Sotheby’s: nuovo record per Dorazio. Primato anche per Borsani

Una vista della sale room di Sotheby's a Palazzo Serbelloni durante l'evening sale di Arte moderna e contemporanea di stasera.
Una vista della sale room di Sotheby's a Palazzo Serbelloni durante l'evening sale di Arte moderna e contemporanea di stasera.
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Con due nuovi record d’asta e un totale di  13.631.875 euro (buyer’s premium incluso), l’asta primaverile di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s porta a casa un risultato non scontato, con un tasso di venduto dell’75.8% in lotti e del 90.5% in valore. Non scontato, soprattutto, per la particolarità del catalogo di questa asta di primavera e per qualche segno di mostrato di recente dalla casa d’aste di Palazzo Serbelloni. Ma questa è ormai storia passata e con queste due giornate d’asta, Sotheby’s festeggia nel modo migliore mezzo secolo di attività nel nostro Paese mettendo a segno un’ottima vendita che ha come star incontrastata un Lucio Fontana in grande spolvero.

Nella evening sale di ieri, infatti, il padre dello Spazialismo è stato autore di un sold out impressionante, con i 14 lotti in catalogo tutti venduti e nel 64% dei casi con aggiudicazioni ben oltre la stima massima. Come nel caso del lotto n. 4: il bellissimo Concetto Spaziale del 1963-64 color oro su cui ci eravamo soffermati nella nostra lettura catalogo e che, partendo da una valutazione di 350-450.000 euro, è stato battuto per la bellezza di 900.000 euro.

LOTTO 4 - LUCIO FONTANA, Concetto Spaziale, 1963-64. Olio, squarci e graffiti su tela, oro, cm 55x46. Courtesy: Sotheby's

LOTTO 4 – LUCIO FONTANA, Concetto Spaziale, 1963-64. Olio, squarci e graffiti su tela, oro, cm 55×46. Courtesy: Sotheby’s

Al fianco di Fontana un Piero Dorazio il cui mercato sta vivendo un vero e proprio momento d’oro tanto da aver ritoccato il suo primato per due volte in una sola settimana e arrivando stasera a quota 400.000 euro di hammer price con la tela Un bel niente del 1958, che partiva da una stima di 100-150.000 euro.

LOTTO 16 - Piero Dorazio, Un Bel Niente, 1958. Valutata 100-150.000 euro questa tela ha raggiungo i 400.000 euro di hammer price stabilendo il nuovo record dell'artista.

LOTTO 16 – Piero Dorazio, Un Bel Niente, 1958. Valutata 100-150.000 euro questa tela ha raggiungo i 400.000 euro di hammer price stabilendo il nuovo record dell’artista.

L’unica delusione della serata viene da Bendato, opera del 1960 di Salvatore Scarpitta che non riesce a trovare un nuovo proprietario. Per il resto tutto fila liscio con il bellissimo Soffitto: Concetto Spaziale di Fontana che partendo da 300-400.000 euro di stima in catalogo, sente il martello battere a 850.000 euro.

LOTTO 31 - LUCIO FONTANA, Soffitto: Concetto Spaziale, 1952-54. Due forme in gesso e stucco, illuminazione al neon, cm 350x300, cm 190x190.Courtesy: Sotheby's

LOTTO 31 – LUCIO FONTANA, Soffitto: Concetto Spaziale, 1952-54. Due forme in gesso e stucco, illuminazione al neon, cm 350×300, cm 190×190.Courtesy: Sotheby’s

Mentre Osvaldo Borsani, l’architetto con cui Fontana ha lavorato per tanti anni, raggiunge cifre mai pensate, segnando il suo record d’asta (50.000 euro per una Specchiera del 1946) e confermando una scelta, quello dello staff del dipartimento di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s Italia, apparentemente ardita sulla carta ma, nei fatti, azzeccatissima.

LOTTO 29 - Osvaldo Borsani, Specchiera, 1946. Presentata in catalogo con una stima di 5000-7000 euro, questa specchiera è stata battuta a 50.000 euro stabilendo il nuovo primato d'asta per Borsani. Courtesy: Sotheby's

LOTTO 29 – Osvaldo Borsani, Specchiera, 1946. Presentata in catalogo con una stima di 5000-7000 euro, questa specchiera è stata battuta a 50.000 euro stabilendo il nuovo primato d’asta per Borsani. Courtesy: Sotheby’s

Niente di notabile è accaduto, invece, nella day sale di oggi che ha chiuso l’asta primaverile di Palazzo Serbelloni la quale ha centrato, in tutta tranquillità, le aspettative pre-asta, tra i 9.4 e i 13 milioni di euro.

NOTA PER IL LETTORE: tutti i prezzi presenti nell’articolo, salvo dove indicato diversamente, non comprendono i diritti d’asta (buyer’s premium)

 

Articolo aggiornato il 19/04/2018 alle ore 16.44

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2 Commenti

  • angelo ha detto:

    Lascia il tempo che trova, lo so, però in epoca di trionfante marketizzazione dell’Arte mi è parso divertente leggere un eclatante “Lucio Fontana autore di uno splendido Sold Out con 14 lotti in catalogo”: gli autori non si misurano più sulla loro performance creativa o artistica, ma sulla loro performance di mercato, record di battuta d’asta o sold out, appunto, e se ne parla con un piglio da cronista sportivo. 🙂 Non per dare la croce addosso all’autore del post, il quale non è in questione, fa quello che deve e lo fa al meglio, è solo un segnale “pregnante” e, in fondo, tristemente ironico, dei tempi. Niente di che, certo, ma carino.

    • Nicola Maggi Nicola Maggi ha detto:

      Buongiorno e grazie per il suo intervento. E’ vero quello che dice, ma vede, si tratta di un pezzo sul mercato e non su Fontana un po’ come quando si parla di commercio del vino -> non se ne esaltano i sentori, ma le performance economiche. Si tratta semplicemente dello stesso tema, affrontato da punti di vista di versi. Se legge, invece, le nostre “letture catalogo” vedrà che lo stesso autore/opera viene trattato in modo diverso, cercando di evidenziarne l’importanza storico-artistica: da una parte si parla di arte, dall’altra di mercato dell’arte facendo la cronaca di un’evento commerciale. Gli autori si misurano, eccome, per la loro “performance creativa o artistica”, ma quando si parla di loro come creatori d’arte, quando si parla di mercato… si parla di mercato. Non credo (ma posso sbagliarmi) che si tratti del trionfo della “marketizzazione dell’Arte”, ma solo di due temi diversi. Peraltro, e mi piacerebbe un giorno scrivere qualcosa in merito, gli artisti – fin dal Rinascimento – sono sempre stati molto attenti al proprio “marketing” e desideravano essere pagati sempre meglio. Arte e Denaro sono sempre andate a braccetto… solo che oggi se ne parla di più. Buona giornata! Nicola

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