Aste: a New York è il momento di Stingel & Co.

New York. Manca una settimana agli appuntamenti più caldi dell’anno per quanto riguarda il mercato delle aste di arte moderna e contemporanea. Si inizia con la evening sale del 12 maggio da Sotheby’s, per proseguire con Christie’s (13/05) e finire con Phillips de Pury (14/05). E se nella Grande Mela le star si chiamano, come di consueto, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e Mark Rothko, anche l’arte italiana è ben presente nei cataloghi delle tre case d’asta. Il mercato dei nostri artisti, d’altronde, non è mai stato così forte e vivace. A differenza di Londra, però, sull’altra sponda dell’Atlantico la vera star è Rudolf Stingel di cui vengono messi in vendita una decina di lavori, alcuni dei quali dalle stime milionarie. E se nelle vendite newyorchesi di maggio non mancano i classici Pistoletto, Boetti e Fontana, studiando i cataloghi sbucano anche un paio di giovani: Roberto Cuoghi (n. 1973) e Paola Pivi (1971).

 

Sotheby’s: Stingel Vs Cattelan

 

Top Lot della evening sale di Sotheby’s – 65 opere in tutto – sono  The Ring (Engagement) di Roy Lichtenstein, opera datata 1962 stimata sui 50 milioni di dollari che potrebbe far segnare un nuovo record d’artista (l’attuale è di 56 milioni); Untitled (Yellow and Blue) di Mark Rothko – lavoro del 1954 con una stima di 40-60 milioni di dolari – e Number 12 di Jackson Pollock, dipinto del 1959 che parte da una stima di 15-20 milioni.  Di Italia, qui, ne troviamo decisamente poca. Nel catalogo dell’asta serale l’unico italiano presente è, infatti, Maurizio Cattelan (lotto 43) con un Untitled del 2001 valutato tra 1.2 e 1.8 milioni di dollari. Una stima coraggiosa, se si considera che nel 2006 questo stesso lavoro era stato battuto a Londra da Phillips de Pury per poco più di 187 mila sterline, partendo da una stima di 200-300 mila. Peraltro, dopo il “pensionamento” annunciato nel 2011, il mercato di Cattelan non è più quello di una volta. Questo inserimento nel catalogo dell’evening sale assume, così, il sapore di  una sorta di prova del nove, per vedere se i collezionisti che credevano in lui hanno digerito o meno una scelta giudicata da più parti come non molto felice.

Maurizio Cattelan, UNTITLED, 2001. stainless steel, wood, electric motor, light, bell and computer  59.7 x 85.4 x 47.3 cm. Estimate   1,200,000 — 1,800,000  $

Maurizio Cattelan, UNTITLED, 2001. stainless steel, wood, electric motor, light, bell and computer. 59.7 x 85.4 x 47.3 cm. Estimate 1,200,000 — 1,800,000 $

Decisamente diversa la situazione nella Day Sale del 13 maggio (235 lotti) dove tra i lotti principali della vendita troviamo subito un Untitled del 1997 di Rudolf Stingel in catalogo con una stima tra 800 mila e 1.2 milioni di dollari che andrà all’asta nella sessione pomeridiana.  Già nella sessione della mattina, però, troviamo tre lavori di Lucio Fontana: due sculture – Corrida (1948-1959) e Concetto Spaziale (two works) del 1967 – in catalogo con una stime tra i 40 e gli 80 mila dollari, e un Concetto Spaziale. Teatrino del 1965 (stima: 400-600 mila $). Ma è nel pomeriggio che l’Italia ha la sua presenza più interessante e che ci permetterà di capire come si sta consolidando il mercato di Stingel presente in catalogo con 5 opere. La prima salirà sul “podio” della sale room di Sotheby’s quasi subito (lotto 407): un Untitled del 2013 con una stima di 500-700 mila $, grande tela che gioca sul contrasto tra la astrazione totale e una rappresentazione frammentata della realtà che interrompe il monocromo oro facendo affiorare dallo sfondo degli elementi architettonici che sembrano alludere ad una antica via lastricata, ma la cui decifrazione precisa è quasi negata dall’artista  che ne ha coperto la quasi totalità della superficie con larghe pennellate. 51 lotti dopo, al numero 458, ecco arrivare il suo top lot in asta: un Untitled del 1997 che incarna potentemente la pratica innovativa di questo artista che Francesco Bonami ha descritto come quello in grado di «ridefinire ciò che la pittura può essere, quello che è stato e quello che è». In quest’opera, valutata tra gli 800 mila e 1.2 milioni di dollari, colpisce la superficie verde, fortemente strutturata, con il colore pastoso che innesca immediatamente delle riflessioni su come è stata realizzata: la vernice, di un color smeraldo acceso, è stata schiacciata, trascinata e spalmata su un fondo nero, esaltandone gli aspetti più seducenti delle sue qualità tattili.

