Tra carte, grafiche e multipli: l’invito di Bozner al collezionismo

LOTTO 73 - ANDY WARHOL, Vesuvius, 1985. Serigrafia a col. su cartoncino, 80 x 100 cm, es. 166/250. Stampatore Rupert Jasen Smith New York, Edizione Fondazione Amelio – Istituto per l’arte Contemporanea. Foto: Ochsenreiter

Con gli occhi sempre puntati verso le case d’asta più note e prestigiose si corre il rischio di perdere qualche interessante opportunità. E’ il caso, ad esempio, della selezione che la sudtirolese Bozner Auktionen ha messo insieme per la prima parte della sua asta n. 39 di arte moderna italiana & internazionale

Ormai da qualche tempo seguo il lavoro di questa realtà che, nel panorama delle piccole case d’asta italiane, mi pare si stia distinguendo, ultimamente, per una proposta sempre piuttosto interessante, in particolare per chi non ha grandi budget o sta muovendo i primi passi nel mondo del collezionismo. 

Ne è una conferma proprio quest’ultimo catalogo che sarà battuto il prossimo 28 maggio presso Castel Mareccio a Bolzano e che si apre con alcuni studi di Fortunato Depero per le pubblicità della Campari (lotti 4-5) e tre disegni di Tullio Crali, realizzati tra il 1929 e il 1930.

Opere inusuali per la sua produzione su carta, in cui l’artista inserisce alcuni “tocchi” di colore che conferiscono un certo senso di tridimensionalità alla composizione: Aereoplani del 1929 (lotto 6, stima: 1.500 euro); Verso il Cosmo del 1929/1930 (lotto 7, stima: 800 euro) e Aerei sulla città, sempre del 1929/1930 (lotto 8, stima: 800 euro).

 

LOTTO 6 – TULLIO CRALI, Aereoplani, 1929. Matita, matita grassa e acquerello su carta pesante, 27,1×20,3 cm

Appartiene agli stessi anni anche la Natura morta con aereo Caproni di Giulio d’Anna presente al lotto 10 con una valutazione di 8.000 euro, preceduta da un lavoro tardo (1969), ma “prezioso” di Gerardo Dottori che ancora una volta dà prova della sua capacità di “immettere nel quadro più spazio possibile per superare così il tradizionale orizzonte limitato da una linea orizzontale”: Paesaggio umbro (lotto 9, stima: 20.000 euro)

Passate due composizioni di Frantisek Kupka e di Manlio Rho sempre degli anni Trenta e con una stima di 3.000 euro, e alcuni lavori di Turcato, Dorazio, Corpora e Schifano – molto grazioso il suo smalto del 1979 al lotto 28 (stima: 2800 euro) -, al lotto 31 Bozner ci propone un primo lotto di una certa importanza: Incertezza, scultura di Fausto Melotti del 1982 valutata 25.000 euro.

 

LOTTO 31 – FAUSTO MELOTTI, Incertezza, 1982. Ottone, 18 x 10 x 7,5 cm. Foto Ochsenreiter

Passate un paio di pastelli di Fausto Pirandello degli ann Cinquanta, Dal lotto 59 al n. 65 abbiamo, invece, un omaggio all’opera di Gastone Novelli tra puntesecche, incisioni in rilievo, un acquatinta e una bella matita del 1963: Acustica III figure di Chladni 1787 (lotto 65, stima: 3.000 euro).

Seguono carte, tutte molto gradevoli e accessibili, di Euardo Arroyo, Nunzio di Stefano, Pier Paolo Calzolari, Giorgio Griffa, Miguel Barcelo, fino alla serigrafia su cartoncino di Andy Wharol, Vesuvius (1985), proveniente dalla Fondazione Amelio di Napoli e poposta in catalogo con una valutazione di 25.000 euro (lotto 73). Al lotto 96, abbiamo infine una piccola tecnica mista su carta di Phillip Martin del 1965 proposta ad appena 200 euro.

