Power 100: i cento nomi più influenti dell’arte

Chi sono le persone più influenti del mondo dell’arte contemporanea? La risposta la trovate su ArtReview di novembre che, come ogni anno, ha pubblicato la sua  Power 100, speciale classifica delle persone più importanti nella galassia del contemporaneo che vede in testa, per il 2014, nientemeno che Sir. Nicholas Serota, direttore della Tate Gallery. Nel 2013 si trovava al 6° posto, ma dal 2002 ad oggi ha guidato questsa speciale classifica altre due volte: nel 2005 e nel 2008. Un riconoscimento che nasce non tanto dalla collezione del Museo che dirige – decisamente superiori quelle del MoMa o del Centre Pompidou – ma per la capacità della Tate – grazie proprio alla guida di Serota – di incarnare a pieno il sistema dell’arte occidentale dominante. Tanto che l’istituzione inglese è oggi il museo di arte moderna e contemporeana più visitato del mondo e una delle istituzioni museali più influenti per l’affermazione degli artisti tra i collezionisti internazionali. Oltre ad avere importanti partnership ed essere la realtà museale che può vantare più prestiti nel mondo. Riconquistando la vetta della classifica, Nicholas Serota, peraltro, ruba la leadership alla grande collezionista del Qatar Sheikha Al-Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al-Thani, sponsor dei più importanti progetti internazionali e a capo dello Qatar Museums Authority. Una leadership, se proprio vogliamo dirla tutta, che Sheikha aveva conquistato solo grazie agli ingenti acquisti di opere fatti lo scorso anno. Perso il primo posto, così, torna in 13° posizione dove, più o meno, si trovava nel 2012.

Sir Nicholas Andrew Serota è un curatore d'arte contemporanea britannico. È stato direttore della Whitechapel Art Gallery, a Londra, e del The Museum of Modern Art, Oxford, prima di diventare direttore della Tate Gallery nel 1988.

Sir Nicholas Andrew Serota è un curatore d’arte contemporanea britannico. È stato direttore della Whitechapel Art Gallery, a Londra, e del The Museum of Modern Art, Oxford, prima di diventare direttore della Tate Gallery nel 1988.

Completano il terzetto di testa due gallerististi di brand che confermano le posizioni del 2013: David Zwirner – che rappresenta due degli artisti più in vista degli ultimi anni, tra i quali: Oscar Murillo, Richard Serra e Wolfgang Tillmans – e Iwan Wirth (Hauser & Wirth). Scorrendo la Top 10, si nota un grande movimento con Glenn D. Lowry (direttore del MoMA) che guadagna 4 posizioni arrivando al 4° posto, e Marina Abramovic che dall’11° posto sale al 5°, rubando il posto ai direttori della Serpentine Galleries: Hans Ulrich Obrist & Julia Peyton-Jones (6°). Grazie al record ottenuto dal suo Balloon Dog (orange), diventata l’opera più cara al mondo, Jeff Koons scala 49 posizioni è arriva al 7° posto. Scende all’8° Larry Gagosian, mentre salgono la gallerista Marian Goodman (9°) e la fotografa Cindy Sherman (10°).

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L’Italia c’è, ma la sua influenza è in calo

Scorrendo la TOP 100 di ArtReview il primo italiano in classifica occupa la 25° posizione: è Massimiliano Gioni, ex curatore della Wrong Gallery di New York e adesso direttore del New Museum dopo l’esperienza di direttore artistico dell’ultima Biennale di Venezia. Una carriera in continua ascesa, quella del curatore italiano, che però non sembra far salire la sua influenza nel mondo dell’arte contemporanea: nel 2013 era al 10° posto.

Massimiliano Gioni (n. 1973) è un critico d'arte contemporanea e curatore italiano. NDal 2003 è il direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi di MilanoNel 2004 curò insieme a Martha Kuzma la quinta edizione della Biennale di arte contemporanea itinerante Manifesta a San Sebastian. È stato curatore della Biennale di Berlino (2006) e della Biennale di Gwangju, Corea del Sud (2010) che Inoltre ha collaborato alle Biennali di Lione (2007) e Sydney (2008).Nel dicembre 2007 è stato nominato direttore associato del New Museum of Contemporary Art di New York. E' stato direttore del settore Arti Visive della 55.ma Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia (2013).

Massimiliano Gioni (n. 1973) è un critico d’arte contemporanea e curatore italiano. Dal 2003 è il direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi. Nel 2004 curò la quinta edizione della Biennale di arte contemporanea itinerante Manifesta a San Sebastian. È stato curatore della Biennale di Berlino (2006) e della Biennale di Gwangju, Corea del Sud (2010). Ha collaborato alle Biennali di Lione (2007) e Sydney (2008). Nel dicembre 2007 è stato nominato direttore associato del New Museum of Contemporary Art di New York. E’ stato direttore del settore Arti Visive della 55.ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (2013).

Dopo Gioni, in 81° posizione (nel 2013 era al 77 posto) troviamo il gallerista milanese Massimo De Carlo, uno dei più importanti del nostro paese. Quello, per capirsi che ha avuto una parte di rilievo nel successo di Maurizio Cattelan. Dieci posizioni più in basso, al 91° posto (erano all’85° nel 2013) si collocano i tre di Galleria Continua: Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo.

 

Le prime 10 posizioni della Power 100 di ArtReview

Le prime 10 posizioni della Power 100 di ArtReview

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