Analisi: le aste milanesi di Christie’s e Sotheby’s (aprile 2019)

Secondo risultato più alto degli ultimi 5 anni per le aste primaverili delle due major che operano sul mercato italiano. Nei due appuntamenti di aprile, Christie’s e Sotheby’s hanno, infatti, realizzato un fatturato complessivo di 31.435.349 € (buyer’s premium incluso) con un tasso di venduto medio del 91% in lotti e del 98% in valore.

Dal 2015 ad oggi è la seconda volta che due case internazionali superano, come totale, i 30 milioni di euro e il risultato di questo anno segna un +15% rispetto ad un 2018 già positivo. Questo risultato, peraltro, arriva grazie a due cataloghi ben più contenuti rispetto a quelli del 2015. Cinque anni fa i lotti proposti furono 229, mentre quest’anno erano 171.

L'andamento delle aste primaverili di Sotheby's e Christie's a Milano dal 2015 al 2019. © Collezione da Tiffany Srl

L’andamento delle aste primaverili di Sotheby’s e Christie’s a Milano dal 2015 al 2019. © Collezione da Tiffany Srl

Da punto di vista della performance, per la prima volta Sotheby’s supera Christie’s, conquistando il 56% del totale contro il 44% della casa di Palazzo Clerici. Entrando più nel dettaglio, in un confronto anno su anno, se i fatturati delle due major sono cresciuti rispetto al 2018, è calato, invece, del -8% il prezzo medio di aggiudicazione calcolato, in questo caso, senza tener conto del buyer’s premium. Lo scorso anno, infatti, l’hammer price medio per un lotto era di 178.158 €, mentre quest’anno è stato di 164.098.

4 gli artisti che, in questa sessione primaverile, hanno ritoccato il loro primato: Ubaldo Oppi, nella evening sale di Christie’s del 3 aprile, e Gastone Novelli, Mario Schifano e Sergio Lombardo nell’asta di Sotheby’s (11 aprile). Tra questi spicca ovviamente la performance di Schifano a cui dedicheremo un’analisi specifica nelle prossime settimane.

Le 10 aggiudicazioni più alte registrate nelle aste primaverili di Christie's e Sotheby's a Milano. © Collezione da Tiffany Srl

Le 10 aggiudicazioni più alte registrate nelle aste primaverili di Christie’s e Sotheby’s a Milano. © Collezione da Tiffany Srl

Guidano, invece, la top 10 delle aggiudicazioni: Giorgio Morandi, unico artista a superare il milione di euro in ben due casi; Mario Schifano, che questa primavera ha realizzato le sue 3 aggiudicazioni più alte di sempre, e Giorgio De Chirico. Ma entriamo adesso nel dettaglio delle due aste.

Christie’s – Thinking Italian Milan (3 & 4 aprile 2019)

L’edizione milanese della Thinking Italian di Christie’s del 3 e 4 aprile scorsi ha totalizzato 13.932.875 euro di fatturato (buyer’s premium incluso) con tasso di venduto del 94% in lotti e del 99% in valore. Un totale che segna una flessione del -5% rispetto al 2018. 83 le opere offerte in catalogo, delle quali 78 aggiudicate. Entrando più nel dettaglio, il prezzo medio di aggiudicazione delle due sessioni è stato di 139.082 euro (buyer’s premium escluso) e dei 78 lotti venduti solo 31 hanno superato la stima media.

L'andamento delle aste primaverili di Christie's a Milano dal 2015 al 2019. © Collezione da Tiffany Srl

L’andamento delle aste primaverili di Christie’s a Milano dal 2015 al 2019. © Collezione da Tiffany Srl

Andando ad analizzare singolarmente le due sessioni, non si può non mettere in evidenza lo straordinario risultato della sessione serale del 3 aprile che, cosa rarissima, ha visto venduta la totalità dei lotti offerti: 49. Per un totale di 13.337.255 di fatturato (buyer’s premium incluso).

