La riscoperta dell’Arte Cinetica: 2000-2016

L'artista italiana Marina Apollonio posa, il 16 febbraio 2007, all'interno del suo "Spazio ad Attivazione Cinetica" (1967-1971/2007) durante la mostra "Op Art" alla Shirn Kunstalle di Francoforte.
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Ormai da circa 15 anni è in atto un intenso fenomeno di riscoperta dell’Arte Cinetica e Optical che, in particolare dal 2010, sta interessando sempre di più galleristi, collezionisti e musei di Europa, Stati Uniti e Sud America. Nell’articolo di oggi cerchiamo di capire a che punto è questo processo e come si sta riflettendo sul mercato. Il tutto con una particolare attenzione agli artisti italiani che sono stati tra i protagonisti di questa corrente artistica le cui origini risalgono agli anni Dieci del Novecento per sfociare in un vero e proprio movimento alla metà del Secolo. (Leggi -> Breve storia dell’Arte Cinetica, Programmata e Optical).

 

15 anni di mostre istituzionali

 

Parlare di “oblio” per l’Arte Cinetica, Programmata e Optical, sarebbe eccessivo. In realtà, grazie a storici e critici come Lea Vergine o Marco Meneguzzo, le opere di quella che è stata definita come l’ultima avanguardia, hanno continuato ad avere una certa attenzione, sia su riviste come Flash Art che in rassegne importanti come la Biennale di Venezia, durante tutti gli anni Ottanta e Novanta. Si pensi, ad esempio, alla mostra Biasi e il Gruppo ENNE che si tenne alla Biennale del 1995. Ma è solo tra la fine dell’ultimo decennio del Novecento e il primo degli anni Duemila che si assiste ad un lento, ma progressivo, processo sistematico di riscoperta di questo movimento nato alla metà degli anni Cinquanta. Processo che passa attraverso miriadi di piccole e grandi mostre, in Italia e all’estero. Tra le prime e più importanti, anche da un punto di vista scientifico, possiamo ricordare Stratégies de participation. GRAV – groupe de recherche d’art visuel, 1960/1968, che si tiene a Le Magasin, Centre d’art contemporain di Grenoble nel 1998. E, per l’Italia, la mostra Arte Programmata al Museo Angelo Bozzola di Galliate che, curata da Marco Meneguzzo, “ripropone” nel 2000 l’omonima esposizione del 1962 presso il negozio Olivetti di Milano.

Il numero di maggio 2007 di ARTFORUM con in copertina Dinamica circolare (1968) di Marina Apollonio

Il numero di maggio 2007 di ARTFORUM con in copertina Dinamica circolare (1968) di Marina Apollonio

Sempre nel 2000 la Galleria Niccoli di Parma organizza Arte Cinetica e Programmata 1958-1968. Esposizione, quest’ultima, che farà da “canovaccio” a Light Motion & Programming, l’esposizione che sarà inaugurata all’Ulmer Museum di Ulm nel settembre 2001 e divenuta itinerante tra la Germania (Mannheim, Gelsenkirchen,  Kiel e Schwerin) e l’Austria (Klagenfurt). Nel 2001 si tiene in Portogallo, al Centro Cultural di Cascais, la mostra Exat 51 & New Tendencies and Avant-garde international events in croatian art in the 1950s and 1960s dedicata al gruppo Nuova Tendenza. Mentre nel 2004 è la volta della mostra, dedicata agli artisti cinetici argentini e venezuelani, Inverted Utopias all’Arts Museum di Houston. E nel 2005, il Museum of Modern Art di Strasburgo organizza Eye-engine: optical and kinetic art  e la Galleria d’arte moderna di Bergamo dedica a Getulio Alviani un’importante retrospettiva. L’anno successivo si tiene, invece, al Museum für Konkrete Kunst a Ingolstadt la mostra Die Neuen Tendenzen – Eine Europaische Kunstlerbewegung 1961. Ma, soprattutto, il 2006 è l’anno della mostra Light Art from Artificial Light, organizzata dal ZKM di Karlsruhe in Germania. Ancora, nel 2007, il Museo Reina Sofia di Madrid inaugura Kinetic Utopia e, negli Stati Uniti, il Columbus Museum of Arts ospita: Optic Nerve. Perceptual Art of the 1960s con opere, tra gli altri, di Marina Apollonio che si guadagna anche la copertina di ArtForum.

La riscoperta dell'arte cinetica - Una vista della mostra The Illusive Eye attualmente in corso a El Museo del Barrio di New York.

Una vista della mostra The Illusive Eye attualmente in corso a El Museo del Barrio di New York.

