Aspettando Arte Fiera: 3 mostre da non perdere

Giorgio Ciam, Ritratto in controluce, 1993 – © Eredi di Giorgio Ciam
Giorgio Ciam, Ritratto in controluce, 1993 – © Eredi di Giorgio Ciam

Lasciate alle spalle le vancaze natalizie il circo dell’arte si rimette in moto. Gennaio è il mese di Bologna, dove, come da tradizione, si terranno Arte Fiera, Set Up e la Art City White Night: la notte bianca dell’arte contemporanea che altro non è che il “fuori salone” di Arte Fiera. Di tutto questo parleremo nei prossimi giorni. Prima che il tam tam mediatico sulla kermesse bolognese oscuri tutto il resto, ci piace segnalarvi tre mostre molto interessanti che apriranno i battenti la prossima settimana.

Pier Paolo Calzolari alla GAM di Torino

 

Tra gli appuntamenti di questo mese da mettere in agenda non potevamo non includere quello organizzato dalla GAM di Torino il 13 gennaio prossimo: un incontro-mostra con l’artista Pier Paolo Calzolari uno dei più importanti protagonisti della storia del video d’artista, che alle 18.30 parlerà del suo interesse per la dimensione temporale e visiva del linguaggio filmico e video, dell’esperienza di lavoro con Gerry Schum e ripercorrerà lo sviluppo del suo ciclo di opere intitolato Day after Day a Family Life da cui sono tratti i lavori Cucù (1972-73), Aeroplano (1972) e Lettere di Tiziano (1974), provenienti dall’Archivio della Fondazione Calzolari che saranno esposti, assieme all’opera Senza titolo, tratta da Identifications di Gerry Schum del 1970, presso la Videoteca della GAM fino al 22 marzo prossimo.

Pier Paolo Calzolari, Cucù, 1972-73

Pier Paolo Calzolari, Cucù, 1972-73

 

Ennio e Alessandro Vicario a Made4Art

 

Sempre martedì 13 gennaio il Made4Art di Milano, spazio e servizi per l’arte e la cultura, apre la nuova stagione espositiva 2015 con una bipersonale degli artisti Ennio e Alessandro Vicario a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni. Padre e figlio accomunati dall’utilizzo del medium fotografico in campo artistico si incontrano in una mostra che vuole accostare due differenti sensibilità e due differenti approcci con la fotografia presentando evocativi ritratti fotografici di paesaggi e ambienti dominati dall’acqua. Due generazioni di artisti a confronto per indagare lo stesso tema a decenni di distanza: il rapporto tra acqua, ambiente naturale e contesto urbano, questione che riveste una particolare importanza per una città come Milano, attraversata dalle sue Vie d’Acqua, patrimonio di valenza storica e umana, con i fiumi che l’attraversano, i suoi Navigli, le chiuse leonardesche e la Darsena, per tanto tempo un vero e proprio porto della città.

Uno scatto di Ennio Vicario

Uno scatto di Ennio Vicario

 

Sotheby’s celebra Giorgio Ciam

 

Il 14 gennaio apre a Palazzo Broggi a Milano, sede di Sotheby’s Italia, la mostra personale dedicata Giorgio Ciam a cura di Elena Re. Un vero e proprio progetto culturale mirato a presentare l’opera di Ciam, mettendo in luce gli aspetti essenziali di una ricerca affascinante, condotta attraverso la fotografia dal 1969 al 1996. Attraverso una selezione di 48 lavori, la mostra organizzata da Sotheby’s in collaborazione con l’Archivio Giorgio Ciam offre l’opportunità di “entrare” nell’opera di questo artista e di scoprirne le sue molteplici sfaccettature. Mediante la fotografia, infatti, Giorgio Ciam (1941-1996) ha analizzato nel profondo la propria dimensione esistenziale. E così, la mostra milanese intende raccontare l’iter di un autore che negli anni ’70 ha fatto parte della Body Art internazionale e che negli anni ’80 e ’90 non ha smesso di utilizzare il mezzo fotografico, perseguendo la ricerca della propria identità con esiti sempre nuovi e di grande anticipazione. Il percorso espositivo presenta lavori fotografici che sono “icone” dell’opera di Ciam, e inoltre propone importanti opere – talvolta inedite – dove la fotografia lascia spazio al disegno, al collage, alla scultura. Tanto che la mostra può trasformarsi in una vera e propria scoperta, in un luogo ricco di novità, in cui ritrovare un clima di sperimentazione a tutto tondo, un’esperienza tra arte e vita.

Giorgio Ciam, Gli uomini neri, 1970

Giorgio Ciam, Gli uomini neri, 1970

1 Commento

  • Stefano Armellin ha detto:

    Ho seguito le nuove proposte esposte da Tiffany, sono numerose e meritano una Tiffany Gallery di riferimento per i mercanti di Arte Fiera che intendano vedere e valorizzare queste nuove ricerche. Nuove ? questo é il punto. A mio avviso emerge certamente l'impegno ma nell'insieme l'impatto visivo delle opere di questi artisti é pari a quello prodotto dai loro colleghi nel Mondo negli anni 1970/1975 cioé quando loro stessi non erano ancora nati ! Quindi a parte l'aggiornamento tecnologico permane una uniformità nella percezione visiva, idem alla Biennale, che ci fa pensare come il tempo in arte si sia fermato a girare intorno al solito buco senza riuscire a cavarne fuori il ragno ; tranne la solita eccezione : Stefano Armellin The Opera SA Pompei sabato 10 gennaio 2015

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