Londra: super serata per Lucien Freud da Sotheby’s

Oliver Barker fielding bids during Sotheby's Contemporary Art Evening Sale, June 2018. Courtesy Sotheby's.
Oliver Barker fielding bids during Sotheby's Contemporary Art Evening Sale, June 2018. Courtesy Sotheby's.

Al termine di una serata che si è chiusa con un totale di 125.3 milioni di sterline, un tasso di venduto del 98% in lotti, 5 opere aggiudicate sopra i 10 milioni di sterline e 3 nuovi record d’asta, la vera notizia che esce dalla saleroom di Sotheby’ Londra è che Portrait on a White Cover, uno degli ultimi grandi nudi realizzati Lucian Freud, è diventando il dipinto più prezioso dell’artista mai venduto in un’asta londinese. Primato che fino a ieri spettava a Pregnant Girl, venduto nel febbraio 2016 da Sotheby’s London per 16,1 milioni. Portrait on a White Cover è stato, infatti, aggiudicato poche ore fa nell’asta di giugno di Arte Contemporanea di Sotheby’s per 22,5 milioni di sterline.

Portrait on a White Cover, è un capolavoro tardo di Freud, dipinto quando l’artista aveva ottant’anni e rappresenta il culmine di uno dei suoi temi prediletti: il nudo sdraiato. Accanto all’autoritratto, il nudo reclinato è stato, infatti, il leitmotif definitivo della carriera di Freud. Attraverso sessant’anni di pittura, innumerevoli mutazioni di stile pittorico e una moltitudine di soggetti, è tornato su questo tema impegnativo più e più volte, ma ne ha dipinti solo tre prima della sua morte avvenuta nel 2011. Prima di questo, ricordiamo Naked Portrait del 2002 – raffigurante Kate Moss incinta – che nel 2005 stabilì quello che all’epoca era il nuovo record d’asta per l’artista:  7,3 milioni di sterline. E ben quattro delle prime cinque aggiudicazioni dell’artista in asta sono state registrate proprio per nudi sdraiati.

Lucian Freud, Portrait on a White Cover, 2002-3. Estimate: £17,000,000-20,000,000. Courtesy Sotheby's.

Lucian Freud, Portrait on a White Cover, 2002-3. Estimate: £17,000,000-20,000,000. Courtesy Sotheby’s.

Portrait on a White Cover raffigura Sophie Lawrence, incontrata da Freud quando era impegnata nella realizzazione del catalogo per la sua retrospettiva alla Tate Modern nel 2002. Questo è l’unico suo ritratto a noi noto e non c’è scritto niente su di lei nella letteratura relativa al lavoro dell’artista. E solo in occasione di questa asta Sophie Lawrance ha condiviso la sua storia di “modella” per l’artista. «Non l’avrei fatto per nessun altro – ha raccontato -, ma è uno dei migliori artisti che sia mai vissuto. Ero incredibilmente imbarazzata, ma mi ha fatto sentire a mio agio. Era molto bravo a costruire un rapporto con le persone. Gli ero molto affezionato».

Tornando alla cronaca dell’asta, la Contemporary Art Evening Sale di ieri, come detto, ha visto tre nuovi record: quello di Sam Gilliam, il cui Forth (1967), che tornava sul mercato dopo oltre 50 anni, è stato oggetto di una battaglia tra 5 offerenti che ha visto la vittoria di un collezionista asiatico, il quale si è aggiudicato il lavoro per 910.000 sterline, cifra che stabilisce, appunto, il nuovo primato d’asta per Gilliam. Artista piuttosto raro nelle evening sale. Come molto raro è anche il secondo primatista della serata: Henry Taylor che ha visto il suo C&H (2006) venire acquistato, ancora una volta, da un collezionista asiatico per 274.000 £. Infine, Jennifer Guidi con Untitled (Red Sand SF, #1E, Yellow Ground), completata nel 2016, quest’opera è stata contesa da sei collezionisti e ha portato alla cifra record di 274.000.

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