Aste Italia: i prossimi appuntamenti da Farsetti, Blindarte e Porro & Co

Aste Italia -Alighiero Boetti, Copertine (marzo 1983), 1983. Tecnica mista su carta intelata, cm 100x150. Stima: 120-160.000 euro. (Fotocredit: Blindarte)
Piero Dorazio, Long distance II, 1984. Olio su tela, cm 200x301. In asta da Blindarte il 29 novembre proissimo, con una stima di 120-160.000 euro. (Fotocredit: Blindarte)

Fine settimana ricco di appuntamenti per il mondo delle aste di arte contemporanea. In calendario tre vendite interessanti da Farsetti Arte (Prato, 27-28 novembre); Blindarte (Napoli, 29 novembre) e Porro & Co. (Milano, 3 dicembre). Vediamo quali sono i lotti più interessanti tra gli 898 inseriti complessivamente, nei tre cataloghi.

 

Farsetti Arte: Castellani guida la sessione di contemporanea

 

In esposizione a Milano la settimana scorsa, presso la ristrutturata Casa Manzoni, sono 442 i lotti che andranno in asta da Farsetti Arte a Prato, suddivisi in due sessioni. La prima, di 268 lotti, si terrà venerdì 27 novembre alle ore 15.30 ed è dedicata a Dipinti, disegni, sculture e grafica sia moderni che contemporanei. Mentre quella dedicata all’arte contemporanea è in programma sabato 28 alle ore 11 con un catalogo di 154 opere. Gli interessati a partecipare alla vendita dal web, lo potranno fare attraverso il sito di ArsValue.com, previa registrazione. Tra i lotti della prima sessione, dove sono presenti due nuclei molto interessanti di acqueforti di Giorgio Morandi – provenienti dalla collezione Pasi di Ravenna -, oltre che opere di Salvador Dalì, Joan Mirò, Mark Chagall, Henry Moore e Andy Warhol, è da segnalare la presenza, al lotto 44, di Fiat Ritmo, serigrafia su acciaio del 1978 di Michelangelo Pistoletto (stima: 6.000-8.000 euro). Mentre al lotto 70 troviamo Gli Arsellari (Nicchiai), pastelli e carboncino su cartone di Lorenzo Viani del 1913 (stima: 4.500-5.500 euro).

Aste Italia - Michelangelo Pistoletto - Fiat Ritmo - Serigrafia su acciaio inossidabile lucidato a specchio, multiplo, es. 273/300 - cm. 50x60,5. (Fotocredit: Farsetti Arte)

Michelangelo Pistoletto – Fiat Ritmo – Serigrafia su acciaio inossidabile lucidato a specchio, multiplo, es. 273/300 – cm. 50×60,5. (Fotocredit: Farsetti Arte)

Ma le opere più interessanti si trovano quasi tutti nella seconda parte di questa sessione dove, al lotto 205 abbiamo La Raccolta, dipinto del 1955 di Ottone Rosai (stima: 7-12.000 euro). Seguito, al lotto 243, da Al Caffè, olio su cartone del 1946 (stima: 8-12.000 euro). Interessante anche l’olio su tavola del 1950 di Mario Mafai: Il Corteo delle Bandiere (lotto 242, stima: 8-12.000 euro). E merita attenzione anche il lotto di chiusura di questa prima parte di asta: una carta di Afro del 1960 inserita in catalogo con una stima di 25-35.000 euro.

Aste Italia - Afro - Senza titolo - Inchiostro su carta applicata su tela - cm. 51x66. STIMA € 25.000 / 35.000. (Fotocredit: Farsetti Arte)

Afro – Senza titolo – Inchiostro su carta applicata su tela – cm. 51×66. STIMA € 25.000 / 35.000. (Fotocredit: Farsetti Arte)

Di qualità decisamente più elevata l’offerta della seconda sessione dove, tra opere di Plessi, Tirelli, Vermi, Turcato, Cingolani e Pignatelli, spiccano la serigrafia Cremaster 5 (lotto 359) di Mattew Barney, stimata 10-18.000 euro, e Visita al museo, acrilico su tela del 1969 di Tano Festa (lotto 337, stima: 18-24.000 €), artista che, come visto nell’articolo dedicato all’asta milanese di Sotheby’s, sta vivendo un ottimo momento di mercato.