Rudolf Stingel, UNTITLED, 1997. Estimate  800,000 — 1,200,000

Rudolf Stingel, UNTITLED, 1997. Estimate 800,000 — 1,200,000 $

A queste due prime opere dell’artista meranese, seguono altri tre lavori: un Untitled del 2002 (lotto 463, stima: 700-900 mila $) che torna sul mercato dopo sette anni dall’ultimo passaggio in asta avvenuto nel 2008 da Phillips de Pury. In quell’occasione era stato battuto per 490 mila dollari. Tanto per capire come il mercato di Stingel stia prendendo quota. L’opera fa parte di una più ampia installazione, realizzata poco dopo quella del MART (2001), dove i visitatori potevano incidere sulla superficie argentata scritte, disegni o altro. Ogni segno oggi presente sull’opera è, così, una testimonianza esplicita del loro passaggio e, in senso più assoluto, del passare del tempo. Ma l’opera apre anche ad un’importante riflessione sul significato e sul ruolo dell’autore nell’arte contemporanea.

Rudolf Stingel, UNTITLED, 2002. Estimate  700,000 — 900,000  $

Rudolf Stingel, UNTITLED, 2002. Estimate 700,000 — 900,000 $

Gli altri due lavori in catalogo sono due Untitled uno del 1993 (lotto 481, stima: 350-450 mila $) e uno del 1994 (lotto 565, 25-35 mila$). Attorno a questo nucleo di opere di Stingel, ruotano poi altri lavori di artisti italiani: Gioventù Bruciata (Sal Mineo, West Hollywood, California) di Francesco Vezzoli – stima: 40-60 mila $ – e un “dito” (Untitled) in gomma poliuretanica di Maurizio Cattelan datato 2009 e in catalogo con una stima di 15-20 mila $.

 

Christie’s: in asta anche due giovani italiani

 

Gli appuntamenti nella sale room di Rockfeller Plaza, sede newyorchese di Christie’s, iniziano il 12 con una prima Day Sale. Guidano l’asta diurna Gerhard Richter, Andy Warhol, Jeff Koons e, un po’ a distanza, il nostro Rudolf Stingel con un Untitled del 2003 in catalogo con una stima tra i 700 mila e 1 milione dollari. Gli fa compagnia, ancora una volta, Maurizio Cattelan: i due ormai sembrano rappresentare il presente e il passato nella leadership del mercato dell’arte italiana in quel di New York. Cattelan passa in asta con due opere con stime tra i 200 e i 300 mila dollari. Ma nel catalogo di questo primo appuntamento in casa Christie’s, dove non mancano Francesco Clemente e un paio di lavori minori di Alighiero Boetti, quello che attira la nostra attenzione è la presenza anche di due giovani artisti italiani: Paola Pivi (n. 1971) e Roberto Cuoghi (n. 1973). Nonostante la giovane età  – almeno per un Italiano – Paola Pivi non è nuova ai passaggi in asta e il 12 maggio sarà in catalogo con un Whipped Cream, stampa cromogenica a colori datata 2006 e stimata tra i 15 e 20 mila dollari. Decisamente più recente l’arrivo di Cuoghi sul mercato secondario: appena 4 le sue presenze in asta dal 2010 ad oggi. Da Christie’s viene messo in vendita un Untitled del 2009 (stima: 10-15 mila $).

