Nessun lockdown per l’Art Bonus

L'Arena di Verona

Sono passati oramai cinque anni dall’emanazione della legge istitutiva dell’art bonus, la misura promossa dal governo per incoraggiare e incrementare le elargizioni liberali a favore della cultura e dello spettacolo, introdotta in via provvisoria con decreto-legge 31 maggio 2014 n. 83 (convertito con modificazioni nella legge 29 luglio 2014 n. 106) e resa permanente con la legge di stabilità 2016. (Leggi -> Investimenti in art: tra mecenatismo e sponsorizzazioni).

Il successo è stato crescente, con sempre più soggetti e sempre maggiori importi devoluti alla manutenzione, protezione e restauro dei beni culturali pubblici, al sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione (questi ultimi non originariamente previsti ma introdotti con un emendamento alla legge di stabilità 2015) e alla realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo (ad es., i teatri comunali).

Le elargizioni non si sono fermate neppure quest’anno; e ciò nonostante le difficoltà legate al Covid19.

Abbiamo avuto donazioni per decine di milioni anche durante i mesi bui del lock-down, in totale quasi 70 milioni di euro nel corso del 2020” ha infatti dichiarato all’ANSA la dottoressa Carolina Botti, direttore di Ales S.p.a., la società del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che cura la attuazione della misura, nell’articolo di Silvia Lambertucci pubblicato venerdì in ANSA.it Cultura.

Ad oggi la raccolta complessiva risulta infatti vicinissima al traguardo dei 500 milioni di euro (per l’esattezza siamo a 487 milioni di euro), con contributi provenienti da quasi 16.800 novelli mecenati, tra cui tantissimi privati cittadini.

Tra i numerosi interventi portati avanti in questi anni, oltre 4.000, Carolina Botti ricorda nel proprio intervento all’ANSA il caso del Comune di Perugia e il gesto di Brunello Cucinelli che ha finanziato il restauro del teatro Morlacchi di Perugia.

Gli interventi disponibili sono (facilmente, circostanza non sempre scontata per i portali della pubblica amministrazione) reperibili sul portale https://artbonus.gov.it; ma da più parti si fa pressione sul ministero dei Beni culturali e sul governo perché venga allargata ancora la platea dei beni e delle attività culturali che possono usufruire delle erogazioni liberali.

L’intenzione c’è, la strada è questa. Anche se nell’emergenza il governo è chiamato a rispettare delle priorità, in primis le necessità dei lavoratori, il sostegno alle aziende”, ha assicurato all’ANSA il professor Lorenzo Casini, capo di gabinetto del MiBACT e uno degli artefici della normativa.

Perché il Covid19 passerà, ne siamo sicuri, e torneremo a rivivere la nostra “grande bellezza”, sempre così bisognosa di cura e attenzione, da parte di tutti noi.