ArteFiera apre a Ottocento e Fotografia

Trentotto anni e non sentirli. ArteFiera, la più importante manifestazione fieristica italiana dedicata all’arte moderna e contemporanea, dopo un’edizione 2013 tra le migliori degli ultimi tempi, rilancia e punta a rinforzare la sua posizione di leadership. Tante le novità che attendono i visitatori dal 24 al 27 gennaio al quartiere fieristico di Bologna: l’ingresso della fotografia d’autore, l’apertura all’Ottocento e una crescente attenzione per la produzione degli artisti più giovani che potranno contare su una rinnovata edizione del Premio Euromobil Under30. Il premio indetto dal main sponsor della Fiera, infatti, giunge alla sua ottava edizione e raddoppia, affiancando, al premio della Giuria, un secondo riconoscimento che sarà assegnato dal Pubblico con voto anche online.

Per la prima volta, i capolavori dei maestri di fine Ottocento si affiancheranno alla contemporaneità, in una visione dell’arte contemporanea che punta a superare confini accademici e geografici. Una scelta, spiegano i curatori della fiera, che nasce dalla volontà di offrire al pubblico e ai collezionisti uno «sguardo più attento ai primordi di quella che definiamo arte moderna, perché esiste una continuità ideale con il passato che ci aiuta a comprendere il presente».

Silvestro Lega, Contadina a riposo, 1890 circa, Olio su tavola, 28x49 cm. Courtesy: Studio Paul Nicholls, Milano

Silvestro Lega, Contadina a riposo, 1890 circa, Olio su tavola, 28×49 cm. Courtesy: Studio Paul Nicholls, Milano

Seconda grande novità di ArteFiera 2014, l’ingresso, da protagonista, della Fotografia d’Autore a cui sarà dedicata un’apposita sezione grazie ad un accordo pluriennale di collaborazione che BolognaFiere ha siglato con la principale manifestazione italiana dedicata al medium fotografico: la MIA Milan Image Art di Fabio Castelli. Diciannove le gallerie che saranno presenti in questa nuova area e che presenteranno progetti di artisti italiani (Franco Fontana, Vittore Fossati, Maurizio Galimberti, Mario Giacomelli, Paolo Ventura) e internazionali quali Andres Serrano (Cuba), Robert Gligorov (Macedonia), Gohar Dashti (Iran) e Olivier Roller (Francia).

Sette, invece, le gallerie presenti nella sezione Nuove Proposte (padiglione 25), riservata alle gallerie che lavorano con artisti nati dopo il 1979, con una buona presenza di giovani talenti italiani. La A+B Contemporary Art di Brescia, tra gli altri, presenterà i lavori degli italiani Davide Mancini Zanchi, Luca Macauda, Marco La Rosa, Nazzarena Poli Maramotti e Nicola Melinelli. La berlinese Galerie Rolando Anselmi porterà in fiera, invece, Davide Balliano e Federico Castriota.

Massimiliano Gatti, Limes #1, Stampa fineartGiclée a getto d'inchiostro su carta cotone Photo Rag, ed. 5+1 a.p., cm 60x70 - Courtesy: RBcontemporary, Milano

Massimiliano Gatti, Limes #1, Stampa fineart Giclée a getto d’inchiostro su carta cotone Photo Rag, ed. 5+1 a.p., cm 60×70 – Courtesy: RBcontemporary, Milano

Bianca, di Palermo, punta su Pierluigi Antonucci e Michele Tocca, mentre i giovani italiani della trentina Boccanera sono Christian Fogarolli e Valentina Miorandi, vincitrice del Premio Euromobil 2013 ex aequo con un’altra artista italiana: Margherita Cesaretti. Da Bergamo arriveranno, invece, Oscar Giaconia e Erik Saglia, rappresentati dalla galleria Thomas Brambilla. Michele Giangrande è il nome italiano proposto dalla galleria Paolo Erbetta di Berlino. Chiude la sezione lo Zak Project Space di Monteriggioni che propone i lavori di Andrea Barzaghi, Laura Bisotti e del duo TTOZOI, composto da Stefano Forgioni e Pino Rossi.

Sempre per quanto riguarda la giovane arte, occhi puntati sull’ottava edizione del Premio Euromobil Under30 che quest’anno raddoppia: accanto al tradizionale Premio conferito dalla Giuria di esperti, infatti, ne verrà assegnato un secondo da parte del Pubblico che potrà votare le opere in concorso sia direttamente ad ArteFiera che online sul sito www.gruppoeuromobil.com, ovviamente dal 24 di gennaio. Sia il Premio della Giuria sia quello del Pubblico consisteranno nell’acquisizione delle opere vincitrici alle collezioni di Euromobil spa. Tredici gli artisti partecipanti, rappresentati da 6 gallerie, per un totale di 19 opere in concorso: Silvia Hell (A+B Contemporary Art), Davide Mancini Zanchi (A+B Contemporary Art), Nazzarena Poli Maramotti (A+B Contemporary Art), Nicola Melinelli (A+B Contemporary Art), Jung Yusun (Anni Gallery), Amanda Doran (BYCR), Motoko Ishibashi (BYCR), Markus Mrugalla (BYCR), Kit Reisch (BYCR), Emmanuele De Ruvo (Montoro12 Contemporary Art), Agnes Prammer (Montrasio Arte), Andrea Barzaghi (Zak Project Space) e Laura Bisotti (Zak Project Space). La premiazione è in programma per il 25 gennaio e queste, in anteprima per i lettori di Collezione da Tiffany, sono le opere in concorso:

