Libri – Conversazioni d’Arte

Conversazioni d'arte
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Il titolo, Conversazioni d’arte, non è forse dei più originali, ma come spesso accade fermarsi alle apparenze non conviene. L’agile volumetto di Domenico Sedini, infatti, ci offre l’occasione di vivere, per una volta, il mondo dell’arte dal punto di vista di chi lo frequenta quotidianamente come professione. E questo attraverso dieci dialoghi che, partendo da un panel di domande sempre uguale, ci fanno capire che, a prescindere dal lavoro che si fa, la passione è sempre la base da cui parte un corretto rapporto questo mondo. O, come recita la massima di Leo Longanesi scelta per la quarta di copertina che «L’arte è un incidente dal quale non si esce mai illesi».
Quasi in “presa diretta”, Conversazioni d’arte è un’ottima introduzione al sistema dell’arte, alle sue problematiche e alle sue sfide giornaliere, ma anche una mappatura di quelle che possiamo definire come le “professioni dell’arte”: dall’avvocato all’imprenditore che si occupa di logistica, passando per il gallerista, il restauratore, l’artista, il giornalista, il docente e il direttore di museo. Un libro indicato per chi vuole avvicinarsi a questo settore per comprenderne meglio quelle dinamiche che, talvolta, si percepiscono appena. Ma anche per il giovane che, magari, sogna di lavorarci anche se il proprio percorso di studi sembra portarlo apparentemente lontano. Il libro, pubblicato da Sefer nella collana Le Arti, è infatti la dimostrazione di quanto sia sempre più attuale quella visione del mondo dell’arte come network che, nel lontano 1972, Lawrence Alloway proponeva sulle pagine di ArtForum in alternativa ad una sua descrizione come un “semplice” insieme di mostre, inaugurazioni, fiere, aste ecc. Tutti questi elementi sono oggi sempre più intrecciati in una vera e propria rete di relazioni che partendo da un nucleo centrale, l’arte, ha un indotto di professioni – sempre più specializzate – tale da coinvolgere quasi ogni settore lavorativo. Ma il pregio più grande di questo volumetto è certamente la sua capacità, attraverso i suoi dieci ritratti, di far emerge, in modo chiaro, quale sia la regola fondamentale, per lavorare in questo settore, ossia la presa di coscienza che quando si è «a contatto con le opere d’arte si viene investiti di una responsabilità che supera gli aspetti economici e di business». Una responsabilità che è, per prima cosa, amore perché, per dirla con Giovanni Panza di Biumo: «Se tu ami l’arte, l’arte ama te. Se tu vuoi sfruttare l’arte, l’arte sfrutta te».

La scheda

conversazioni d'arte

Titolo: Conversazioni d’Arte

Autore: Domenico Sedini

Editore: SEFER

Collana: Le Arti

Data: 2016

Prezzo di copertina: 12,50 €

© 2016, Collezione da Tiffany. Tutti i diritti riservati.

3 Commenti

  • armellin ha detto:

    Lo avrei titolato : Senza artisti non c’é arte ; Sono gli artisti che fanno le opere per il magna magna generale delle fiere dell’arte…

    • Nicola Maggi Nicola Maggi ha detto:

      E perché? Nel libro c’è anche la testimonianza di un artista…

      • armellin ha detto:

        Appunto, va sottolineato, le conversazione d’arte avvengono grazie a noi che facciamo il prodotto, mentre si da troppo per scontato questo aspetto e l’artista da protagonista, la sua opera s’intende, é diventato supporto al protagonismo di tutti coloro che non sanno tenere una matita in mano, Sgarbi compreso. Ma già che ci sono annuncio ai lettori in esclusiva per Tiffany la mia prossima mostra on line : Mercoledì 24 agosto ore 12 su questo Blog : http://armellin.blogspot.com
        STALINGRAD
        di Stefano Armellin, prima parte
        Vladimir Putin, le grandi battaglie del passato
        servono ancora per impedire le grandi battaglie del presente.

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