Modigliani & Co.: l’arte italiana in asta a New York

Amedeo Modigliani, Nu Couché (sur le coté gauche), 1917. EST. in excess of $ 150 milioni. Courtesy: Sotheby's
Amedeo Modigliani, Nu Couché (sur le coté gauche), 1917. EST. in excess of $ 150 milioni. Courtesy: Sotheby's
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Dopo Londra, i riflettori del mercato dell’arte si spostano su New York dove tra due settimane – passata la Frieze Week 2018 con Frieze New York e Tefaf New York Spring – si terranno alcune delle aste più importanti del primo semestre di quest’anno. Assoluto protagonista di questa sessione di vendite: Amedeo Modigliani, di cui Sotheby’s, in occasione della sua Impressionist & Modern Art Evening Sale, mette in vendita lo stupendo Nu Couché (sur le coté gauche) del 1917 valutato 150 milioni di dollari: la più alta stima mai fatta per un’opera d’arte offerta in asta.

Presentato per la prima volta al pubblico asiatico nella sua sede di Hong Kong il 24 e 25 aprile scorsi, il Nu Couché sarà esposto a New York a partire da questo venerdì, in piena Frieze Week, per essere battuto il 14 maggio prossimo nella sede di York Avenue, nell’Upper East Side di Manhattan. Si tratta di uno dei nudi più belli realizzati da Modigliani, ma soprattutto del più grande mai dipinto dall’artista livornese, già star della recente retrospettiva dedicatagli dalla Tate Modern di Londra.

L’opera fu acquistata dall’attuale proprietario, l’allevatore irlandese di cavalli John Magnier, nel 2003 per 26.9 milioni di dollari e adesso punta a sorpassare il record realizzato nel 2015 dal celebre Nudo Rosso: 152.000.000 $ (buyer’s premium escluso). Record che fece di Modigliani uno dei tre artisti ad aver registrato un prezzo d’asta superiore ai 150 milioni di dollari assieme a Leonardo e Picasso. Ma Modì non è l’unico italiano a salire sul “palco” della Grande Mela. (Leggi -> Modigliani da Record: in Nu Couché venduto per 170.4 milioni di $)

 

Manzù da record nella day sale di Sotheby’s

 

Accanto al grande livornese, Sotheby’s batterà, nella day sale di Impressionist & Modern Art del 15 maggio, due importanti opere italiane: Il Trovatore, tela del 1973 di Giorgio De Chirico valutata 200-300.000$, e Grande Cardinale in Piedi (1956) di Giacomo Manzù: offerta al lotto 369 con una stima di 300-500.000 $ questa scultura potrebbe rinnovare, a distanza di oltre 20 anni, il record d’asta del nostro artista, il cui primato è attualmente di 780.000 $, realizzato nel lontano 1996 da Christie’s New York.

LOTTO 369 - Giacomo Manzù, Grande Cardinale in piedi, 1956. Stima: 300.000-500.000 $. Courtesy: Sotheby's

LOTTO 369 – Giacomo Manzù, Grande Cardinale in piedi, 1956. Stima: 300.000-500.000 $. Courtesy: Sotheby’s

E ancora Giorgio De Chirico, assieme a Marino Marini e Giacomo Balla, sarà tra i protagonisti della Impressionist and Modern Art Day Sale di Christie’s del giorno successivo (16 maggio). Nessun italiano, invece, nella evening sale del 15 maggio in programma sempre al Rockfeller Center. Si passa così alle aste di arte contemporanea, con Sotheby’s che ancora una volta apre le danze con la sua asta serale del 16 maggio, dove l’Italia è rappresentata dall’immancabile Lucio Fontana e da Rudolf Stingel, presente con due lavori, tra i quali Untitled (Bolego) del 2006, offerto con una stima di 1.8-2.500.000$. Si tratta di un’opera tratta da una delle serie più iconiche di autoritratti realizzate da Stingel che nel 2014 gli valse l’ingresso della top 50 delle aste. (Leggi -> Rudolf Stingel nella TOP 50 della aste)

LOTTO 9 - Rudolf Stingel, Untitled (Bolego), 2006. Stima: 1.800.000-2.500.000 $. Courtesy: Sotheby's

LOTTO 9 – Rudolf Stingel, Untitled (Bolego), 2006. Stima: 1.800.000-2.500.000 $. Courtesy: Sotheby’s

Nella Contemprary Art Day Sale troviamo, poi, un piccolo Untitled di Alberto Burri datato 1955 (Lotto 118, stima: 120-180.000 $), una Superficie Bianca di Enrico Castellani (lotto 235, stima: 500-700.000$) e una ceramica – Concetto Spaziale – di Lucio Fontana (lotto 238, stima: 70-90.000 $). Di Carol Rama abbiamo, invece, un Untitled su carta del 1985 (lotto 491) stimato 18-25.000 $. Anche qui, poi, non manca Rudolf Stingel presente con tre lavori ai lotti 417, 437 e 475.