Tano Festa - Visita al museo - Acrilico su tela - cm. 92x73. STIMA € 18.000 / 24.000. (Fotocredit: Farsetti Arte)

Tano Festa – Visita al museo – Acrilico su tela – cm. 92×73. STIMA € 18.000 / 24.000. (Fotocredit: Farsetti Arte)

Proseguendo lungo il catalogo, dal lotto 425 al lotto 455 vi è un susseguirsi di nomi e pezzi importanti tra i quali ci piace ricordare le due opere di Enrico Castellani che guidano l’asta: Superficie bianca del 1988 (lotto 430, stima: 320-420.000 €) e Superficie bianca del 1984 (lotto 455, stima 300-400.000 €). Ma in catalogo non mancano opere pregevoli di arte cinetica, pittura analitica e di artisti come Bonalumi, Rotella, Boetti, Schifano, Clemente o Scanavino.

 

Blindarte: Boetti e Dorazio top lot della serata

 

305 i lotti che andranno in asta domenica 29 novembre alle ore 18.00 nella sale room della napoletana Blindarte, tra dipinti, disegni, litografie, sculture e oggetti di design. Un catalogo molto vario che a nomi ormai consolidati sul mercato alterna artisti meno noti sia italiani che stranieri con stime che partono da poche centinaia di euro fino ai 120-160 mila di Copertine (Marzo 1983) tecnica mista su carta intelata di Alighiero Boetti che vanta un ottimo curriculum espositivo oltre ad una ricca bibliografia. Stessa stima anche per il lotto 147: Long distance II di Piero Dorazio, olio su tela del 1984. Decisamente i due top lot della serata.

Aste Italia - Alighiero Boetti, Copertine (marzo 1983), 1983. Tecnica mista su carta intelata, cm 100x150. Stima: 120-160.000 euro. (Fotocredit: Blindarte)

Alighiero Boetti, Copertine (marzo 1983), 1983. Tecnica mista su carta intelata,
cm 100×150. Stima: 120-160.000 euro. (Fotocredit: Blindarte)

Tra le opere proposte da citare i lotti dal 21 al 29, dove troviamo una serie di opere di Emilio Notte. Di matrice futurista, operante prima a Firenze e poi a Milano, la poetica artistica di Notte si sviluppa e cresce percorrendo e assimilando il “ritorno all’ordine” per poi ritornare alle sue origini futuriste dopo gli anni Cinquanta con il suo trasferimento a Napoli. I lotti oscillano tra stime di 500 € le più basse fino a 4.000 € le più alte. Interessante anche il lotto 12: Profilo di Moravia, scultura in pino di Russia di Mario Ceroli, stimata 5.000 – 7.000 €.

Mario Ceroli Profilo di Moravia. Scultura in pino di Russia, cm 35x35x7. Eseguita negli anni '60. Stima: 5.000-7.000 euro. (Fotocredit: Blindarte)

Mario Ceroli Profilo di Moravia. Scultura in pino di Russia, cm 35x35x7. Eseguita negli anni ’60. Stima: 5.000-7.000 euro. (Fotocredit: Blindarte)

Tre le opere di Salvo che si succedono dal lotto 130 al lotto 132: tre paesaggi di cui il terzo, Dolcetto di Clavesana, è stimato 8.000 – 12.000 €. Da segnalare anche la presenza in catalogo di Nu à contre jour del francese Marcel Gromaire (lotto 38, stima 60-80.000 euro) come di Urvasi e Gilgamesh, opera degli anni Ottanta di Gino De Dominicis (lotto 126, stima: 35-55.000).

