1990-2015: come è cambiata la “geografia” dei Grandi Collezionisti

Un particolare della copertina dell'edizione estiva 2015 di ARTnews disegnata da Will Cotton per celebrare il 25° anniversatio della celebre TOP 200 Collectors
Un particolare della copertina dell'edizione estiva 2015 di ARTnews disegnata da Will Cotton per celebrare il 25° anniversatio della celebre TOP 200 Collectors

Ogni anno ARTnews pubblica la sua ormai celebre 200 Top Collectors, speciale classifica dedicata ai più importanti collezionisti del mondo, selezionati non solo per la loro capacità di spesa, ma anche per il sostegno dato, in veste di mecenati, al mondo dell’arte. Da quando è uscita la prima classifica, nel 1995, di cose però ne sono cambiate tante sul mercato dell’arte e nel mondo in generale. E, in particolare, è arrivata la “globalizzazione”. Ecco, allora, che la redazione del magazine americano si è chiesta come sia cambiata, negli ultimi 25 anni, la geografia dei grandi collezionisti internazionali e, spulciando i suoi archivi, ha realizzato un’infografica molto interessante che ci mostra come, tutto sommato, le cose siano rimaste abbastanza stabili, con i top collector concentrati principalmente in Europa e Stati Uniti e interessati, in primo luogo, ad arte moderna e contemporanea. Più interessante il focus sull’ultimo decennio, che mette in evidenza un calo del collezionismo “occidentale” a favore di quello asiatico e la costante flessione del segmento Old Master, ossia quello degli artisti attivi in Europa tra il XIV e XIX secolo. Mentre il mercato dell’Impressionismo e Post-impressionismo non sembra conoscere scossoni e prosegue imperturbabile nel suo cammino. Riflesso diretto dell’aumento di grandi collezionisti orientali, infine, la crescita del segmento di mercato dedicato all’Arte Asiatica. Come dire che, al di là della globalizzazione, il mondo non è assolutamente piatto e… Paese che vai, arte che trovi!

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