Aste Fotografia: il Vintage traina il mercato

Guidate dalla vendita parigina di Christie’s, le aste internazionali di fotografia hanno realizzato, nei primi sei mesi del 2014, un totale di 22.5 milioni di dollari. Una performance ottima che conferma i dati di un 2013 che si era chiuso con vendite da Christie’s, Phillips de Pury e Sotheby’s, pari a 50.7 milioni e un +36% rispetto al 2012. Vera e propria locomotiva di questo segmento di mercato in costante crescita dal 2009: il Vintage, che nel primo semestre di quest’anno ha fatto registrare una crescita delle vendite del +39% in valore rispetto alla seconda parte del 2013.

L'andamento delle principali aste di fotografia dal 2006 al 2014

L’andamento delle principali aste di fotografia dal 2006 al 2014. Fonte: ArtTactic

E se il mercato vola, anche la fiducia nel suo futuro cresce in modo considerevole, segnando un +9% rispetto a dicembre 2013, come emerge dall’indagine pubblicata giovedì 5 giugno da ArtTactic. Il Photografic Market Confidence Indicator – l’indice che registra il tasso di fiducia che gli operatori ripongono nel mercato di fotografia moderna e contemporanea – è a quota 81 punti (50 è il limite in cui i pareri positivi e negativi si equivalgono), con una crescita del +16.5% negli ultimi 12 mesi. Il che vuol dire che la stragrande maggioranza degli operatori sono convinti che il mercato della fotografia non potrà che continuare nelle sue straordinarie performance.

 

Stabile la fiducia nella Fotografia Moderna

 

Nessuna variazione nel Confidence Indicator relativo alla fotografia moderna, che si mantiene sugli stessi livelli del dicembre scorso (85 punti), anche se il numero degli esperti convinti di un’ulteriore crescita di questo segmento di mercato sale del 20% rispetto alla fine del 2013, passando dal 57 al 77%.

Pochissimi (10%) quelli che prevedono un calo. Una fiducia che gli esperti ripongono, in primo luogo, nella fascia bassa del mercato (sotto i 10mila dollari), mentre per la fascia alta (superiore ai 50 mila dollari) si registrano flessioni tra il 4% (50-100mila dollari) e l’8% (oltre 100mila dollari).

Per quanto riguarda gli artisti, quelli che riscuotono maggior fiducia sono: Richard Avedon, Edward Weston, Irvin Penn e Henri-Cartier Bresson, quest’ultimo per la prima volta ai vertici della classifica. Scorrendo la classifica stilata da ArtTactic, da notare la crescita del +34% nelle aspettative per il mercato di Robert Doisneau e il calo del -30% per quelle relative a Helmut Newton.

La Top 10 dei fotografi su cui gli esperti ripongono la fiducia più alta in termini di risultati in asta.

La Top 10 dei fotografi moderni su cui gli esperti ripongono la fiducia più alta in termini di risultati in asta. Fonte: ArtTactic

 

Cresce la fiducia per la Fotografia Contemporanea

 

La fiducia nel mercato della fotografia contemporanea non era mai stata così alta (72) da marzo 2011 e l’indagine di ArtTactic mette in evidenza come il 92% degli esperti (equamente distribuiti) si aspettino o una crescita rispetto al 2013 o, alla peggio, stabilità. Un pareggio di opinioni che non rende chiaro il possibile andamento di questo segmento nel secondo semestre del 2014, ma entrando più nel dettaglio dell’analisi condotta da ArtTactic si scopre che, a differenza della fotografia moderna, qui è il segmento più alto del mercato a veder crescere maggiormente le aspettative, mentre la fascia bassa cala e non di poco (-19%).

I 5 fotografi su cui viene riposta maggiori fiducia per i prossimi mesi sono: Edward Burtynsky, Hiroshi Sugimoto, Stephen Shore, Sally Mann e Sebastiao Salgado. Classifica che cambia radicalmente guardando al lungo periodo: Hiroshi Sugimoto, Stephen Shore, Nobuyoshi Araki, Edward Burtynsky e Candida Hofer.

La Top 10 dei fotografi contemporanei su cui gli esperti ripongono la fiducia più alta in termini di risultati in asta. Fonte: ArtTactic

La Top 10 dei fotografi contemporanei su cui gli esperti ripongono la fiducia più alta in termini di risultati in asta. Fonte: ArtTactic

 

Sale il rischio speculazione

 

Come era da aspettarsi, al crescere del mercato cresce anche la paura della speculazione. E, pur rimanendo a livelli molto bassi rispetto ad altri segmenti del mercato dell’arte, anche in quello della fotografia si sta insinuando questo timore: in una scala da 1 a 10, l’87% degli esperti ha fatto la sua “x” sul 5 per la fotografia moderna e il 58% sul 6 per quella contemporanea. Complessivamente, quindi, un livello di rischio medio, ma con tendenza al rialzo.