Aste Italia - Gino De Dominicis, Urvasi e Gilgamesh, anni '80. cm 55,5x45 - cm 57x47 (con cornice). Stima: 35-55.000 euro. (Fotocredit: Blindarte)

Gino De Dominicis, Urvasi e Gilgamesh, anni ’80. cm 55,5×45 – cm 57×47 (con cornice). Stima: 35-55.000 euro. (Fotocredit: Blindarte)

Da non trascurare, infine, la selezione di fotografia che, tra le varie opere, presenta lavori di Hiroshi Sugimoto, Nan Goldin  e Sterling Ruby.

 

Morandi e Depero le star dell’asta di Porro & Co.

 

Anche la casa d’aste milanese Porro& Co., per la sua asta del 3 dicembre (ore 18.30), presenta un catalogo composto da pezzi di vario genere con un focus sui Vetri del Novecento dal lotto 51 sino alla fine dell’asta. Il catalogo si spezza quindi a metà: nella prima parte troviamo opere d’arte moderna e contemporanea tra le quali alcuni pezzi sono sicuramente da sottolineare. E’ il caso della prima scultura a catalogo (lotto 9), una terracotta di Arturo Martini: Centauro e bagnanti (stima: 25-28.000 €). L’opera proviene da una collezione situata sul lago di Como ed è inedita fino. All’interno della scultura è leggibile la scritta a penna della persona che ricevette il lavoro dall’artista stesso nel 1935. Una seconda scultura del medesimo artista la troviamo al lotto 17:  il bronzo L’amante morta (stima: 40-60.000 €).

Aste Italia - Marina Apollonio, Linea 5, 1975. Acrilico su tela, cm 70x70. Stima: € 30.000 - 40.000. (Fotocredit: Porro & Co.)

Marina Apollonio, Linea 5, 1975. Acrilico su tela, cm 70×70. Stima: € 30.000 – 40.000. (Fotocredit: Porro & Co.)

Interessante anche il lotto 29, dove troviamo, con una stima di 45-50.000 euro Il Busto Nero, Inverno, opera del 1945 di Atanasio Soldati, proveniente dalla Collezione Pallini di Milano. In catalogo non mancano, poi, lavori di Simeti, Scheggi, Dadamaino, Lucio Fontana e dell’analitico Arturo Vermi. Ma tra le opere di Post War ci piace segnalare, in primo luogo, Linea 7, acrilico su tela del 1975 di Marina Apollonio, in catalogo con una stima di 30-40.000 euro. Guida l’asta di Porro&Co., La pitonessa (lotto 19), opera di Fortunato Depero del 1936 stimata tra i 130.000 e i 150.000 € e scelta dalla casa d’aste come immagine di copertina del catalogo.  L’opera riprende il tema delle “pitonesse” figure che l’artista studia già durante i primi anni ’20.

Aste Italia - Giorgio Morandi, Natura Morta, 1943. Olio su tela, cm 22,5x30,5. Stima: € 250.000 – 350.000. Fotocredit: Porro & Co.)

Giorgio Morandi, Natura Morta, 1943. Olio su tela, cm 22,5×30,5. Stima: € 250.000 – 350.000. Fotocredit: Porro & Co.)

Le geometrie sono tipiche degli studi di Depero e la figura di donna si staglia riconoscibile come fosse una firma stampata. La composizione, le forme e le cromie giocano tra loro in un rapporto di campiture e dimensioni che donano plasticità alla totalità della composizione. Ma il vero top lot dell’asta è la Natura morta di Giorgio Morandi inserita al lotto 26 con una stima di 250.000-350.000 €. Si tratta di un’opera che si distacca dalle classiche bottiglie e rappresentare una natura morta marina. L’involucro di un mollusco occupa la maggior parte della superficie della tela, abbassando la luminosità complessiva su cui gravano le tonalità scure dello sfondo.