 

LOTTO 65 – GASTONE NOVELLI – Acustica III Figure di Chladni 1787, 1963. Matita su carta, 34,7 x 50 cm, timbro

Il catalogo prosegue, poi, con una ricca proposta di multipli  e grafiche d’artista dove non mancano piccole “chicche” come i tre piccoli collage di Jiri Kolar ai lotti 100, 101 e 103 – rispettivamente a 500, 400 e 200 euro -, o l’acquatinta Tjot del 1972 di Achille Perilli al lotto 140 (stima: 500 euro). Piccole cose, s’intende, ma che possono soddisfare il neofita alla ricerca di un primo emozionante acquisto.

3 Commenti

  • armellin ha detto:

    Caro Maggi, con il VESUVIO in apertura provochi un mio aggiornamento sul tema :
    Stefano Armellin
    VESUVIO LA MOSTRA A POMPEI SCAVI
    Ci sono mostre che cambiano il senso stesso della storia
    INVITO A GABRIEL ZUCHTRIEGEL
    Vi presento il progetto espositivo e attendiamo una vostra risposta in merito.
    Mancano solo le date per la mostra le opere oggi sono 175, su carta 100 x 35 cm più 25 in altro formato; il post pandemia richiede subito iniziative di rilievo, questa lo é ; infatti ci sono mostre che cambiano il senso stesso della storia, appunto : VESUVIO.
    La dedica ad Emanuele Severino (1929 -2020) mi consente grazie al suo e mio studio, di portare la mostra nelle profondità del pensiero umano di Giacomo Leopardi che sotto il VESUVIO poco prima di morire scrisse la Ginestra o il fiore del deserto, il Canto.
    Fondamentale allora il testo di Severino : il nulla e la poesia. Alla fine dell’età della tecnica : Leopardi (2005).
    La Ginestra é il cantore é Leopardi, testamento perfetto lirica universale.
    Ginestra, VESUVIO, Pompei.
    Dove il sé sono tutti i popoli, il VESUVIO tutti i vulcani, Pompei tutte le Città.
    La mostra si assume l’impegno di dare luce al canto leopardiano, amplificando con le immagini la sua luce in tutto il mondo, e fa chiarezza sulla situazione esistente, quindi consola.
    Qui a Pompei per l’arte contemporanea internazionale, con VESUVIO accade qualcosa di significativo, proprio “Qui su l’arida schiena / Del formidabil monte /Sterminator Vesevo”. Ho composto UN POEMA VISIVO PER L’ITALIA.

    Non per caso il luogo della grande mostra VESUVIO tanto attesa, é in Pompei Scavi, qui, come con i virus nel mondo, sono state distrutte delle vite umane; impotenti esseri umani hanno osservato la scomparsa di sé stessi e dei loro cari, nel 79 d.C. e oggi nel Mondo ; chi è sopravvissuto è diventato un testimone; i testimoni antichi sono di gesso e ancora parlano di quello che sono stati, il loro racconto é il cuore del Parco archeologico, un monito da tenere ben presente per tutta l’area vesuviana.
    Siccome il dramma può ripresentarsi, da qui va curata la necessaria prevenzione per la prossima eruzione che la mostra VESUVIO ricorda come non evitabile. Un dì accadrà.
    L’artista vero, il poeta, con la sua opera non parla di sé ma dello stato dell’anima del mondo, e VESUVIO la mostra, osa dire al pianeta : ecco, siamo a questo punto.
    Non va sottovalutata la Garanzia d’Autore per VESUVIO, che sboccia come frutto maturo da The Opera Collection dal 1983 ; e gli eventi, a Pompei Scavi nella Palestra Grande, teatro delle mostre: EGITTO; I GRECI; ETRUSCHI; preludio a questo VESUVIO, la mostra, un evento di portata storica inaudita, pensato e progettato per esplodere come esplose il vulcano anche nel resto d’Italia e nel Mondo.
    Severino rileva : “…questo grande colloquio che Leopardi ha col pensiero greco, con la grande tradizione filosofica dell’Occidente…”.
    Perciò oggi nel futuro post pandemia, questa mostra serve a re-interpretare il senso della morte come tappa di un percorso vitale che non si esaurisce nel morire; il mio collega Jannis Kounellis disse in Atto Unico : “Ogni occasione é buona per creare il Giudizio Universale”.
    L’artista é lo strumento di un’arte impegnata, drammatica, tragica, io non posso evitare il tema del Giudizio, come non ha potuto evitarlo Dante, Giotto, Signorelli e Michelangelo; il Giudizio in VESUVIO è sospeso sopra le teste di tutti i visitatori presenti e assenti, in sede reale e digitale. Prima, durante, e dopo l’evento.
    Pompei é uno dei 55 siti Unesco nazionali, l’ultimo in ordine cronologico é stato assegnato alle colline del Prosecco, Conegliano (mio paese natale) Valdobbiadene. Qui a Pompei possiamo fare un Convegno dei 55 Direttori dei 55 siti UNESCO nazionali per promuovere le linee guida di una nuova idea di gestione dei musei italiani, pubblici e privati, capace di suggerire tramite una nuova app. l’inserimento di 500 mila giovani qualificati nel settore cultura e turismo.