Si arriva così al 2013 e alla mostra Dynamo: A Century of Light and Motion in Art  al Grand Palais di Parigi e all’esposizione Arte Cinetica e Programmata, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Mentre, nello stesso anno, in Argentina, prima il Macba di Buenos Aires e poi il Macla di La Plata, ospitano la mostra I maestri Italiani della percezione e dell’illusione. Nel 2014 il Museum Haus Konstruktiv di Zurigo organizza la mostra Victor Vasarely – The Rediscovery of the Painter, mentre in Giappone inaugura Arte programmata e cinetica (Yamanashi, Tokyo, Hiroshima e Saitama), mostra organizzata con la collaborazione della Galleria Niccoli di Parma. Sempre nel 2014 è da ricordare la mostra Global Exchange: Astrazione geometrica dal 1950 al MACRO di Roma con opere provenienti dalla collezione del  MACBA di Buenos Aires tra le quali lavori di Marina Apollonio, Franco Grignani, Ennio Chiggio, Grazia Varisco, Manfredo Massironi e Getulio Alviani.

Arte cinetica - Getulio Alviani,  Superficie a testura vibratile, 1966. Alluminio su tavola.

Getulio Alviani, Superficie a testura vibratile, 1966. Alluminio su tavola.

Per il 2015 è da citare la mostra Alberto Biasi. Start up & Environment al MARCA di Catanzaro. E all’inizio di quest’anno sono state inaugurate altre due importanti mostre: EYE ATTACK. Op Art and Kinetic Art 1950-1970 al Luoisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, a nord di Copenhagen, che include lavori di Alberto Biasi e Gianni Colombo, e The Illusive Eye El Museo del Barrio di New York con opere, tra gli altri, di Biasi e Marina Apollonio. E esempre l’Appollonio è tra i protagonisti di Abstract Loop Austria, attualmente in corso alla  21er Haus di Vienna. Attualmente in corso al MACBA di Buenos Aires, invece, la mostra Geometric Obsession. American School 1965-2015 che dovrebbe divenire preso itinerante con tappe, tra le altre, in Cile. Una messe incredibile di esposizioni in tutto il mondo di cui, per ovvi motivi, vi abbiamo citato solo gli esempi per noi più significativi, supportata da un’altrettanto ampia lista di pubblicazioni scientifiche che analizzano e approfondiscono questo momento della storia dell’arte internazionale. Tra le tante, oltre ai cataloghi delle varie mostre, ci piace citare le pubblicazioni edite dalla Fondazione VAF non di semplice reperimento ma sicuramente tra le migliori esistenti.

 

La riposta del mercato

 

Tutte queste mostre, come era inevitabile, hanno un effetto anche sul mercato degli artisti coinvolti e molte gallerie d’arte iniziano a dedicare retrospettive ad alcuni dei principali esponenti dell’Arte Cinetica e Optical. E’ il caso della Serpentine Gallery di Londra che, nel 1999, organizza Bridget Riley: Paintings from the 1960s and 1970s o della mostra dedicata a Victor Vasarely nel 2003 dalla galleria Robert Sandelson sempre nella capitale inglese. E le aste non sono state certo state a guardare: dal 2000 al 2010 i prezzi dei principali artisti cinetici crescono del 128%. Una performance che vede come protagonista, in primo luogo, proprio la Riley le cui opere nelle aste che si tengono tra il 2006 e il 2009 superano il milione di dollari decine di volte. Un trend, quello della Riley, che fa quasi impallidire il mercato di Vasarely che, eppure, in quegli stessi anni stabilisce i primi record senza però andare mai oltre gli 800.000 dollari. Allo stesso tempo, cominciano a salire anche le quotazioni di Yaacov Agam e dei “padri” dell’arte cinetica: Naum Gabo e Marcel Duchamp. E un interesse sempre maggiore iniziano a riscuotere, tra i collezionisti, le opere motorizzate di Jean Tinguely e i Mobile di Alexander Calder. Ma anche i dipinti del venezuelano Alejandro Otero sono sempre più ricercati e se negli anni Novanta i suoi prezzi si aggiravano sui 20.000 dollari adesso le sue opere hanno un range che va da 150 a 350.000 $. E sempre tra il 2008 e il 2009 le aste internazionali incoronano, con aggiudicazioni di tutto rispetto, anche l’opera di Jesús Rafael Soto, Carlos Cruz-Diez, Julio Le Parc e Hugo Demarco.

La riscoperta dell'arte cinetica - Giorgio Colombo, Strutturazione fluida, 1960. Courtesy: Archivio Gianni Colombo Milano

Giorgio Colombo, Strutturazione fluida, 1960. Courtesy: Archivio Gianni Colombo Milano