Roberto Cuoghi, Untitled, 2009. Estimate: $10,000 – $15,000

Roberto Cuoghi, Untitled, 2009. Estimate: 10,000 – 15,000 $

Tra gli 85 top lot della super-milionaria evening sale del 13 maggio, guidata da No. 10 di Mark Rothko, da un Untitled di Cy Tombly (stima: 35-55 milioni $) e da Benefit Supervisor Resting di Lucien Freud (stima: 30-50 milioni $), l’opera italiana più importante è, ancora una volta, un Untitled di Rudolf Stingel inserito in catalogo con una stima da 2.5 a 3.5 milioni di dollari. La luccicante superficie di questo lavoro datato 1993 è uno stupendo esempio della personalissima riflessione dell’artista sulle infinite possibilità insite nella pittura. La superficie argentata – con sfumature opache rosa e blu- è trattata nel modo rigoroso tipico di Stingel che, lavorando sulla qualità tattile della vernice, impregna la superficie con una ingannevole complessità che lascia emergere immagini topografiche di creste e valli. Una composizione, quella di Untitled, in cui l’immediato piacere estetico è solo un invito ad inoltrarsi in un discorso profondamente concettuale che, evitando la tradizionale separazione tra pittura astratta e figurativa, ci porta a riflettere su un interrogativo tipico dell’arte di Stingel e che si rivolge alla stessa pittura intesa come istituzione artistica, mettendone in discussione criteri fondamentali come l’autenticità, la gerarchia, l’individualità e il significato.

Rudolf Stingel, Untitled, 1993.  Estimate 2,500,000 – 3,500,000 $

Rudolf Stingel, Untitled, 1993. Estimate 2,500,000 – 3,500,000 $

Sempre nell’asta serale di Christie’s compaiono, poi, in catalogo La stufa di Oldenburg, opera di Michelangelo Pistoletto del 1965 (stima: 1-1.5 milioni $) e Torsione, lavoro del 1968 di Giovanni Anselmo (stima: 600-800 mila $). Il calendario della sale room di Rockfeller Plaza si conclude il 14 maggio con la seconda sessione della Day Sale iniziata il 12 maggio. All’asta 217 lotti, tra i quali troviamo anche il Cane che Sbadiglia, quadro specchiante del 1962-67 di Pistoletto proveniente dalla collezione di Ileana Sonnabend e stimato da 600 a 800 mila dollari; e Pagina Solare di Arnaldo Pomodoro (18-25 mila dollari), opera del 1982 che torna sul mercato dopo 28 anni.

 

Phillips de Pury: nel regno di Rudolf Stingel

 

Dalla Rockfeller Plaza ci spostiamo, infine, al 450 di Park Avenue dove si trova la sede di Phillips de Pury. Da qui è partita la grande ascesa nel mercato internazionale di Rudolf Stingel e qui, l’artista nato a Merano nel 1956, è presente da grande protagonista nella evening sale del 14 maggio. Tre le opere di Stingel in catalogo, tra le quali uno dei top lot di una vendita che ha come star Seated Woman (1961)  di Francis Bacon (stima: 25-35 milioni $). Presentato con una stima tra i 4 e i 6 milioni di dollari, l’Untitled del 2012 è l’opera più cara di Stingel in asta a New York in questa stagione. Si tratta di un pezzo di grandissima qualità sia tecnica che formale, in cui l’artista sfida le stesse nozioni di materiale e di valore. Realizzata su fondo oro, l’opera messa in asta da Phillips è simile a quella in catalogo da Sotheby’s, con la superficie solcata tra scritte e segni grafici tracciati direttamente da pubblico secondo una pratica artistica che indaga il senso della stessa paternità artistica dell’opera.

RUDOLF STINGEL, Untitled, 2012.  Estimate $4,000,000 - 6,000,000

RUDOLF STINGEL, Untitled, 2012. Estimate $4,000,000 – 6,000,000

Al suo fianco altri due lavori: uno del 1996 e una del 2000, entrambe in catalogo con una stima da 1 a 1.5 milioni di euro. Il testimone dell’arte italiana nella Day Sale del 15 è, invece, in mano a Mario Merz (Eyes with Numbers, 1970 – stima: $50,000 – 70,000); Mimmo Rotella (All’Auditorium, 1962 – stima:  $150,000 – 200,000) e Vanessa Beecroft (Untitled, 2008 – stima: $25,000 – 35,000).