Al di là delle percentuali eclatanti, il totale calcolato questa volta considerando solo i prezzi di martello – e quindi confrontabile con le aspettative pre-asta – ha superato del +7% la stima media, raggiungendo i 10.392.000 euro contro una aspettativa di 7.9-11.3 milioni.

Performance dei lotti della prima parte della Thinking Italian Milan 2019 rispetto alla stima media. © Collezione da Tiffany Srl

Performance dei lotti della prima parte della Thinking Italian Milan 2019 rispetto alla stima media. © Collezione da Tiffany Srl

32 lotti su 49, peraltro, non hanno raggiunto la stima media; 1 l’ha centrata in pieno e solo 16 l’hanno superata. Il tutto per un prezzo medio di aggiudicazione di 212.082 euro. In termini di performance i lotti che hanno reso meglio durante l’asta sono stati il lotto 33, Particolare di Propaganda di Mario Schifano che ha superato del 189% la stima media ed è stato aggiudicato a 520.000 euro; il n. 39, Contadino a Sera di Ubaldo Oppi, aggiudicato a 140.000 euro (+100). Mentre al terzo posto, in questa particolare classifica, troviamo ancora Mario Schifano con il lotto 12: Elemento per Paesaggio battuto a 290.000 euro (+93%).

I tre lotti che hanno fatto registrare la performance migliore rispetto alla stima media durante la Thinking Italian Milan 2019 di Christie's. © Collezione da Tiffany Srl

I tre lotti che hanno fatto registrare la performance migliore rispetto alla stima media durante la Thinking Italian Milan 2019 di Christie’s. © Collezione da Tiffany Srl

Le aggiudicazioni più alte della serata portano, invece, il nome di Giorgio Morandi, la cui Natura Morta del 1952 al lotto 9 è stata aggiudicata per 1.570.000 euro (buyer’s premium incluso). Segue un’altra sua Natura Morta, questa volta del 1947, che ha raggiunto 1.030.00 euro di prezzo di aggiudicazione e Lucio Fontana con Concetto Spaziale, Attesa del 1967, venduto a 850.000 euro. Record per Ubaldo Oppi con Giovani Donne al mare del 1924-26, aggiudicato per 160.000 euro di hammer price (200.000 euro con buyer’s premium), cifra che ha superato del 60% la stima media.

Le 3 aggiudicazioni più alte della Thinking Italian Milan 2019 di Christie's

Le 3 aggiudicazioni più alte della Thinking Italian Milan 2019 di Christie’s. © Collezione da Tiffany Srl

Scenario molto diverso nella seconda sessione (4 aprile) che si è chiusa con un totale di 595.620 euro (buyer’s premium incluso) e un tasso di venduto dell’83.5% in lotti. 15 i lotti che hanno superato, in questo caso, la stima media, 14 quelli rimasti sotto e 5 gli invenduti. Il tutto per un prezzo medio di aggiudicazione di 15.738 euro. A differenza della prima sessione, questa è rimasta ben al di sotto delle aspettative.

Sotheby’s – Arte Moderna e Contemporanea (11 aprile 2019)

L’asta di arte contemporanea di Sotheby’s dell’11 aprile scorso ha totalizzato 17.500.500 euro (buyer’s premium incluso), facendo registrare il secondo risultato più alto mai realizzato dalla major nelle aste primaverili italiane dal 2015. Un totale superiore del +28% rispetto a quello del 2018 e raggiungo con un tasso di venduto dell’88.6% in lotti e dell’96.7% in valore. Percentuali che in questo caso rappresentano un vero primato negli ultimi 5 anni di attività di Sotheby’s Italia.

