Aste: record per Fausto Pirandello da Bertolami Fine Art

Fausto Pirandello nel suo studio in via degli Scialoja (1956 circa)
Fausto Pirandello nel suo studio in via degli Scialoja (1956 circa)

Nuovo primato per Fausto Pirandello. Un record che arriva dall’asta autunnale di arte moderna e contemporanea battuta il 29 e 30 novembre dalla Bertolami Fine Art e conferma quel ritorno d’interesse del mercato per l’arte figurativa italiana tra le due guerre già percepito nelle sessioni primaverili quando, proprio Fausto Pirandello, era stato protagonista della sesta edizione della Milan Modern and Contemporary di Christie’s con una Spiaggia affollata dipinta nel 1939 che aveva stabilito il suo record d’asta venendo raggiungendo il prezzo di 199.500 euro. Record superato, pochi giorni fa dalle splendide Donne al mare del 1930-31 vendute, appunto, da Bertolami Fine Art a 221.875 euro, la cifra più alta mai pagata per l’autore più originale e sofisticato della Scuola Romana.

FAUSTO PIRANDELLO , Donne al bagno, 1930-31. Olio su tavola, 61x81 cm. Venduto a € 221.875: nuovo Record mondiale per l’autore. Courtesy: Bertolami Fine Arts

FAUSTO PIRANDELLO , Donne al bagno, 1930-31. Olio su tavola, 61×81 cm. Venduto a € 221.875: nuovo Record mondiale per l’autore. Courtesy: Bertolami Fine Arts

Per uno strano (ma forse neanche più di tanto) caso del destino, peraltro, il tema della spiaggia e del bagno di mare continua ad avere un’importanza centrale nell’opera e nel mercato dell’ultimogenito di Luigi Pirandello: erano Bagnanti le protagoniste della tela del suo esordio espositivo alla Biennale Romana del 1925 e lo stesso tema, reinterpretato e rinnovato secondo l’evolversi dello stile, viene rincorso durante l’intero arco della sua lunga produzione. Non sorprende pertanto che sia proprio questo soggetto a regalare a Fausto Pirandello due aggiudicazioni record in rapida successione.

LOTTO 230 - ANTONIO DONGHI, Natura morta, 1940. Olio su tela, 49,5 x 56 cm. Stima: 40.000-60.000 euro.

ANTONIO DONGHI, Natura morta, 1940. Olio su tela, 49,5 x 56 cm. La tela è stata venduta da Bertolami Fine Arts per 68.750 euro.

Ma al termine della due giorni di Bertolami, è anche un altro dei protagonisti dell’asta primaverile di Christie’s a portare a casa un risultato degno di nota: Antonio Donghi. Il protagonista del Realismo Magico, che l’11 aprile scorso aveva raggiunto per la prima volta i 175.000 euro di aggiudicazione con la tela Ragazzi alla Finestra del 1947 stabilendo il suo nuovo primato d’asta, ha visto, infatti, la sua stupenda Natura morta del 1940 proveniente dalla Galleria Alexander Jolas di New York venduta a 68.750 euro. La cifra più alta mai raggiunta da una sua natura morta e ottimo segnale in vista dell’asta Cambi del prossimo 4 dicembre durante la quale sarà battuta la preziosa tela del 1933 Abito Azzurro (lotto 235, stima: 50-70.000 euro), esposta alla quadriennale di Roma del 1935.

Tra gli altri risultati degni di nota dell’asta Bertolami Fine Arts, si segnalano i 103.125 euro d’aggiudicazione raggiunti, al termine di un’emozionante contesa, dall’incantevole cista di Gio Ponti La Conversazione classica. Ideata nel 1924 e realizzata nel 1927 con l’intervento dello scultore Libero Andreotti – quindi nei primi anni della collaborazione dei due artisti per la Richard Ginori – il grande vaso è l’emblema della cifra stilistica inventata da Ponti per condurre il design italiano verso una nuova modernità: un neoclassicismo raffinato ed ironico elaborato mescolando con spregiudicata leggerezza citazioni dall’arte greca, romana, etrusca, palladiana e del neoclassicismo di primo Ottocento.

 

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