Fotografia: le proposte e le novità di MIA 2014

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Ancora una settimana e il momento più atteso dagli amanti della fotografia aprirà i battenti. Sarà inaugurata il 23 maggio prossimo la quarta edizione di MIA – Milan Image Art Fair, la fiera internazionale di fotografia ideata e diretta dal collezionista Fabio Castelli. 180 gli espositori che saranno presenti al Superstudio Più di Via Tortona a Milano, tra gallerie, fotografi indipendenti, editoria specializzata.

In tutto saranno 119 gli artisti rappresentati dalle 82 gallerie partecipanti, con una nutrita compagine di italiani. Difficile (e forse inutile) proporre un itinerario: la fiera non è enorme e la si può girare con una certa comodità gustandosi tutto con calma. Per questo mi piace soffermarmi sulla sezione che, a mio avviso, dovrebbe essere adottata da altre fiere d’arte, in primo luogo quelle di provincia che potrebbero così diventare delle antenne in grado di presentare le migliori espressioni artistiche dei territori di pertinenza.

Si tratta, come molti di voi immagineranno, di Proposta MIA: l’area della fiera milanese all’interno della quale si trovano i lavori degli artisti che si presentano senza il supporto di gallerie e che nasce con l’intento di proporre fotografi selezionati dal Comitato Scientifico della fiera, offrendo alle gallerie (e ai collezionisti) l’opportunità di entrare in contatto con nuove proposte. Una formula che dà risultati inequivocabili: su circa 25 artisti di ogni edizione, infatti, oltre il 50% si è presentato, l’anno successivo, rappresentato da una galleria.

28 le proposte di quest’anno, alcune già incontrate lo scorso anno, altre invece sono delle vere e proprie new entries. Tra queste Patrizia Bonanzinga (1979): una laurea in matematica alle spalle, l’attività di fotografa inizia alla metà degli anni Novanta in Cina e oggi alcuni suoi lavori sono presenti nelle collezioni della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, della House of Photography di Mosca, del MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma, del Centro di Documentazione e di Formazione Ricardo Rangel di Maputo e in varie collezioni private.

Patrizia Bonanzinga, Fotomontaggio digitale, stampa ChromaLuxe Digital photomontage, ChromaLuxe print cm 100x76 n° 1/5 Courtesy Patrizia Bonanzinga

Patrizia Bonanzinga, #16 Groelandia, 2012. Fotomontaggio digitale, stampa ChromaLuxe.  Cm 100×76, n° 1/5
Courtesy Patrizia Bonanzinga

Interessante il lavoro del torinese Andrea d’Amico (1970) che ci offre una particolare visione del mondo, ritratto attraverso i finestrini del suo vecchio furgone Volkswagen divenuto, per molto tempo, la sua abitazione. Sempre il viaggio è al centro della serie Le Lampadine di Damasco di Paolo Gualdi, un viaggio dentro la città (Damasco) prima della guerra: le porte, i muri, le crepe e i fili elettrici, le case. Una traccia elettrica di vita di un tempo, ma che ora è traccia di morte. Nelle foto della giovanissima Tea Falco (1986), già vincitrice dell’edizione 2011 del Premio Basilio Cascella, va in scena, invece, lo scontro ironico tra il corpo e l’ambiente, tra il cervello e la sua anima.

Andrea D'Amico, BAY WINDOW / MIDI-PYRENEES (FRANCE), 2013. nkjet print on 290 gr pearl paper mounted on aluminium  image 50 x 70 cm, paper 60 x 80 cm n° 5 + 2 PA Courtesy © Andrea d'Amico / Little Birds Gallery

Andrea D’Amico, BAY WINDOW / MIDI-PYRENEES (FRANCE), 2013. Inkjet print on 290 gr pearl paper mounted on aluminium image 50 x 70 cm, paper 60 x 80 cm, n° 5 + 2 PA
Courtesy © Andrea d’Amico / Little Birds Gallery