Dalla Fiac di Parigi ad Art Basel, passando per la nostra Arte Fiera, ormai opere di Arte Cinetica e Optical si incontrano in tutti i principali appuntamenti fieristici con prezzi spesso molto più alti delle migliori aggiudicazioni d’asta. Ma, in anni recenti, l’evento più significativo a livello di mercato è stato certamente Turn Me On: European and Latin American Kinetic Art 1948-1979vendita privata organizzata, all’inizio del 2014, da Christie’s nel suo nuovo spazio espositivo di Mayfair a Londra. Un vero e proprio test di mercato che ha visto raccolte  60 opere di 33 artisti provenienti da varie collezioni con un price range tra 10.000 e 400.000 sterline. Una mostra, come spiegarono in quell’occasione Darren Leak e Jacob Uecker del dipartimento di Post-War and Contemporary Art di Christie’s, che nasceva proprio dall’intento di «rivalutare il contributo di questi artisti che con le loro sperimentazioni di tecnologie e materiali hanno prodotto opere che sono alla base di molta della produzione artistica più contemporanea». Tra i protagonisti italiani Marina Apollonio, Giovanni Anceschi e Gianni Colombo. Nel 2015, invece, alla S|2 di New York, Sotheby’s ha organizzato la selling exhibition Victor Vasarely: Op Star con opere che andavano dagli anni Quaranta agli anni Ottanta e un range di prezzo da 40.000 a 500.000 $. Per quanto riguarda gli italiani, è da ricordare la mostra Unlimited Perception (2015) presso la  De Buck Gallery di New York, che ha riportato l’opera di Biasi nella Grande Mela dopo quarant’anni di assenza. Oppure la mostra, ancora una volta dedicata a Biasi, che si è tenuta nella sede parigina di Tornabuoni Arte sempre lo scorso anno. Ancora nel 2015 la Galleria 10 A.M. ART di Milano ha organizzato Marina Apollonio – Retrospective Exhibition. E sempre alla stessa galleria oggi (23 gennaio) apre Franco Grignani. Il Rigore dell’Ambiguità. Alla GR Gallery di New York, infine, è attualmente in corso The Sharper Perception, Kinetic Art, Optical and Beyond, collettiva con opere di oltre 20 artisti tra i quali Biasi, Cruz-Diez, Le Parc, Vasarely e Schoffer.

 

Il “borsino” degli italiani in asta

 

Sempre presenti in tutte le più importanti collettive internazionali dedicate all’Arte Cinetica, Programmata e Optical, molti dei nostri artisti attualmente hanno una visibilità minore rispetto a quella che meriterebbero, visto anche il ruolo fondamentale che l’Italia ha avuto nello sviluppo dell’Arte Cinetica. La maggioranza delle personali a loro dedicate, infatti, si tengono quasi unicamente nelle gallerie del nostro Paese e solo raramente all’estero. Ma come spiega Roberto Casamonti, titolare della galleria Tornabuoni Arte, che tratta principalmente Biasi e Dadamaino, «per questi artisti c’è una continua e costante crescita d’interesse e le loro quotazioni stanno salendo». Un interesse, quello per gli artisti “cinetici” italiani, che, aggiunge Casamonti, «proviene in modo sempre maggiore dai mercati asiatici e americani». Un trend, quello descritto dal titolare di Tornabuoni Arte, confermato anche da quanto sta accadendo, da almeno un paio d’anni, nelle aste non solo italiane dove si iniziano a vedere aggiudicazioni di un certo rilievo. Qui di seguito, abbiamo cercato di fotografare la situazione realizzando un primo “borsino” dell’Arte Cinetica italiana in asta.

ARTISTA INDICE PREZZI∗

(2000-2015)

INDICE PREZZI

(2015 su 2014)∗∗∗

LOTTI VENDUTI

(2015)

% INVENDUTO

(2015)

PREZZO MEDIO∗∗

(2015)

 RECORD∗∗

 

 GETULIO ALVIANI  +936%  +29.7%  45    37.8% 24.807 €   160.000 € (2014)
 GIOVANNI ANCESCHI n.d. n.d. 100%  n.d. 1.100  € (2008)
 MARINA APOLLONIO n.d.  n.d.  9    0%   38.435 €    94.087  € (2014)
 ALBERTO BIASI +273% +40%  86    17.3% 19.258 €   120.000 € (2015)
 DAVIDE BORIANI n.d. n.d.  4  42.9% 25.185 €    60.000  € (2015)
 GIANNI COLOMBO n.d. n.d.  11   28.6% 63.673 €   351.832 € (2015)
 TONI COSTA n.d. n.d.  12  9.1%    18.200 €    31.000 € (2014)
 DADAMAINO 963% +22%  32  44.4%    36.677 € 165.000 € (2015)
 FRANCO GRIGNANI n.d. n.d. 14  13.3%  16.592 € 42.000 €  (2015)
 ENZO MARI n.d. n.d. 27   39%  2.538 €   96.000 € (2014)
 MANFREDO MASSIRONI n.d. n.d. 13 14.3%   6.633 € 19.500 €  (2014)
 GRAZIA VARISCO n.d. n.d. 13   14.3% 18.664 €   40.000 €  (2015)

∗ L’indice dei prezzi è calcolato su 100 euro di investimento iniziale.

∗∗ Prezzo di aggiudicazione (Buyer’s Premium escluso)

∗∗∗ Dato 1/10/2015 ultimo disponibile

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