A noi ci frega lo sguardo: asta benefica per Comunità Nuova

Comunità Nuova, asta 2015 - LOTTO 46 - Guido Harari, Hannibal Peterson and Eternal, 1995. Stampa Archival Fine Art pigment print, 24x30cm Dimensioni con cornice: 30x40cm. Tiratura: Open edition
LOTTO 46 - Guido Harari, Hannibal Peterson and Eternal, 1995. Stampa Archival Fine Art pigment print, 24x30cm Dimensioni con cornice: 30x40cm. Tiratura: Open edition

Martedì 1° Dicembre, a partire dalle 18.30 presso la  sala da Ballo della Galleria d’Arte Moderna di Milano, si terrà l’asta fotografica a favore di Comunità Nuova Onlus. Don Gino Rigoldi ha creato questa associazione no profit nel 1973 quando, mi racconta: «Finito il mio primo giorno da cappellano del carcere minorile di Milano, incrociai lo sguardo di un ragazzo appena scarcerato che non sapeva dove andare a dormire». La volontà di andare incontro al prossimo ha reso possibile la crescita di Comunità Nuova che oggi conta più di 150 persone, tra lavoratori e volontari, impegnati tutti i giorni a rispondere ai bisogni di chi si trova ai margini della società. Ancora una volta l’arte, in questo caso specifico la fotografia, riesce a venire incontro a esigenze di carattere sociale mettendo in moto tutta la macchina della solidarietà. A conferma di ciò l’alto numero di opere donate. 46 i lotti in asta per 46 nomi della fotografia italiana tra i quali: Guido Harari, Maurizio Galimberti, Oliviero Toscani, Massimo Vitali, Nicolò Quirico, Gianni Berengo Gardin, Carlo Orsi e Malena Mazza. A garantire l’alto livello di questa  terza edizione ritroviamo per la secondo volta consecutiva nella veste di Direttore Artistico Denis Curti.

Nicoletta Crippa: Perché scegliere la fotografia tra le tante forme d’arte?

Don Gino Rigoldi: «L’idea di realizzare un’asta fotografica per finanziare i nostri progetti sociali ha a che fare proprio con il nostro lavoro. A noi ci frega lo sguardo non solo è un titolo, è parte della nostra storia e di tutti quelli che difronte a una situazione che ci chiama a rispondere, reagiscono. I fotografi ci permettono di vedere con i loro occhi ciò che non sappiamo o non possiamo vedere con i nostri. Certo, questo probabilmente è quanto fanno tutti gli artisti, ma la fotografia, non solo nella sua forma di reportage, è sempre stato il linguaggio che sentiamo più vicino al nostro mondo del sociale, sensibile alle luci e alle ombre della vita delle persone e delle società nelle quali vivono. E a giudicare dalla generosa reazione con la quale gli artisti hanno sempre risposto al nostro appello, la fiducia nella fotografia è ben riposta».

Comunità Nuova, asta 2015 - LOTTO 1 -  Betta Gancia, Il mio universo, 2015. Stampa Fine Art Giclèe, 60x45 cm. Dimensione con cornice: 65x49,5 cm. Tiratura: 1/5

LOTTO 1 – Betta Gancia, Il mio universo, 2015. Stampa Fine Art Giclèe, 60×45 cm. Dimensione con cornice: 65×49,5 cm. Tiratura: 1/5

N.C.: C’è un filo conduttore che unisce tutte le opere donate?

G.R.: «Il tema che abbiamo proposto per questa terza edizione è stato sintetizzato in una parola, “dolcezza”, una sensazione, un’emozione, ma anche un sentimento quando diventa espressione del linguaggio della relazione. La dolcezza funziona in entrambe le direzioni: quella che riceviamo e quella che offriamo. Le opere che le fotografe e i fotografi hanno voluto donare affrontano il tema attraverso diverse sfumature, dalla più leggera a quella più impegnativa. In molti casi le immagini sono di per sé “dolci” e dunque sembra normale reagire con altrettanta dolcezza. Altre, però, hanno una caratteristica particolare: ci invitano a reagire con tenerezza di fronte a volti e situazioni che sembrano rappresentare un momento di disagio se non di sofferenza. Come quando, di fronte ad un bimbo imbronciato, proviamo una profonda tenerezza».

N.C.: A chi saranno devoluti i proventi di quest’anno?

G.R.: «Il ricavato sarà destinato alla comunità educativa per bambini Barrhouse di Milano. Lì da sempre accogliamo i ragazzi che sono stati temporaneamente allontanati dalla famiglia quando non è in grado di assicurare loro le cure necessarie. Hanno bisogno di rimettere un po’ di ordine nella vita, ricostruendo una relazione di fiducia con gli adulti, talvolta hanno anche bisogno di scoprire che non sono loro il problema. In una comunità del genere non è sufficiente assicurare i pasti e i libri di scuola; occorre che percepiscano la cura nei loro confronti come un messaggio d’amore rivolto proprio a loro. Degni di essere amati così come sono».

Comunità Nuova, asta 2015 - LOTTO 35-  Virgilio Carnisio, Palazzo del Duomo, Milano, 1985. Stampa su carta Velvet, 50x40 cm. Dimensioni con cornice: 54x44 cm. Tiratura: 13/20

LOTTO 35- Virgilio Carnisio, Palazzo del Duomo, Milano, 1985. Stampa su carta Velvet, 50×40 cm. Dimensioni con cornice: 54×44 cm. Tiratura: 13/20

“A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’adeguata profondità di sentimento?” diceva Eugene Smith, e lo sanno bene gli autori di fama internazionale che hanno partecipato a questa edizione. Guido Harari, Maurizio Galimberti, Oliviero Toscani, Massimo Vitali, Nicolò Quirico, Gianni Berengo Gardin, Carlo Orsi, Malena Mazza sono solo alcuni dei nomi presenti in catalogo. Tutti loro sono andati al di là del loro obbiettivo fotografico e ci hanno trasmesso quello che a loro modo è la dolcezza, questa emozione che ci rende tutti umani e che oggi più che mai dovremmo rivolgere al nostro prossimo.

Info

L’asta si svolgerà martedì 1 Dicembre 2015 a partire dalle 18.30 presso la Sala da Ballo della Gallerie d’Arte Moderna di Milano in via Palestro 16 e sarà battuta da Marcello de Marco di Christie’s Ginevra. L’evento avrà luogo con la partnership di Christie’s, GAM Milano e Open Care - Servizi per l'arte e UBS. Le fotografie saranno esposte in anteprima da sabato 28 Novembre a martedì 1 Dicembre nella Sala del Parnaso della G.A.M.: apertura al pubblico da martedì a domenica ore 9-17.30. Le opere in asta sono consultabili sul sito di Comunità Nuova Onlus

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