LOTTO 816 - Elisa Sighicelli, Iceland: Kitchen, 2001. Chromogenic print on lightbox. ED. 1/3'. Stima: 6.000 - 8.000 $. Courtesy: Christie's

LOTTO 816 – Elisa Sighicelli, Iceland: Kitchen, 2001. Chromogenic print on lightbox. ED. 1/3′. Stima: 6.000 – 8.000 $. Courtesy: Christie’s

Scarsa, infine, la presenza di italiani nei cataloghi di Christie’s che in questa tornata di aste di arte contemporanea propone un Volume Nero di Dadamaino (lotto 731, stima: 50-70.000 $) e una Sfera di Arnaldo Pomodoro (Lotto 735, Stima: 250-350.000$) nella Post-War and Contemporary Art Moring Session del 18 maggio. A cui si aggiungono, nella Afternoon Session, Iceland: Kitchen (2001), stampa cromogenica su lightbox della torinese Elisa Sighicelli (lotto 816, stima: 6-8.000$); Superficie Grigia di Enrico Castellani (lotto 896, stima: 250-350.000$) e un Untitled di Maurizio Cattelan (lotto 913, stima: 70-100.000$). Nessun artista italiano è invece presente nella Evening Sale del 17 maggio che si tiene in contemporanea a quella di Phillips.

 

Phillips: test importante per Carol Rama

 

Da Phillips, occhi puntati su Carol Rama, presente con due opere nel catalogo mattutino della Day Sale di 20th Century & Contemporary Art che si terrà il 16 maggio prossimo: un Senza titolo del 1963 su carta valutato 80-120.000 dollari (lotto 172) e Luogo e Segni (lotto 173), tela del 1976 valutata 200-300.000 dollari. Stime, quelle proposte da Phillips, che fanno di questo appuntamento un test importante per il mercato di Carol Rama che potrebbe ritoccare il suo primato d’asta, attualmente di 231.838 $ (buyer’s premium escluso).

LOTTO 173 - Carol Rama, Luogo e segni, 1976. Leather and acrylic on rubber-coated canvas. 130.2 x 74.9 cm. Stima: $200.000 - 300.000. Courtesy: Phillips.

LOTTO 173 – Carol Rama, Luogo e segni, 1976. Leather and acrylic on rubber-coated canvas. 130.2 x 74.9 cm. Stima: $200.000 – 300.000. Courtesy: Phillips.

Fanno “compagnia” all’artista torinese: Agostino Bonalumi, in catalogo con due opere (lotti 189 e 190) del 1978 e del 1980; Turi Simeti (lotto 191) di cui viene offerto Trittico bianco-blu-azzurro del 1980 e Alighiero Boetti con il piccolo arazzo I verbi riflessivi (lotto 197). Nella sessione pomeridiana della Day Sale, invece, saranno Paola Pivi con Untitled (Pearls) del 2003 (lotto 368, stima: 10-15.000 $) e il fotografo Massimo Vitali con Untitled (#2014) (lotto 392, stima: 15-20.000 $) a rappresentare la nostra arte.

LOTTO 23 - Rudolf Stingel, Untitled, 2015. Oil on canvas. Stima: $ 5.000.000 - 7.000.000. Courtesy: Phillips.

LOTTO 23 – Rudolf Stingel, Untitled, 2015. Oil on canvas. Stima: $ 5.000.000 – 7.000.000. Courtesy: Phillips.

Sempre da Phillips, spiccano nel catalogo super selettivo della Evening Sale del 17 maggio al 450 di Park Avenue (appena 38 lotti), un Concetto Spaziale, Attese di Lucio Fontana del 1964-1965 (lotto 9, stima 2.5-3.500.000 $), un Untitled del 2015 di Rudolf Stingel (lotto 23, stima: 5-7.000.000 $) e, al lotto 38, Museums League di Maurizio Cattelan, opera del 2018 valutata 20-30.000 $.

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