Cauti racconti immaginari, è il titolo della serie presentata da Elena Franco (1973) in cui la fotografa ci racconta il destino di un palazzo nobiliare nei pressi del Lago d’Orta dal XVI sec. ai giorni nostri: tra spirito documentario e finzione, storia e teatro, la ricerca svela l’attenzione dell’autrice per un manufatto architettonico in cui la presenza materica e la traccia degli abitanti si mescolano, per lasciare piccoli segni, utili a chi osserva, per interpretarne la storia. Andrea Tesauri (1986) propone al pubblico di MIA il suo primo lavoro – BlacKey – in cui figure avvolte in un’oscurità assoluta prendono forma, illuminate da una piccola luce portatile; corpi femminili si riducono a fluttuanti segni. La famiglia, infine, è al centro del lavoro del norvegese Bjørn Sterri (1969) che presenta un progetto a lungo termine (Family Photographs) con cui propone una riflessione sul tempo, l’intimità, l’assenza e la presenza.

 

Le novità di MIA 2014 in sintesi

 

Una quarta edizione di MIA, quella che si terrà dal 23 al 25 maggio, su cui è giusto riporre grandi aspettative. Il 2014, infatti, appare come un anno di svolta per l’unica fiera italiana che si rispetti dedicata alla fotografia: a gennaio la partnership con Art Fiera e, in autunno, il debutto della prima edizione MIA Fair Singapore, in programma al Marina Bay Sands dal 23 al 26 ottobre. Tra le principali novità dell’edizione milanese:

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  • Premio Mila Malerba: alla sua prima edizione, questo premio è istituito dal Fondo Malerba per la Fotografia, che si rivolge ai partecipanti al workshop “Dalla fotografia all’immagine digitale. Storia, linguaggi, mercato”, a cura di Francesco Cascino, Fabio Castelli, Walter Guadagnini, realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale ARTEPRIMA. Il riconoscimento sarà assegnato al vincitore che, anche alla luce di quanto ascoltato durante il seminario, individuerà un’opera esposta a MIA Fair e formulerà per iscritto le motivazioni critiche più convincenti, vagliate da una giuria. Il premiato avrà a disposizione € 2.000 per acquistare un’opera a scelta tra quelle presenti negli stand di MIA Fair. Nei giorni di apertura di MIA Fair, inoltre, si terrà una mostra della Collezione Malerba, curata da Roberto Mutti.
  • “Caffè Artistico”: progetto curatoriale promosso da Lavazza che ospiterà, in un proprio spazio esclusivo, una sezione dedicata a 6 fotografi presentati da 3 curatori internazionali: Antonio Arévalo, (Cile), Luca Panaro (Italia), Francesco Zanot (Italia).
  • Presentazione della Fondazione MAST. Manifattura, Sperimentazione e Tecnologia
  • Parlando con voi, videoinstallazione composta di trenta video che documenterà, attraverso un suggestivo approccio multimediale, la vita e la carriera di trenta fotografe italiane, dall’inizio del secolo a oggi.
  • Pastis & Irene Grandi: per la prima volta, sabato 24 maggio, MIA Fair ospiterà un evento che produrrà una nuova forma di espressione artistica, con una performance di videoarte e musica.
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Il programma culturale

 

Degno di nota anche il programma culturale, al quale parteciperanno i nomi più influenti del panorama fotografico internazionale. Al suo interno, spiccano la lectio magistralis dell’artista belga Hans Op de Beeck, e le conferenze, come quella di Francesco Bonami e Urs Stahel che parleranno dell’importanza delle Fondazioni culturali e delle loro prestigiose collezioni, o come quella in cui Cristina Manasse, legal advisor di MIA Fair, esperta in proprietà intellettuale e diritto dell’arte, e Joe Baio, collezionista e avvocato, discuteranno di Social network e indebita appropriazione. L’emblematico caso Morel vs. AFP/Getty Images.

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