Le opere italiane, in particolare quelle degli anni ’60 e ’70, sono un investimento sempre più redditizio, oltre che bene di rifugio in un periodo di alta volatilità, che necessitano però di una gestione oculata attraverso consulenti esperti che si occupino di gestire e valorizzare le collezioni d’arte.
L’attenzione del collezionismo internazionale converge sulla data del 20 maggio 2026, momento centrale per le dinamiche del mercato mitteleuropeo. Superata la rassegna dedicata...