Art City & Co.: tutta l’arte a Bologna e non solo…

Due giorni per guardare Bologna da una prospettiva diversa e riscoprire i tesori artistici della città. Nei giorni in cui la città emiliana ritorna ad essere protagonista di primo piano sulla scena artistico intaliana con la 39° edizione di Arte Fiera torna, per il terzo anno consecutivo, ART CITY: programma istituzionale pensato per affiancare mostre, eventi e iniziative culturali all’annuale edizione della fiera, proponendo un’originale esplorazione di musei e luoghi d’arte in città. E sabato 24,  largo ai nottambuli dell’arte con ART CITY White Night: la notte bianca dell’arte che vedrà aperti fino alle ore 24.00 la maggior parte delle sedi del circuito ART CITY Bologna, oltre a palazzi storici, spazi urbani, gallerie d’arte e negozi,  per un ricco calendario serale di mostre, iniziative ed eventi.

Tra i circa 150 eventi in programma ci piace segnalarvene alcuni molto particolari. Iniziamo con Manifesto Anatomico, personale dell’artista bolognese Sissi che dal 22 gennaio coinvolgerà quattro diverse sedi espositive: Museo diPalazzo Poggi, Collezioni Comunali d’Arte, Museo Civico Archeologico e Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio. Il progetto, come spiega la stessa artista, consiste in un «circuito espositivo dove far fluire un organico pensiero per capire quello che siamo, un modo per dare voce ai fondamenti del corpo che si spellano, pelli che si alzano, strati pagine che si sfogliano, libri, disegni, installazioni, abiti come un arteria a delta che lega e apre 5 spazi/corpi espositivi: 4 musei più il mio». L’ampia estensione del percorso espositivo, che esplora in particolare il tema della costruzione metaforica di un corpo metamorfico, rende il progetto una vera e propria mostra-organismo complessa e proteiforme che si anima nelle sue varie parti costitutive, delineando una visione enciclopedica dell’immaginario dell’artista.

Sissi, Manifesto Anatomico, 2014

Sissi, Manifesto Anatomico, 2014

Al Museo Ebraico di Bologna aprirà, invece, sabato 24 gennaio alle ore 21, in occasione di Art City White Night, Corteccia, personale dell’artista Federico Gori (n. 1977). Gori interverrà all’interno della Stanza del Memoriale del Museo, un ambiente illuminato solamente dalla debole luce di una lampadina che vuole conservare la memoria delle vittime della Shoah in Emilia Romagna. Qui l’artista installerà due grandi opere su tela che dialogano tra loro e con lo spazio attorno. Curata da Niccolò Bonechi, la mostra offre l’occasione di apprezzare la recente produzione dell’artista toscano che, per la prima volta in assoluto, espone opere delle pittoriche.

La Stanza del Memoriale del Museo Ebraico bolognese con le opere di Federico Gori.

La Stanza del Memoriale del Museo Ebraico bolognese con le opere di Federico Gori.

Sempre sabato 24 gennaio, la Galleria Più – conosciuta anche come Oltredimore – presenta l’interessante progetto espositivo Altrimenti che essere. Curato da Andrea Bruciati, il progetto celebra la diversità e l’unicità di ogni individuo attraverso i lavori 10 artisti italiani e internazionali dotati di un’ottica “disturbante”, in grado di percepire una realtà meno omologata e coerente ma sicuramente più autentica: Patrick Angus, Tomaso De Luca, Didier Faustino, Joanna Piotrowska / Nefeli Skarmea, Elodie Pong, Prinz Gholam, Athi-Patra Ruga, Davide Savorani, Paul Mpagi Sepuya, Namsal Siedlecki. La Galleria Più sarà presente anche ad Arte Fiera con l’artista Michele Giangrande (padiglione 26 stand B 87).

Didier Faustino, Doppelganger triptych, 2011. Color digital print wooden frame glass. 195x255 cm frame ed. 5 + 1 a.p. Courtesy: the artist and Michel Rein

Didier Faustino, Doppelganger triptych, 2011. Color digital print wooden frame glass. 195×255 cm frame ed. 5 + 1 a.p. Courtesy: the artist and Michel Rein

Dal 21 al 26 gennaio, invece, lo store GUCCI di Galleria Cavour di Bologna ospiterà il progetto espositivo Identità nella differenza, che coinvolge un nucleo di opere di Roberto Paolini: “I Riquadri”, quadri nei quadri, che, in consecutive cornici concentriche, su tonalità monocromatiche brune, aprono ad un fulcro centrale di luce, che si schiude come finestra allargata sulle soglie dell’oltre, con un peculiare rigore e armonia, rivelando un equilibrio spaziale che affonda le proprie radici nelle origini della perfezione e della regola.

Un'opera di Roberto Paolini

Un’opera di Roberto Paolini

Infine lo Spazio San Giorgio arte contemporanea, durante la ART CITY White Night presenterà lo street artist ZED1 con il progetto Second Skin, un’opera realizzata su una speciale carta staccabile. Un’opera sull’opera, che durante la performance di sabato 24 gennaio alle ore 21.30 verrà “strappata” dall’artista e dal pubblico per lasciare spazio alla seconda dipinta su un pannello di 10 m x 2 m. Second Skin presenta doppi strati di disegno, doppi strati di pittura, doppi strati di carta, solo l’interazione del fruitore, del passante, o lo scorrere del tempo potranno rivelarci questo profondo scavare in superficie.

ZED1, Survival, 2013

ZED1, Survival, 2013

Un’erosione dell’immagine introspettiva. Una mutazione che filtra attarverso la caducità della materia. Perché tutto può cambiare. Strappi una pagina ed ecco un’altra vita, ecco un’altra illustrazione. Depura, sbuccia, scarta, spoglia l’immagine per regalarcene le interiora, lo scheletro, la struttura portante, il tuorlo.

Nel frattempo a Milano…

La mostra di ZED1 ci fa da ponte per Milano dove, negli stessi giorni di Arte Fiera, inaugurano due eventi legati alla street art che meritano attenzione. Il primo è organizzato dallo Studio D’Ars: La macchia umana (20/01-20/02), prima personale milanese dell’artista italiano Aris, artista tra i più interessanti del panorama europeo dell’arte urbana e contemporanea.

Un lavoro di ARIS

Un lavoro di ARIS

Il secondo, invece, sempre a Milano, è Rise Up! La città che non dorme, iniziativa che consiste in una mostra, dei laboratori creativi per ragazzi e un’asta di beneficenza finale in collaborazione con Christie’s, organizzata da Giorgia Baruffaldi Preis e Giulia Solaro del Borgo: due giovani volontarie del CISOM, organismo dedicato alla Protezione Civile, al soccorso sanitario e all’assistenza dei più bisognosi facente capo al Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.

OZMO, Portrait of a black man, 2014. Baltimora.

OZMO, Portrait of a black man, 2014. Baltimora.

La mostra interattiva si terrà al MUBA, Museo dei Bambini di Milano dal 20 gennaio al 5 febbraio, e si basa sulla forte analogia tra Street Art e volontariato notturno per prestare assistenza ai senza fissa dimora per le strade della città di Milano, mentre l’asta benefica si terrà il 5 febbraio alle ore 20.00. Nel progetto sono coinvolti anche gli street artists FLYCAT e OZMO. OZMO, in particolare, eseguirà eccezionalmente un live painting il 5 febbraio alle 18.00, realizzando dal vivo un grande dipinto che sarà battuto all’incanto la sera stessa.

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