Arte, intelligenza artificiale e diritto d’autore

Portrait of Edmond Belamy (detail) created by GAN (Generative Adversarial Network), which will be offered at Christie’s on 23-25 October. Image © Obvious
Portrait of Edmond Belamy (detail) created by GAN (Generative Adversarial Network), which will be offered at Christie’s on 23-25 October. Image © Obvious

L’intelligenza artificiale (dall’inglese Artificial Intelligence, qui di seguito anche “AI”) è quel ramo della scienza volto allo sviluppo di entità che possano svolgere compiti o problemi solitamente risolti dall’ingegno umano. Secondo una più recente definizione, l’AI è “la disciplina che racchiude le teorie e le tecniche pratiche per lo sviluppo di algoritmi che consentano alle macchine (in particolare ai calcolatori) di mostrare attività intelligente”. L’uomo ha tentato di costruire entità intelligenti nel corso dei secoli, eppure è solo dal Novecento che si è iniziato a parlare compiutamente della problematica dell’intelligenza delle macchine.

L’AI è spesso utilizzata in campo artistico per alcuni servizi legati all’arte, come l’attribuzione di paternità o di falsità di un’opera. Un esempio al riguardo è sicuramente costituito da un sistema di intelligenza artificiale sviluppato dalla Rutgers University e dall’Atelier olandese per il restauro e la ricerca di dipinti. Tra le diverse attività che possono essere svolte dall’intelligenza artificiale, vi sono, tuttavia, anche attività creative vere e proprie, ossia la realizzazione di opere dell’ingegno. Famoso  il caso di Christie’s che ha recentemente battuto all’asta un’opera creata dall’AI per ben 432.500 dollari. L’opera creata dall’AI grazie al collettivo parigino Obvious ha utilizzato il metodo GAN (generative adversarial network), per creare dei ritratti di una famiglia fittizia del diciottesimo secolo.

Affontando da un punto di vista legale le opere create autonomamente dall’AI in questo approfondimento ci si chiede: (i) se possano essere riconosciute come meritevoli di protezione autoriale; (ii) chi possa essere considerato autore e titolare dei diritti d’autore; (iii) quale sia l’uso dei dati immessi nei sistemi e (iv) quali le eventuali responsabilità e i soggetti responsabili di eventuali violazioni.

 

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Sommario: 1. Premessa: l’intelligenza artificiale2. Intelligenza artificiale e arte: possibili usi e nuove tipologie di opere2.1. Intelligenza artificiale e servizi legati all’arte2.2. Opere d’arte create dall’uomo grazie all’intelligenza artificiale o create autonomamente dall’AI(a) Opere realizzate dall’uomo con l’ausilio dell’intelligenza artificiale(b) Opere realizzate dall’AI in via autonoma3.  Opere realizzate dall’AI in via autonoma: problematiche legali4. Responsabilità in caso di violazione.

1 Commento

  • deodatosalafia ha detto:

    Articolo utilissimo, grazie. Personalmente penso la questione diverrà ancora più articolata quando, tra non molto, l’intelligenza artificiale non avrà bisogno neppure degli input. Grazie ai big data non è difficile chiedere alla macchina di trovare dei filoni creativi “contemporanei” e cercarsi da sola gli input, nonché chiedergli di effettuare dei test di gradimento non invasivi (ovvero senza neppure chiedere agli utenti di esprimere un giudizio) e compresa, telecamera permettendo, anche la rilevazione di emozioni, nonché, non credo di esagerare per nulla, immetterle anche sul mercato (in futuro i media di fruizione saranno solo digitali). So che pare una eresia, ma Google, se lo decidesse, potrebbe efficacemente entrare nel mercato dell’arte, anzi, già lo sta facendo con le sue piattaforme di VR. Ma tutto questo farà lievitare di molto il prezzo delle opere che oggi si vendono in galleria…nessun timore per i collezionisti dunque, anzi!

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