbao

La collezione permanente del Museo Guggenheim di Bilbao comprende opere dalla metà del XX secolo ai giorni nostri e si concentra, principalmente, su pittura e scultura statunitense e europea. Il museo di Bilbao ha acquistato, negli anni, capolavori di alcuni dei principali artisti della seconda metà del Novecento come Anselm Kiefer, Willem de Kooning, Robert Motherwell, Sigmar Polke, Gerhard Richter, James Rosenquist, Clyfford Still, Cy Twombly e Andy Warhol. La politica di acquisizione di singoli capolavori realizzati da artisti di punta, permette oggi al museo alcune pietre miliari dell’arte moderna e contemporanea. Tra le opere principali presenti in collezione sono da ricordare: Lightning with Stag in Its Glare (1958–85) di Joseph Beuys’s ; Puppy (1992) di Jeff Koons, installata della piazza del museo;  Untitled (1952–53) di Mark Rothko e Barge (1962–63) di Robert Rauschenberg’s.

 

Museo del Novecento – Milano

 

La sede del Museo del Novecento di Milano

La sede del Museo del Novecento di Milano

Inaugurato nel 2010, il Museo del Novecento di Milano conserva una delle più importanti raccolte di arte italiana del XX secolo, con un percorso espositivo che prende le mosse dal Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1898-1902) per arrivare all’Arte Povera. Grande l’attenzione per le avanguardie storiche e il nostro Futurismo di cui il Museo milanese conserva la più importante raccolta di opere del mondo.Passando attraverso alcune sale monografiche, dedicate ad artisti come Giorgio Morandi, si arriva all’arte tra le due guerre per poi approdare nella sala che celebra l’opera di Lucio Fontana, del quale sono presenti una serie di Concetti spaziali, la Struttura al neon per la IX Triennale di Milano del 1951 e un esempio di Soffitto Spaziale. Seguono opere informali degli anni cinquanta e sessanta per arrivare, poi, agli ambienti del Gruppo T, alla pittura analitica milanese e alla sala dedicata alla pop art di ascendenza romana, facendo tappa nella sezione monografica dedicata a Luciano Fabro e finire, poi, con le installazioni dell’Arte Povera. Chiude il percorso la Collezione Marino Marini.

© 2015 – 2016, Collezione da Tiffany. Tutti i diritti riservati.

6 Commenti

  • Fabio Dodesini ha detto:

    Altro spunto interessante da questo tuo articolo sarebbe il domandarsi come mai alcuni tra questi bellissimi "musei" siano così attraenti tanto da essere frequentati anche più volte dallo stesso visitatore in un breve lasso temporale… Sono luoghi vivi e stimolanti.

  • Stefano Armellin ha detto:

    Ottima selezione con rif. alla nota di Fabio faccio presente che pure gli Scavi di Pompeii in The World of Stefano Armellin vengono visitati spesso più volte dallo stesso visitatore ; alla lista aggiungerei il Mart di Rovereto giusto per far capire quanto conta un Direttore capace oltre alla qualità delle opere. Poi c'é il discorso musei-collection solo on line dove posso fornire come al solito un esempio personale con la mia The Opera : http://armellin.blogspot.it/2014/12/i-grandi-musei-nel-xxi-secolo-e-opera.html#links

  • Nicola Maggi ha detto:

    Sfortunatamente temo basti visitare un museo italiano per avere la risposta… il problema è che abbiamo perso la capacità di giocare con la cultura, la facciamo essere sempre una cosa estremamente pesante e noiosa e il risultato sono musei-mausoleo vuoti e polverosi. Fuori dai nostri confini invece l'offerta è molto più vivace e, più che altro, anche a misura di famiglia. E da persona che viaggia con 3 figli devo dire che è una gran cosa.

  • Nicola Maggi ha detto:

    Caro Stefano. Hai ragione sul Mart: devo confessare che stanotte, mentre scrivevo il pezzo sono stato molto combattuto. Poi ho preferito dare spazio al Museo del Novecento di Milano (il +1 della lista) perché è l'ultimo nato ed è veramente ben fatto.

  • richardchance84 ha detto:

    A leggere questo articolo viene voglia di prendere il treno o l’aereo e farsi un bel giretto in Europa per musei di arte contemporanea. Il Mumok di Vienna non lo conoscevo, già dalla struttura esterna pare molto accattivante.

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