Michelangelo Consani

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Michelangelo Consani

Michelangelo Consani

Data di Nascita: 1971

Luogo di Nascita: Livorno

Vive a: Livorno

Lavora a: Livorno

Formazione: 

Sito Web: www.michelangeloconsani.org

Galleria: Prometeo Gallery (Milano)

In Breve

Michelangelo Consani, procedendo da un'analisi serrata dei fondamenti concettuali poveristi, in particolare dei concetti di energia, di processo, di vuoto e pieno, di negativo e positivo, banalità, ripetizione e così via, si dedica a un lavoro ambientale a pieno campo che lo porta a interessarsi di teorie fisiche e scientifiche contemporanee. Per ambientale si intende invece un concetto allargato di azione nella realtà, non delimitato ai generi artistici finora invalsi, ma azione diretta multidisciplinare, per così dire, nel materiale e nell'immaginario sia collettivo che individuale. Il lavoro di Consani tenta di rompere quelle immagini in cui si fissano le convinzioni, le idee e i pensieri, andando oltre la loro apparenza conciliante e mettendo in evidenza ciò che passa tra una e l’altra. I suoi lavori prendono le distanze da un’estetica spettacolare, non rappresentano qualcosa, piuttosto scelgono una modalità di conoscenza del mondo che si avvale di dispositivi che interrogano il sensibile e definiscono quello che Georges Perec chiama un’estetica dell’infraordinario. Lo sguardo si sposta su 'quello che succede ogni giorno e che si ripete ogni giorno, il banale, il quotidiano, il comune, l’ordinario, l’infra-ordinario, il rumore di fondo, (ndr e riflette) sull’abituale, in che modo renderne conto, in che modo interrogarlo, in che modo descriverlo'. (Georges Perec (1994), L’infra-ordinario, Bollati Boringhieri). Michelangelo Consani si sofferma sul 'divenire impercettibile' e la sua visualizzazione diventa una forma di resistenza tesa a cambiare la nostra percezione dello spazio e del tempo. Dopo una serie di importanti mostre collettive (Artkliazma, Russia; Schunck Glaspaleis, Paesi Bassi; Musée d’Art Contemporain du Val de Marne, Francia; Center for Contemporary Art Celje, Slovenia; Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Biella), nel 2010 riceve da EX3 Centro per l’Arte Contemporanea di Firenze il premio come miglior artista under 40. Lo stesso anno, prende parte alla prima Triennale di Aichi, che Akira Tatehata, Masahiko Haito, Hinako Kasagi, Pier Luigi Tazzi e Jochen Volz curano a Nagoya, in Giappone. Nel 2011 realizza una mostra personale presso la Kunstraum di Monaco di Baviera e presso CAMeC Pianozero della Spezia; nel 2012 espone al Museo Pecci di Prato e di Milano e in una mostra parallela della Biennale di Dakar. Nel 2013 il Museo di Lissone lo invita a realizzare un progetto speciale in occasione dell’inaugurazione del museo. Nel 2014 realizza tre mostre personali: a Tokyo presso la Galleria Side 2; a Parigi da Glassbox e a Berlino presso Zirkumflex. Nello stesso anno espone all’interno del progetto Atwork alla Donwahi Fondation in Abidjan e al Watou Kunstenfestival a Watou in Belgio. Nel 2015 realizza una mostra personale dal titolo Le cose potrebbero cambiare negli spazi della Prometeo Gallery a Milano. La Kunstverain Milano / Amsterdam / New York ha pubblicato una monografia sul lavoro dell’artista, a cura di Matteo Lucchetti, dal titolo Caspian Depression and a One Straw Revolution, presentata al PS1 di New York e al festival dell’editoria indipendente di Berlino.

Opere

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Michelangelo Consani con il suo lavoro cerca di recuperare informazioni e comprendere dinamiche da questi instabili paesaggi contemporanei, mettendoli in comunicazione con molteplici rimossi storici ed altri dettagli del passato apparentemente insignificanti, creando scarti visivi che diano a qualsiasi possibile discorso sul cambiamento una percezione nuova sul futuro.

(Matteo Lucchetti – Curatore, critico e storico dell’arte)

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