L'andamento delle aste primaverili di Sotheby's a Milano dal 2015 al 2019. © Collezione da Tiffany Srl

L’andamento delle aste primaverili di Sotheby’s a Milano dal 2015 al 2019. © Collezione da Tiffany Srl

Un risultato ottimo, maturato già a partire dalla prima parte dell’asta dedicata a 28 preziose ceramiche provenienti dalla Collezione Hockemeyer. Prima parte che ha registrato solo 2 invenduti, mentre 22 dei 26 lotti aggiudicati hanno superato la stima media anche con performance importanti che hanno stabilito, ad esempio, prezzi benchmark per artisti come Giuseppe Civitelli che ha visto i suoi due vasi in asta venduti a 15 e 26.000 euro di hammer price. Ma veniamo alla seconda parte, quella dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea in senso stretto.

70 i lotti in catalogo con una aspettativa tra i 9 e i 12.5 milioni. L’asta si chiude con un totale, calcolato basandosi sui soli prezzi di martello, di poco superiore agli 11 milioni che supera del +2% la stima media. Solo 21, sui 61 aggiudicati, i lotti che hanno superato la stima media, mentre 39 ne sono rimasti al di sotto, per un prezzo medio di aggiudicazione di 180.623 euro. 9 le opere che, invece, non hanno trovato un nuovo proprietario.

Performance dei lotti della seconda parte dell'asta di Arte Moderna e Contemporanea di Sotheby's rispetto alla stima media. © Collezione da Tiffany Srl

Performance dei lotti della seconda parte dell’asta di Arte Moderna e Contemporanea di Sotheby’s rispetto alla stima media. © Collezione da Tiffany Srl

La performance migliore della serata porta il nome di Lucio Fontana il cui Crocifisso al lotto 45 è stato aggiudicato a 440.000 euro di hammer price, superando la stima media del +252%. Al secondo posto, ex aequo, troviamo i lotti 57 e 62: Souvenir de Paris di Franco Angeli battuto a 120.000 euro di prezzo di martello (+243%) e Dama di Alighiero Boetti, che ha raggiunto un hammer price di 240.000 euro (+243%). Chiude la classifica: Sergio Lombardo con John Fitzgerald Kennedy, battuta a 220.000 euro (+144) stabilendo peraltro il nuovo record d’asta.

I lotti che hanno fatto registrare le performance migliori rispetto alla stima media durante l'asta di Arte moderna e contemporanea di Sotheby's a Milano. © Collezione da Tiffany Srl

I lotti che hanno fatto registrare le performance migliori rispetto alla stima media durante l’asta di Arte moderna e contemporanea di Sotheby’s a Milano. © Collezione da Tiffany Srl

Oltre a Lombardo, durante la serata, hanno rinnovato il proprio primato d’asta: Gastone Novelli con Nel Cieco Spazio (1964) battuto a 290.000 euro di martello; Mario Schifano con Con Anima del 1965 che ha raggiunto gli 800.000 euro di hammer price. Record nazionale anche per Conrad Marca-Relli con Passion J-L-I-18-59/89, battuta a 175.000 di prezzo di martello. L’aggiudicazione più alta mai realizzata da questo artista sul mercato italiano. E stesso discorso va fatto per T1962-E31 di Hans Hartung che ha realizzato 500.000 euro di hammer price.

Le 3 aggiudicazioni più alte dell'asta primaverile di arte moderna e contemporanea di Sotheby's.© Collezione da Tiffany Srl

Le 3 aggiudicazioni più alte dell’asta primaverile di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s.© Collezione da Tiffany Srl

Venendo alle aggiudicazioni più alte, guida la TOP 3 di quest’asta Mario Schifano che si piazza sui primi due gradini del podio con due opere: la già citata Con Anima (972.000 euro, buyer’s premium incluso) e 7 Agosto 61 (948.500 euro,b.p. incluso). Chiude la classifica Giorgio Morandi con una Natura Morta del 1939 venduta a 900.500 euro. Due artisti a cui dedicheremo, nelle prossime settimane, degli approfondimenti.