Lot-Art: il metamotore (e non solo) dall’anima italiana dedicato ai collezionisti

La homepage di Lot-Art la piattaforma dedicata al collezionismo lanciata nel 2016 da Francesco Gibbi e approdata da poco anche in Italia
La homepage di Lot-Art la piattaforma dedicata al collezionismo lanciata nel 2016 da Francesco Gibbi e approdata da poco anche in Italia

Avete mai provato a seguire tutti i cataloghi delle aste in programma nel mondo per cercar di non perdere un lotto che potrebbe essere di vostro interesse? Senza paura di allontanarmi troppo dalla realtà, posso dirvi in tutta tranquillità che l’impresa è praticamente impossibile… a meno che… A meno che non vi decidiate a sfruttare al massimo le potenzialità del web, utilizzando alcuni dei migliori portali che aggregano le opere in vendita nelle aste internazionali. E’ il caso di Lot-Art, portale lanciato nel 2016 da Francesco Gibbi ed oggi una delle realtà più interessanti per il collezionista del XXI secolo tra quelle presenti in rete.

Lot-Art, infatti, non solo vi permette di seguire i lotti degli artisti che vi appassionano di più già inseriti nei cataloghi delle aste in programma nel mondo, ma anche di essere aggiornati in tempo reale – grazie ad un semplice quanto efficace sistema di Alert via email – su quelli nuovi che, via via, compaiono sul mercato. E se questo non vi basta, Lot-Art vi permette di monitorare anche le opportunità post-asta… gli invenduti, tanto per intendersi. Riducendo, così, al minimo il rischio di perdere qualche opportunità a causa di mancanza di informazioni sul luogo, data e prezzo di vendita di un determinato lotto.

Ma Lot-Art non è solo un aggregatore, o metamotore che dir si voglia, che vi permette di navigare attraverso le aste internazionali con estrema facilità. Come altri suoi competitori, infatti, il progetto sviluppato da Francesco Gibbi mette a disposizione degli utenti una serie di servizi ad alto valore aggiunto: da quelli informativi,  come il Blog Art & Auctions lanciato nel luglio 2017, a quelli più specialistici. Da febbraio 2018, ad esempio, è attivo un servizio di consulenza dedicato a tutti coloro che vogliono diversificare il proprio portafoglio d’investimento puntando anche sull’arte e permettendo all’utente di orientarsi nel vasto mondo del collezionismo, riducendo le notevoli asimmetrie informative presenti e ottimizzando le scelte di acquisto.

Francesco Gibbi, fondatore di Lot-Art, fotografato da Bastiaan Woudt

Francesco Gibbi, fondatore di Lot-Art, fotografato da Bastiaan Woudt

Inoltre, sarà presto disponibile un servizio di valutazione dei beni e di successiva consegna alle case d’asta. Con l’obiettivo di consentire ad ogni utente privato di proporre in vendita all’asta i propri oggetti d’arte e di valore, ottenendo una stima del valore del bene gratuita ed autorevole prima della vendita. Infine, a breve gli utenti di Lot-Art potranno accedere non solo al più grande catalogo di aste al mondo, ma anche ad una selezione di opere offerte in vendita presso gallerie d’arte selezionate. In questo modo, collezionisti, appassionati ed investitori potranno ricevere una visione completa del mercato secondario dell’arte.

Un mix d’offerta veramente completo, a cui si aggiunge (e non è un elemento da poco) un evoluto sistema di ricerca offerto unicamente da Lot-Art e che permette al collezionista eclettico la possibilità di ricercare e salvare fino a 35 parole chiave contemporaneamente, così da poter tenere sotto controllo con 1 click tutti gli artisti e gli oggetti d’ arte che preferisce. Il tutto inserito in un’interfaccia estremante facile da utilizzare e tradotta (anche se non sempre in modo completo) in ben 5 lingue: Inglese, Francese, Tedesco, Cinese ed Italiano. Così da facilitare gli utenti che non hanno dimestichezza con l’inglese.

Dall’anima italiana, ma di base di Olanda, Lot-Art dall’agosto scorso, dopo aver coperto il mercato maturo del vecchio continente e quello americano, si è aperto anche al nostro Paese e oggi sono tante le case d’asta italiane che propongono i propri cataloghi sul portale, da Il Ponte a Cambi, passando per Minerva, Art-Rite, Bolaffi, Bibelot, Babuino e Finarte, tanto per citarne alcune. Per un totale di oltre 160.000 lotti provenienti dai cataloghi di aste italiane, presentati sulla piattaforma in soli 8 mesi. Dopo Barnebys, così, i collezionisti italiani hanno a loro disposizione un altro potente strumento per coltivare la propria passione ed andare a caccia di nuovi tesori in tutto il mondo.

© 2018, Collezione da Tiffany. Tutti i diritti riservati.

1 Commento

I commenti sono chiusi