    Con questa mostra Pompei onora il prestigioso titolo che per essere mantenuto ha bisogno di continue conferme sulla eccellenza delle iniziative che si propongono al pubblico del Mondo, oltre che sul chiaro rendiconto dei fondi europei ricevuti. E Lei Gabriel Zuchtriegel deve spiegarci se a Pompei i conti tornano.
    Una grande mostra come VESUVIO farà quindi del bene a Pompei, alla Campania, alla Patria e al Mondo. E’ una risposta universale, e la prima della cultura italiana a livello mondiale nel futuro post pandemia.
    L’Italia ha bisogno di un colpo d’ala, di uno scatto d’orgoglio, per non rimanere in ginocchio davanti alla fatalità; e nel mondo le vittime Covid-19 sono oggi oltre due milioni, perciò serve subito una nuova visione politica dello Stato del Mondo contemporaneo, perché l’inquinamento morale é più grave di quello ambientale. E’ morto il boss Raffaele Cutolo ma purtroppo la sua eredità in Campania resta.
    Sentiamo in conclusione il pensiero del consigliere
    comunale di Pompei Ing. Alberto Robetti :
    “il nostro territorio, patrimonio dell’Umanità, merita un’attenzione internazionale, che questa mostra, con la sua arte, mette in evidenza, mostrando i due volti della nostra Terra : la sua ricchezza culturale e la sua pericolosità vulcanica.
    Da qui – continua l’Ing. Robetti- la necessità di attuare una politica protettiva, per le risorse storico-culturali della Città di Pompei, e, nello stesso tempo, preventiva, per quel rischio che al territorio sottende. E’ necessario assumere impegni seri, che favoriscano l’elaborazione di Piani di Evacuazione congiunti e promuovano campagne informative sui rischi, a protezione della popolazione.
    Infatti, conclude l’Ing. Robetti, citando parole di Roberto Saviano a proposito del VESUVIO: “Solo guardandoti sento la sicurezza d’essere a casa e la minaccia tua costante, che insegna a non perdere l’allerta”.
    Stefano Armellin
    Pompei, Venerdì 19 giugno 2020,
    aggiornato a martedì 13 ottobre 2020 e sabato 20 febbraio 2021

    • Nicola Maggi Nicola Maggi ha detto:

      Caro Armellin, buongiorno. Non le nascondo che mentre sceglievo l’immagine di apertura ho proprio pensato a lei, immaginandomi un suo intervento 😉

      A presto

  • armellin ha detto:

    Grazie Maggi, sempre a disposizione per presentarvi in anteprima le opere, potete fare uno special di sicuro interesse per i lettori…vi aggiorno sugli sviluppi…

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