Arte Contemporanea in Piemonte

Non solo Torino. L’arte contemporanea in Piemonte è diffusa sull’intero territorio regionale. Con gli occhi ancora pieni dei capolavori visti nel capoluogo, è giunto quindi il momento di allargare lo sguardo e di lanciarci in un tour alla scoperta delle realtà più interessanti presenti in questa splendida regione. Imboccato il raccordo autostradale Torino-Aeroporto, puntiamo verso nord. Poco più di 35 chilometri e 45’ di macchina e si arriva a Rivara. E’ qui che inizia l’itinerario di oggi.

 

Là dove regna la creatività: il Castello di Rivara

 

Se c’è un luogo, in Piemonte, in cui la creatività ha trovato casa, quello è certamente il Castello di Rivara. Un’ora e venti di viaggio separa Asti da questo edificio che fu già sede storica del Cenacolo di pittori della Scuola di Rivara. Qui dal 1985, grazie alla gestione illuminata di Franz Paludetto, è attivo un vero e proprio polo per le residenze d’artista. E negli anni, gli atelier di Rivara hanno ospitato nomi illustri dell’arte italiana ed internazionale lasciando nel castello una traccia indelebile del loro passaggio: un lavoro nato in questi spazi, un biglietto, una fotografia, una storia rimasta nella memoria. Dan Graham, Felix Gonzalez-Torres, Paul McCarthy, Candida Höfer, Hermann Nitsch, Stefano Arienti, Luca Vitone, Eva Marisaldi, Mario Airó, Maurizio Cattelan sono alcuni dei nomi degli artisti che hanno soggiornato qui trasferendovi il proprio studio per qualche tempo.

Una sala del Castello di Rivara

Una sala del Castello di Rivara

Proprio per fermare questo pezzo di storia dell’Arte Italiana, e farlo procedere avanti nell’attualità, è stato realizzato il Museo d’Arte Italiana in cui è allestita una collezione di lavori importanti, perlopiù realizzati presso il Castello di Rivara a partire dagli anni Ottanta. A questa collezione permanente, inoltre, si affianca un ricca attività espositiva temporanea che, proprio in questi giorni, ha in programma (fino al 9 novembre) la rassegna Destinazione d’Uso, una mostra concepita come incontro e confronto tra Arte Contemporanea e Architettura e che vede esposte opere di Aldo Mondino, Gianni Piacentino, Candida Hofer, Hermann Pitz, Nicus Lucà, Roberto Pietrosanti, Paolo Grassino, Plinio Martelli, Fabio Viale, Luigi Mainolfi, Paolo Portoghesi, Corrado Levi, Franco Purini, Aimaro Isola dello Studio Isolarchitetti, Marcello Morandini, Arduino Cantàfora.

 

Collezione la Gaia: una casa dell’arte

 

Lasciata Rivara, puntiamo decisi verso sud e la provincia di Cuneo: 143 km e 1h 45’ di guida e, usciti a Fossano, si è finalmente a Busca. Circondata dalle sue antiche mura, Busca (CN) è una cittadina di 10mila abitanti ai piedi della collina morenica che l’abbraccia come un anfiteatro, garantendo un clima mite tutto l’anno. Qui, nella frazione di Santo Stefano, i coniugi Bruna e Matteo Viglietta hanno dato vita, ormai dodici anni fa, allo spazio Collezione La Gaia. Una vera e propria casa dell’arte che testimonia un viaggio attraverso il collezionismo ancora in corso, con le sue scoperte e i suoi avvistamenti, un luogo di incontro e di confronto dedicato a tutti gli amanti dell’arte. Al suo interno le opere raccolte a partire dagli anni Ottanta, oltre 1000 lavori che coprono tutto il Novecento arrivando alle tendenze più attuali. Per poterla visitare conviene telefonare prima per prenotare (Tel. 0171 945900).

Helen Mirra, Wolckendecke (Cloud Cover), 2006, and John Armleder, Armchairs, 1991, Exhibition Esponenziale. Vedute dalla Collezione La Gaia, Filatoio di Caraglio, 2011

Helen Mirra, Wolckendecke (Cloud Cover), 2006, and John Armleder, Armchairs, 1991, Exhibition Esponenziale. Veduta dalla Collezione La Gaia, Filatoio di Caraglio, 2011

 

Tutto il Novecento della Fondazione Giovanna Piras

 

Un’ora e mezzo di auto sulla A33 separano Busca da Asti dove ha sede, in quelli che furono i depositi dell’ex Birrificio Fratelli Metzger, la Fondazione Giovanna Piras. Al suo interno una collezione di arte moderna e contemporanea che raccoglie i nomi più importanti del ‘900, tra pittura, scultura, installazione e video. Con un’attenzione particolare alla fotografia, che va dalle avanguardie dei primi del ‘900, come Man Ray, Walker Evans, Tina Modotti, Richard Avedon, Margareth Bourke-White, fino ad Andres Serrano, Thomas Struth, Sebastiâo Salgado, Hiroshi Sugimoto, Gregory Crewdson, Cindy Sherman tra i contemporanei. Ampio spazio alle avanguardie storiche anche in pittura, con le tele di Emilio Scanavino, i decollage di Mimmo Rotella e poi Sandro Chia, Mimmo Paladino per la Transavanguardia; installazioni e sculture come quelle di Arman, Herman Nitsch, Joseph Beuys; video installazioni di Bruce Nauman, Patrizia Guerresi-Maimouna; disegni di Joan Mirò, Michelangelo Pistoletto, Carol Rama, Antoni Tapies. Proprio in questi giorni, peraltro, il Fondo ospita la mostra Imagine che raccoglie gli scatti di grandi e famosi fotografi che hanno immortalato le icone della musica, ma anche quelli di fotografi meno noti che hanno seguito da vicino, per tutta la vita, le vicissitudini dei protagonisti della musica mondiale e ci hanno regalato immagini indimenticabili.

La sede della Fondazione Giovanna Piras a Busca

La sede della Fondazione Giovanna Piras ad Asti

Da Asti a Milano, tutto sommato, il passo e breve: 125 km di autostrada e si arriva nel capoluogo lombardo da dove inizierà la prossima tappa del nostro tour.

 

L’itinerario di oggi:

 

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