Arte in Galleria: 10 (+1) mostre da non perdere a Gennaio

Piero Fogliati, Svolazzatore cromocangiante, (1967) 1991. Proiettore e schermo ad elica proiettore: metallo, lenti, filtri colorati, alimentazione 220V schermo ad elica: motore elettrico, elica bianca in alluminio, alimentazione 220V.
Piero Fogliati, Svolazzatore cromocangiante, (1967) 1991. Proiettore e schermo ad elica proiettore: metallo, lenti, filtri colorati, alimentazione 220V schermo ad elica: motore elettrico, elica bianca in alluminio, alimentazione 220V.

Dopo aver visto, sabato scorso, quelle che saranno le grandi mostre di arte moderna e contemporanea più interessanti del 2018, è giunto il tempo di studiare con attenzione i palinsesti delle nostre gallerie d’arte. Tante le inaugurazioni in programma durante queste settimane. Tra queste, ci piace aprire la nostra selezione settimanale con La città fantastica di Piero Fogliati, che aprirà i battenti a Milano il 18 gennaio prossimo nella sede di Sotheby’s Italia a Palazzo Serbelloni.

Piero Fogliati, Reale virtuale, 1994. Proiettore con ampolla cm. 38,7 x 17,3

Piero Fogliati, Reale virtuale, 1994. Proiettore con ampolla
cm. 38,7 x 17,3

Suono, luce e movimento sono gli elementi centrali del lavoro di ricerca di oltre cinquantanni condotto dall’artista piemontese Piero Fogliati (1930-2016) nell’ambito delle relazioni tra scienza, tecnologia e arte. Tali indagini lo portano a realizzare le sue sorprendenti “invenzioni” pensate nelle loro relazioni con l’ambiente, intrise dello spirito dell’esploratore e tese a tradurre la sua passione e conoscenza della tecnologia. Raccontava infatti lo stesso artista, parlando della sua pratica: «Il mio lavoro è stato dedicato all’immaginario; sognavo di vedere presenze estetiche fantastiche e spiazzanti come utopie inspiegabili collocate nella città». La mostra sarà presentata il 17 gennaio 2018 alle ore 18.30, Danilo Eccher, Giuseppina Panza di Biumo, Beatrice Botta e Paolo Fogliati, figlio dell’artista.

Giulio Paolini, Quam raptim ad sublimia, 1969. Vernice su tessuto di cotone . Striscione 65x420 cm, misure complessive variabili. Foto Michele Alberto Sereni

Giulio Paolini, Quam raptim ad sublimia, 1969. Vernice su tessuto di cotone . Striscione 65×420 cm, misure complessive variabili. Foto Michele Alberto Sereni

Sempre a Milano, martedì 16 gennaio, la Galleria Fumagalli, inaugurerà Giulio Paolini. Teoria delle apparenze, che attraverso un’ampia selezione di opere che coprono l’intero arco di produzione dell’artista (1965-2015) si propone di restituire una visione complessiva dell’operare di Giulio Paolini: dalle tele prospettiche degli anni ’70, alla dimensione teatrale e letteraria degli anni ’80 fino ai più recenti studi sull’identità dell’autore e la sua condizione di spettatore. Una mostra, quella organizzata dalla Galleria Fumagalli, che rende omaggio a una delle figure artistiche più rappresentative della ricerca italiana d’avanguardia.

Stefano Canto, Archeologia dell'effimero, 2016, cemento

Stefano Canto, Archeologia dell’effimero, 2016, cemento

Ancora nel capoluogo lombardo, sempre ricchissimo di appuntamenti stimolanti, l’11 gennaio la Galleria Bianconi ha dato il via a To keep at bay, ovvero Mantenere le distanze. Protagonisti di progetto espositivo sono Stefano Canto, Daniele D’Acquisto, Elena El Asmar, Andrea Magaraggia, Luigi Massari e Davide Mancini Zanchi che, attraverso differenti medium – dalla scultura all’arazzo, dalla pittura all’installazione – costruiscono, ribaltano e decostruiscono frammenti di realtà, recuperando forme, percezioni e progettualità da sconfinati repertori. Le opere in mostra, relative alla più recente produzione degli artisti coinvolti, sono inedite o reinstallate e ripensate per il progetto espositivo, ribadendo il ruolo della galleria come spazio di osservazione sulle ricerche della stretta contemporaneità e come luogo di sperimentazione sui linguaggi del presente, una palestra.

Emilio Scanavino, Scrittura, 1986

Emilio Scanavino, Scrittura, 1986

Il 18 gennaio a Muggiò (MB), la Galleria Casati Arte Contemporanea inaugura la mostra Emilio Scanavino. Opere: 1953 – 1986 a cura di Nicola Micieli. La mostra si propone di indagare la pluralità espressiva dell’artista attraverso trentaquattro opere realizzate tra il 1953 ed il 1986. Una riflessione sullo sviluppo dell’alfabeto pittorico e plastico di Scanavino che, attraverso il confronto tra i diversi supporti utilizzati dall’artista, permette una profonda comprensione del suo linguaggio.

Angela Glajcar, Terforation, ​carta 400 gr e supporto metallico, 79x210x40 cm, 2017

Angela Glajcar, Terforation, ​carta 400 gr e supporto metallico, 79x210x40 cm, 2017

Il 20 gennaio prossimo a Borgomanero (NO), la MEB Arte Studio presenta l’ampia personale di Angela Glajcar: Luce e Spazio. Nata nel 1970 a Mainz, Glajcar ha studiato scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Norimberga (Master sotto la direzione di Tim Scott), per poi allontanarsi dalle tradizionali sculture compatte in legno e metallo, e lavorare oggi in modo prevalentemente installativo, con carta prodotta industrialmente e materiali tecnologici come la fibra di vetro e materie sintetiche complesse. Le sue sculture e i suoi oggetti, spesso ideati per un luogo ben preciso, sono caratterizzati dalla presenza di una luce specifica.

