Minerva Auctions: occhio a Reggiani, Rotella, Novelli e Turcato

LOTTO 204 - Giulio Turcato, Superficie lunare

Nell’attesa di presentarvi il prossimo catalogo di Finarte, che è da poco arrivato in redazione, sfogliamo con attenzione quello dell’asta di arte moderna e contemporanea di Minerva Auctions. 240 i lotti selezionati dalla casa d’aste romana e che saranno battuti in due tornate martedì 15 novembre: la prima alle ore 11 (lotti 1-100) e la seconda alle 17 (lotti 101-240). Lotto di punta dell’asta di Palazzo Odescalchi: Touzay, tela del 1967 a firma di Georges Mathieu proveniente dalla Collezione di Ugo Tognazzi e presentato al lotto 193 con una stima di 60-80.000 euro. Ma procediamo con ordine. Seguendo i lotti secondo l’ordine che li vedrà passare in asta, la prima opera degna di nota è in assoluto Ersilia (donna gravida) olio su tela di Marino Marini datato 1930 ed esposto alla XVII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia di quello stesso anno. Inserita al lotto n. 135 questa tela, già passata dalla collezione Conrieri di Torino e attualmente proveniente da una collezione privata di Roma, ha una stima di 55-70.000 euro.

LOTTO 135 - Marino Marini, Ersilia (donna gravida), 1930.

LOTTO 135 – Marino Marini, Ersilia (donna gravida), 1930.

Dal lotto 167 al lotto 183 il catalogo Minerva presenta una serie di lavori di Maria Lai tra i quali, però, l’unico degno di nota ci pare il Modellino per Aggius del 2008 offerto a 10-15.000 euro. Si tratta di un lavoro preparatorio di uno dei 14 telai che l’artista sarda realizzò in occasione della sua performance ad Aggius, piccolo villaggio della Gallura, realizzata nel 2008 e dal titolo Essere è tessere, una delle più importanti azioni collettive della sua carriera.

LOTTO 183 - Maria Lai, Modellino per Aggius, 2008.

LOTTO 183 – Maria Lai, Modellino per Aggius, 2008.

Al lotto 188 troviamo, invece, Composizione, tela del 1957 di Mauro Reggiani esposta la prima volta a New York, nell’anno della sua realizzazione, in occasione della mostra Painting in Post War Italy: 1945 – 1957 organizzata su richiesta del professor Peppino Mangravite alla  American Federation of Arts con opere selezionate da Lionello Venturi con l’intento di mostrare agli Stati Uniti la varietà e la vivacità della produzione artistica del dopoguerra. L’opera, proveniente da una collezione privata di Roma ha una stima di 12-18.000 euro.

LOTTO 188 - Mauro Reggiani, Composizione, 1957.

LOTTO 188 – Mauro Reggiani, Composizione, 1957.

Passato un Monocromo Giallo di Mario Schifano del 1979-1980 (lotto 192, stima: 20-30.000 euro) in condizioni non proprio perfette seppur interessante, al lotto 197 incontriamo un lavoro del 1994 dell’artista americano Donald Baechler protagonista, assieme a Keith Haring, Jean-Michel Basquiat e Kenny Scharf, della scena artistica dell’East Village di New York negli anni Ottanta. La tela, dal titolo Dollar Painting 2 appartiene alla serie delle sue Collage Paintings ed è offerta a 18-24.000 euro.

LOTTO 197 - Donald Baechler, Dollar painting 2, 2004.

LOTTO 197 – Donald Baechler, Dollar painting 2, 2004.

Proviene dalla Collezione del Senatore Mario D’Urso il Senza Titolo di Mimmo Rotella che troviamo al lotto 198 con una stima di 20-30.000 euro. Si tratta di un bell’esempio dei suoi retro-dècollage che realizza tra l’inizio degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, prima di passare ai più noti dècollages, con i quali l’artista abbandona le opere puramente astratte facendo emergere nei suoi manifesti dettagli di parole, di corpi, di sguardi o di volti con nel Sempre Bella (Marilyn) che incontriamo al lotto 203 (stima: 18-24.000 euro), rielaborazione del 1978 del dipinto La dernière Marilyn del 1966.

LOTTO 198 - Mimmo Rotella, Senza Titolo.

LOTTO 198 – Mimmo Rotella, Senza Titolo.

Ma è al lotto 200 che, a mio avviso, si trova una delle opere più belle di tutto il catalogo di Minerva: Juri Novelli Gagarin, china e matita su carta di Gastone Novelli del 1961 (stima: 18-24.000 euro) proveniente dalla collezione di Paolo Dorazio e che vanta, tra le altre cose, un curriculum di esposizioni e una bibliografia di tutto rispetto. Si tratta di un’opera esemplare di quella connessione tra scrittura e immagine, molto forte nella poetica di Novelli degli anni Cinquanta, in cui arti figurative e letteratura sono strettamente collegate e messe in stretta relazione anche alla società di allora e alla politica.

LOTTO 200 - Gastone Novelli, Juri Novelli Gagarin, 1961.

LOTTO 200 – Gastone Novelli, Juri Novelli Gagarin, 1961.

E alla conquista dello spazio rimanda anche Superficie Lunare di Giulio Turcato (lotto 204, stima: 8-12.000 euro), bellissima opera dal blu profondo realizzata con smalto e pigmenti fluorescenti su gommapiuma applicata su tela e appartenente alla omonima serie che l’artista crea alla fine degli anni Sessanta. A mio avviso la migliore opera di Turcato tra quelle inserite nel catalogo di Palazzo Odescalchi. Di grande qualità anche Due Fuochi di Piero Dorazio, tela del 1965 inserita al lotto 201 con una stima di 40-60.000 euro.

LOTTO 210 - Tano Festa, Le nuvole rosa, 1968.

LOTTO 210 – Tano Festa, Le nuvole rosa, 1968.

Infine, è da citare Nuvole Rosa di Tano Festa, tela del 1965 che, se non erro, era tra le opere che Achille Bonito Oliva ha portato al PS1 del MoMa a New York in occasione della mostra Minimalia del 2005. Inserita al lotto 210 ha una stima di 10-15.000 euro.