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ArteFiera, però, non finisce qui. In un mondo dell’arte i cui confini si allargano sempre di più, non poteva mancare, poi, un focus sui nuovi protagonisti della scena artistica internazionale. E se non si poteva trascurare la Cina, la cosa interessante è l’attenzione che ArteFiera ha deciso di dedicare ai Paesi dell’Est Europa (10 le gallerie in fiera che provengono da quest’area), realtà spesso poco considerata ma che, invece, si sta dimostrando molto vivace in termini di idee, di stimoli e suggestioni. Alla scena artistica di questi paesi sarà dedicata la mostra Il Piedistallo Vuoto, che riunisce più di 40 artisti provenienti da 20 Paesi dell’Est Europa e dell’ex URSS, per un totale di 100 opere prestate da alcuni dei più importanti collezionisti italiani, a partire dagli anni Settanta e intorno a due importanti assi temporali: il 1989 con la caduta del muro di Berlino e il 1991 quando si dissolsero l’Unione Sovietica e il Patto di Varsavia. La mostra, allestita presso il Museo Civico Archeologico di Bologna è curata da Marco Scotini il quale, presentando l’iniziativa, ha sottolineato che «non sarà una mostra sulla nostalgia del passato, ma un’esposizione che già dal titolo racconta un mondo ancora vivente, una potenzialità».

Un'opera di David Ter-Oganian. Sarà tra quelle esposte nella mostra Il Piedistallo Vuoto

Un’opera di David Ter-Oganian. Sarà tra quelle esposte nella mostra Il Piedistallo Vuoto

Per quanto riguarda la Cina, invece, molto interessante si prospetta la mostra Discovering Ink (in fiera) dedicata al tema della carta e dell’inchiostro nell’arte contemporanea del Paese asiatico e, in particolare, nella produzione delle generazioni di avanguardia che hanno segnato gli ultimi 50 anni dell’arte cinese.

E se, dopo aver visitato le 172 gallerie che quest’anno saranno presenti alla kermesse bolognese, vi dovesse avanzare ancora un po’ di tempo, non dimenticate di assistere ad alcuni degli eventi inseriti nel programma della fiera, tra i quali mi piace consigliarvi gli appuntamenti che vanno sotto il titolo “Visti dal di fuori. L’arte italiana dalla prospettiva internazionale”, tre incontri con: Charles Guarino, Editore di Artforum (24/01 ore 12-13); Catherine Grenier, Direttore Associato del Musée National d’Art Moderne, Centre Pompidou di Parigi (25/01 ore 14-15) e Lóránd Hegyi, Direttore Generale del Museo d’Arte Moderna di Saint-Etienne (26/01 ore 15.30-16.30).

Per maggiori informazioni: www.artefiera.bolognafiere.it

5 Commenti

  • Massimo Gurciullo ha detto:

    Meglio tardi che mai,se ci sono voluti 38 anni per capire che esiste la fotografia……negli USA lo capirono oltre un secolo fa (la 291)….

  • www.massimogurciullo.blogspot.com ha detto:

    Si infatti, l’Italia dove curiosi personaggi pensano di organizzare una fantomatica biennale di fotografia a pagamento (a Torino precisamente) chiedendo 350 euro a quei giovani che con passione stanno inseguendo un sogno.Ma i sogni non erano gratis ?

  • Daniele Taddei taddei daniele ha detto:

    Un vero spaccato tra l'”arte antica” e quella “attuale”!!!
    Trovo interessante la rappresentazione dell’arte per periodi temporali o addirittura per generazioni,un modo di avvicinarsi all’arte ed osservarne i mutamenti. Riflettendo bene l’appuntamento di Bologna del 2014 non fa altro che confermare la vivacità e le proposte del mercato delle aste dove dalle minori a quelle maggiori (mi riferisco sempre all’Italia) sono sempre più frequenti le tornate dedicate all’ ottocento, alla fotografia, forse meno per le giovani presenze.
    Sarà interessante conoscere il risultato di questa formula, non certo innovativa sotto molti aspetti, ma sicuramente “curiosa” per attirare e far avvicinare gli appassionati ed i collezionisti di turno. Daniele

    • Nicola Maggi Nicola Maggi ha detto:

      Anche perché corrisponde, se non erro, è uno dei primi discorsi che abbiamo fatto: su cosa considerare contemporaneao o meno. Solo avendo a disposizione una panoramica più ampia è possibile fare una valutazione corretta. La formula, è vero, non è delle più innovative, anzi, su alcuni punti direi che è in ritardo (vedi fotografia), ma nel complesso il pacchetto proposto sembra interessante… solo incuriosendo, d’altronde, come dici tu, si può attirare gli appassionati, i collezionisti e, magari, coloro che un giorno lo diventeranno.

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