Michele Liuzzi, Untitled, 2017

Michele Liuzzi, Untitled, 2017

A Torino, la galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea inaugura il 25 gennaio Michele Liuzzi – The Right Mistake. Quella di Liuzzi, i cui lavori sono stati accolti favorevolmente all’edizione 2017 di Zona Maco Foto presso Città del Messico, è una ricerca di tipo gestuale. Una immobilità apparente dove la massa informe prende vita nella tensione della figura. Sovrapponendo immagini d’archivio, l’artista crea lavori destrutturati e frammentati. In mostra saranno esposte una serie di installazioni composte da plastica e materiale di recupero, in cui l’artista osserva il mondo circostante e forma percorsi artistici con ciò che lo circonda.

Dario Perez Flores, Prochromatique n° 560, 1989, acrylic on canvas on wood, with metal rods, 100x100 cm

Dario Perez Flores, Prochromatique n° 560, 1989, acrylic on canvas on wood, with metal rods, 100×100 cm

A Vicenza, Valmore Studio d’Arte ospita, dal 26 gennaio, Dinamiche Cromatiche, personale di Dario Perez Flores, artista venezuelano di fama internazionale che torna in Italia dopo 45 anni dalla sua ultima mostra nel nostro Paese. Dinamiche Cromatiche mette insieme oltre venti opere dell’artista: dai Mobiles concepiti nei primi anni ‘70, i successivi Prochromatiques e infine le opere della serie Dynamique-chromatiques degli anni ‘90.

Franco Guerzoni, Motivi vaganti - Nuove trame

Franco Guerzoni, Motivi vaganti – Nuove trame

Spostandoci in Emilia-Romagna, il 20 gennaio prossimo, Franco Guerzoni sarà protagonista alla Galleria Antonio Verolino di Modena con il progetto Motivi vaganti – Nuove trame che sviluppa attorno ad una grande opera – un tappeto interamente annodato a mano a Lahore, in Pakistan – a partire da un progetto grande progetto grafico di Guerzoni, la cui immagine (indefinita e movimentata come quelle di ogni lavoro dell’artista) diventa fulcro narrative e centro energentico di tutta la mostra.

Un'opera di Cosimo Veneziano

Un’opera di Cosimo Veneziano

Il 29 gennaio inaugura ad AlbumArte la prima mostra personale a Roma di Cosimo Veneziano dal titolo Rompi la finestra e ruba i frammenti! a cura diBenedetta Carpi De Resmini, una mostra breve che porta a Roma un gruppo di opere che ragionano sul concetto di monumento e corpo. Tra le opere in mostra, anche alcuni dei lavori che  nel 2016 furono presentati presso il MEF – Museo Ettore Fico di Torino. Parte centrale della mostra romana, sarà la presentazione presso La Galleria Nazionale di Roma del catalogo ragionato dell’artista con tutte le opere dal 2007 al 2017.

Federica Landi, Shell, 2017, stampa fine art su carta cotone, 70x100 cmFederica Landi, Shell, 2017, stampa fine art su carta cotone, 70x100 cm

Federica Landi, Shell, 2017, stampa fine art su carta cotone, 70×100 cm

Sabato 27 gennaio alle ore 18.00 nel Museo del Paesaggio di Torre di Mosto, in provincia di Venezia, inaugura invece la mostra collettiva Il tesoro è sempre più grande di quello che hai stretto tra le mani che riunisce le opere di Federica LandiVictor LeguyPedro VazMarco Maria Zanin. I quattro artisti presentano in mostra lavori inediti realizzati nel corso di Humus Interdisciplinary Residence, piattaforma interdisciplinare che ha come scopo lacontaminazione tra il mondo dell’arte contemporanea e quello di territori “al margine”, ancora estremamente legati al rapporto con l’agricoltura, le tradizioni del mondo contadino, il paesaggio, la terra intesa nel senso primario del termine.

Impronta della mano sinistra aperta di Pino Pascali, 1963, tempera murale su carta incollata su cartoncino nero, 28 x 23,5 cm

Impronta della mano sinistra aperta di Pino Pascali, 1963, tempera murale su carta incollata su cartoncino nero, 28 x 23,5 cm

Infine, un’anticipazione sulle mostre di febbraio, con la Galleria Colossi Arte Contemporanea di Brescia che il 10 febbraio prossimo celebra i 50 anni dalla scomparsa di Pino Pascali riproponendo la mostra Mediterraneo Metropolitano, realizzata nel 2011 con il patrocinio della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare (Ba) e accompagnata dal catalogo corredato dal testo introduttivo di Rosalba Branà, direttrice della Fondazione. In mostra un’ampia selezione di opere realizzate per la casa di produzione di cortometraggi pubblicitari Lodolofilm, di Sandro Lodolo, tra il 1958 e il 1968, periodo durante il quale Pascali lavorò non solo come scenografo, ma anche come creatore di personaggi, storie animate, sketch comici o intermezzi musicali per spot pubblicitari per il celeberrimo format televisivo Carosello, introdotto dalla Rai nel 1957.

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2 Commenti

  • Luigi ha detto:

    Sensitivo anche se virtuale l’opera di Fogliati — affascinante e gioioso il vecchio lavoro di Paolini – sensitivo e memoria il tappeto di Guerzoni

  • marcoflòmeneguzzo ha detto:

    piacevolmente sorpreso dalla mostra di Fogliati

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