Agostino Bonalumi – Catalogo ragionato

Agostino Bonalumi
Agostino Bonalumi

L’editore Skira ha inaugurato ieri sera il suo nuovo SkiraPoint all’interno della Libreria Bocca di Milano presentando il nuovo Catalogo generale dell’opera di Agostino Bonalumi (1935–2013) uscito nel 2015. I due volumi, raccolti in un elegante cofanetto e curati da Fabrizio Bonalumi, figlio dell’artista, e da Marco Meneguzzo, sono lo strumento indispensabile per la conoscenza del lavoro dell’artista, sia dal punto di vista culturale, che da quello più specifico del mercato artistico contemporaneo: il primo volume, infatti, dà dell’artista la visione monografica e analizza il contesto culturale all’interno del quale si è mosso nel corso di oltre mezzo secolo di attività, mentre il secondo costituisce il vero e proprio catalogo di circa duemila opere, dagli esordi alla scomparsa. Si tratta dunque di un vero e proprio “punto fermo” per chiunque voglia conoscere approfonditamente, e con la certezza del rigore scientifico, tutto lo sviluppo della sua opera, nonché l’effettiva produzione dell’artista, grazie al lavoro dell’Archivio Agostino Bonalumi, che per anni ha raccolto e catalogato tutte le sue opere e che ora le mette a disposizione dei collezionisti nella veste definitiva di consultazione.

Agostino Bonalumi nasce a Vimercate (Milano) nel 1935. Dopo studi tecnici, sceglie la via dell’arte ed espone per la prima volta nel 1956. Nel 1958 insieme a Castellani e a Manzoni costituisce il primo nucleo di quel che sarà di lì a poco il gruppo Azimuth. Del 1959 è l’invenzione delle opere estroflesse, che svilupperà costantemente – con grandi risultati espositivi, anche internazionali (ricordiamo ad esempio il gruppo Zero) – secondo una varietà stilistica che comunque identifica almeno tre grandi periodi: dagli esordi al 1971, con le estroflessioni di varie fogge; dal 1971 al 1988-1939, quando le estroflessioni sulla tela assumono la forma di strisce parallele lineari, e dal 1989 al 2013, quando l’artista vive una sorta di seconda età sperimentale, prima con estroflessioni dagli andamenti più liberi, poi ricondotte a geometria. Non vanno dimenticate infine le opere su scala ambientale, per cui Bonalumi ha una speciale predilezione, sin da quando, nel 1967, realizza Blu Abitabile per la mostra Lo Spazio dell’Immagine, a Foligno, seguito nel 1968 da Grande Nero, per una mostra personale al Museum am Ostwall di Dortmund.

Marco Meneguzzo è storico, critico d’arte, curatore e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Oltre ad essere stato amico personale di Agostino Bonalumi, è tra i massimi esperti dell’arte italiana del secondo dopoguerra.

Fabrizio Bonalumi è figlio di Agostino Bonalumi. Dal 2006 dirige e presiede l’attività dell’Archivio Bonalumi.

La scheda

Agostino Bonalumi - Catalogo ragionato

Titolo: Agostino Bonalumi – Catalogo ragionato

Autore: Fabrizio Bonalumi e Marco Meneguzzo (a cura di)

Editore: Skira

Collana: Arte contemporanea

Lingua: bilingue (italiano-inglese)

Pagine: 832

Illustrazioni a colori: 150

Illustrazioni in b/n: 2000

Rilegatura:Cartonato in cofanetto

Data: 2015

Prezzo di copertina: 300,00 €