Cambi: tutto pronto per l’asta prenatalizia (28 novembre)

LOTTO 45 - GIUSEPPE CAPOGROSSI, Superficie CP / 549, circa 1957. (Particolare)
LOTTO 45 - GIUSEPPE CAPOGROSSI, Superficie CP / 549, circa 1957. (Particolare)

Lunedì 28 novembre Cambi batterà la sua consueta asta prenatalizia di Arte Moderna e Contemporanea nei saloni milanesi di Palazzo Serbelloni. All’incanto 182 lotti, che verranno battuti in un’unica tornata costituita da opere scelte, provenienti in maggior parte da collezioni private. Nel catalogo messo insieme dalla casa d’aste genovese sono rappresentati i maggiori esponenti dell’arte italiana, sia per il primo ‘900 che per quanto riguarda gli autori del secondo dopoguerra, senza trascurare quegli artisti oggetto di una recente riscoperta da parte del mercato non solo nazionale. Tra le tante opere di ottima qualità selezionate da Cambi per la sua asta, ci piace segnalare il 3D. Blanc et Rouge di Remo Bianco del 1957. Inserito al lotto 35 con una stima di 11-12.000 €, questo lavoro è uno dei primi esempi dei cosiddetti 3D opachi che l’artista inizia a creare a partire dal 1956 e che vedono Bianco lasciare i materiali plastici trasparenti e il vetro, tipici delle sue prime opere tridimensionali (c.d. 3D “trasparenti”) che produce dalla fine degli anni Quaranta, per iniziare a sperimentare con il legno – come nel caso dell’opera in catalogo – o su lamiera.

LOTTO 35- REMO BIANCO, 3D. Blanc et Rouge, 1957

LOTTO 35- REMO BIANCO, 3D. Blanc et Rouge, 1957

Al lotto 36, troviamo invece una delle celebri Spirali che Roberto Crippa inizia a creare dal 1951, dopo aver firmato il terzo Manifesto dello Spazialismo di Lucio Fontana. Valutata 20-25.000 euro, questa Spirale è datata 1953 ed è un esempio tipico delle opere di questo periodo, caratterizzate dal un gesto segnico che dalla metà del decennio lascerà spazio, invece, a Spirali che si appesantiscono, si allungano, sfondano le barriere bidimensionali della tela e comunicano con ciò che vi sta attorno, aprendo la strada ai suoi celebri Totem.

Lotto 36 - Roberto Crippa, Spirale, 1953

LOTTO 36 – ROBERTO CRIPPA, Spirale, 1953

Passata una tela di Turcato, al lotto 38 troviamo Germinazione di Emilio Scanavino. Questa tela datata 1959 si colloca in un momento cardine della carriera artistica di Scanavino, ossia tra la sua seconda partecipazione alla Biennale di Venezia (1958), dove vince il Premio Prampolini, e il 1960 quando alla Biennale gli viene dedicata una sala personale e vince il Premio Spoleto, il Premio Sassari, il Premio Valsesia e il Premio Lignano. L’opera in catalogo da Cambi, peraltro, è stata esposta proprio nel 1959 a Los Angeles durante la mostra itinerante New Names in Italian Paintings, organizzata dalla Galleria Odyssia di Roma in occasione del I Magnin Italian Festival. La tela è anche riprodotta in catalogo.

Continuando nella nostra navigazione tra le opere selezionate da Cambi, ai lotti 45 e 46 incontriamo due bei lavori di Capogrossi, tra i quali Superficie CP / 549 (lotto 45, stima: 20-25.000 €) scelta anche per la copertina del catalogo e datata 1957.

LOTTO 45 - GIUSEPPE CAPOGROSSI, Superficie CP / 549, circa 1957.

LOTTO 45 – GIUSEPPE CAPOGROSSI, Superficie CP / 549, circa 1957.

A queste due opere segue un interessante Concetto Spaziale (1960) su carta assorbente di Lucio Fontana, ma è ai lotti 48 e 49 che si incontrano quelli che credo si possano considerare come i due capolavori di quest’asta. Si tratta di due opere storiche di Dadamaino che creano un interessante punto d’incontro su uno degli spartiacque che caratterizzano le sperimentazioni dell’artista, ossia il passaggio dai “semplici” Volumi degli anni Cinquanta, tele monocromatiche bianche o nere, perforate da buchi ellittici, ai Volumi a moduli sfasati degli anni Sessanta, in cui la tela è sostituita da strati di fogli di plastica, normalmente usati per le tende da doccia, forati da una griglia di piccoli buchi e poi intelaiati. Arrivando così a creare, attraverso la sovrapposizione dei fogli di plastica, una nuova dinamica casuale. E ai lotti 48 e 49 troviamo proprio uno degli ultimi esempi di Volume realizzato tra il 1959 e il 1960 (lotto 49, stima: 30-35.000 €) e un primissimo Volume a moduli sfasati del 1960 (lotto 48, stima: 50-60.000 €). Due opere che, ad averne le possibilità economiche, meriterebbe quasi acquistare in blocco.

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Sfogliando il catalogo dell’asta del 28 novembre prossimo a Palazzo Serbelloni, si incontrano poi alcuni lavori interessanti di autori internazionali, come il bel dittico di Antonio Dias al lotto 50 o  Personaggi (1974) di Wilfredo Lam al lotto 54. E nella selezione di Cambi non mancano opere di pregio di Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto o Nicola De Maria. Ma è sul lotto 56 che mi piace soffermarmi un attimo. Si tratta di un Senza titolo di Paolo Icaro (stima: 10-12.000 €), un artista su cui, negli ultimi anni, si sono riaccesi i riflettori per un meritato riconoscimento a lungo mancato. L’opera in catalogo è del 1983 e risale agli anni immediatamente successivi al suo rientro dagli Stati Uniti in Italia e alla sua  personale al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano (1982). Un periodo fondamentale, quello tra la fine degli anni Settanta e i primissimi anni Ottanta, per la sua carriera, che lo vede esporre in tutto il mondo.

LOTTO 56 - Paolo Icaro, Senza titolo, 1983.

LOTTO 56 – Paolo Icaro, Senza titolo, 1983.

Da non trascurare anche l’interessante nucleo di 4 lavori, tutti della prima metà degli anni Novanta, a firma di Valerio Adami, un altro artista a cui il mercato sta rivolgendo un crescente interesse. Insomma, a conferma dell’ottimo lavoro che la Casa d’Aste Cambi sta ormai da vari anni portando avanti, anche questo catalogo è ricco di spunti e suggestioni che sicuramente i collezionisti e gli amanti dell’arte sapranno apprezzare.

LOTTO 81 - VALERIO ADAMI, Frondeur, 1995.

LOTTO 81 – VALERIO ADAMI, Frondeur, 1995.

Come al solito, quindi, il consiglio è di sfogliare il catalogo con attenzione perché tra i 182 lotti che saranno battuti il 28 novembre a Milano ci sono veramente tante chicche. Oltre al fatto che sarà possibile vedere tutti i lotti dal vivo in occasione della tradizionale esposizione che si terrà, sempre a Palazzo Serbelloni, da Giovedì 24 a Domenica 27 (ore 10-19).

SFOGLIA TUTTO IL CATALOGO -> ASTA 277 – CAMBI