Certificazioni, sicurezza, tecnologia. L’ABC di Tagsmart, start up innovativa nel mercato dell’arte online

Il mercato dell’arte contemporanea è in continua evoluzione, motivo per cui non è insolito che nascano nuove realtà a sostegno della conservazione, tutela e valorizzazione delle opere dei giorni nostri, nuovi strumenti a servizio di artisti, galleristi, collezionisti e restauratori.

Uno dei più interessanti è stato strutturato a Londra nel 2015 con il nome di Tagsmart. Si tratta di un servizio pensato per creare nuovi standard per certificazione delle opere, incentrato sull’utilizzo di una rivoluzionaria etichetta tecnologica, a sua volta creata grazie ai più recenti sistemi di marcatura con DNA sintetico e composti inorganici.

Tagsmart lavora per creare un’impronta digitale per l’opera, un’etichetta applicabile in sicurezza su opere di carta, tela e alluminio, messa a punto dopo anni di studi perché si adatti ai materiali in questione senza causare problemi conservativi e garantendo al tempo stesso la sua durata nel tempo. Il tag applicato sull’opera – che non può essere rimosso o manipolato senza che si disattivi – è collegato ad una scheda online all’interno della piattaforma di certificazione di Tagsmart. (Leggi -> SmartTag: con il DNA sconfiggeremo i falsari)

Si tratta di un sistema che genera Certificati di Autenticità (Tagsmart CERTIFY) e, contemporaneamente, permette di verificare l’autenticità delle opere e di tracciarne la provenienza. Inoltre, per certificare un lavoro e creare un record di provenienza sulla piattaforma, l’artista deve passare attraverso un processo di verifica dell’identità e dovrà fornire un documento di identità valido e un indirizzo fisico.

Un esempio di Certificato di Autenticità rilasciato da Tagsmart

Un esempio di Certificato di Autenticità rilasciato da Tagsmart

Attiva con successo dal 2016, la startup londinese conta ad oggi oltre 600 artisti, 35 partners ed una rete di contatti che è cresciuta con il servizio, dando vita ad un progetto che si è costruito in parallelo rispetto al servizio di certificazione. Il canale Tagsmart CONNECT è infatti una sorta di ottimo effetto collaterale rispetto all’utilizzo dei tag da parte degli artisti coinvolti nel sistema: la piattaforma mette in contatto artisti che offrono una garanzia aggiuntiva sul loro lavoro e galleristi oppure collezionisti che hanno interesse ad acquistare opere certificate.

Un occhio di riguardo è rivolto anche al fronte conservazione e tutela del contemporaneo, poiché si è da poco attivata la collaborazione con l’italiana Project Marta – Monitoring Art Archive, servizio di schedatura delle opere d’arte che fornisce un documento esaustivo circa le caratteristiche dei lavori in esame, perché sia possibile conservarli al meglio nel tempo.

Tagsmart ha inoltre recentemente lanciato una nuova tecnologia denominata Tagmart SOP – acronimo di Statement of Provenance. Questo nuovo servizio consente a terzi, che non siano quindi gli artisti stessi, di richiedere una dichiarazione di provenienza sicura per le opere di cui desiderano certificare la provenienza. Ne parliamo più nel dettaglio con Sophie Noire, Senior Business Development Executive di TagSmart.

Benedetta Bodo di Albaretto:  In poco più di due anni Tagsmart è cresciuta esponenzialmente, sviluppando una rete di contatti interconnessi tra loro e lavorando per offrire servizi diretti e indiretti – attraverso i partner coinvolti nel progetto – sempre più all’avanguardia nel sistema del mercato dell’arte. Puoi raccontarci in breve questo “crescendo”?

Sophie Noire: «Il mercato online è in crescita e si sta sviluppando molto velocemente. Prima, non era nemmeno possibile pensare di comprare Arte online. Il movimento rapido verso questo nuovo mercato, richiede sempre più la necessità di essere in grado di accedere alla documentazione di provenienza. Uno studio della Hiscox del 2017,  sul rapporto di commercio online,  ha indicato che il 58% dei potenziali collezionisti online ha paura di acquistare un falso. Ed è anche in seguito a quest’analisi che abbiamo deciso di sviluppare una tecnologia che potesse aiutare gli artisti a essere più visibili sul mercato, e che garantisse anche ai collezionisti e alle gallerie di comprare e vendere senza paura.
Cerchiamo sempre di migliorare le nostre tecnologie e di comprendere le esigenze dei nostri utenti. Nell’ultimo anno abbiamo raggiunto incredibili sviluppi. Abbiamo lanciato Tagsmart Connect che conta già oltre 600 utenti. Il mondo dell’arte sta cambiando rapidamente e abbiamo bisogno di camminare fianco a fianco con i rinnovamenti. Abbiamo capito che il mondo online deve essere democratizzato, più accessibile e più trasparente. Ultimamente stiamo lavorando con CODEX per attivare una soluzione blockchain che verrà lanciata molto presto».

Sophie Noire, Senior Business Development Executive di Tagsmart

Sophie Noire, Senior Business Development Executive di Tagsmart

B.B.: Come funziona, a livello pratico, il canale CONNECT di Tagsmart? E’ sufficiente per un artista richiedere una certificazione mediante Tagsmart perché sia inserito in una sorta di archivio di professionisti che lavorano seguendo una certa filosofia in termini di certificazione?

S.N.: «Tramite Connect, tutti gli artisti potranno accedere a una serie di rivenditori online e inviare le loro opere. Prima però saranno revisionate da un team e se le opere proposte sono interessanti per il rivenditore, verranno postate sul sito web in cui, nel caso di vendita, saranno certificate e taggate tramite Tagsmart.
E’ necessario che l’acquirente sia tutelato e abbia fiducia su quello che sta comprando.
Tagsmart Connect è una piattaforma che collega gli artisti ai rivenditori e protegge l’opera utilizzando la tecnologia Certify. Ogni opera tramite Connect è accompagnata da un certificato di autenticità e da un tag DNA applicato direttamente sul suo supporto. Questo modello consente a tutti di commerciare e muoversi all’interno di un mercato d’arte online con estrema fiducia. Ci stiamo muovendo sempre più in fretta verso un mercato più aperto che opera in modo simile ad altri segmenti del lusso. Quindi sta diventando una necessità quella di essere in grado di accedere alla documentazione di provenienza, perché spesso è davvero difficile trovare informazioni attendibili e corrette».

B.B.: Data l’importanza e delicatezza dell’argomento, posso chiederti se ci sono stati casi in cui la certificazione Tagsmart ha fatto la differenza in termini di garanzia di autenticità e provenienza dell’opera? Mi chiedo se sia proprio immaginando un’utilità concreta in questo che è stato pensato il nuovo Statement of Provenance (SOP)…

S.N.: «La nostra dichiarazione di provenienza (SOP – Statement of Provenance) è stata sviluppata per consentire la certificazione delle opere vendute sul mercato secondario. La procedura di sicurezza ovviamente richiede una verifica da parte dell’autorità competente, che è responsabile di verificare l’autenticità dell’opera: archivio o fondazione dell’artista (nel caso fosse deceduto) o l’artista stesso.
Per accedere l’utente deve completare il modulo che attesta l’autenticità e la provenienza dell’opera, allegando il suo documento d’identità, il suo indirizzo ed altri dati identificativi; in seguito riceverà il certificato e il tag da applicare sull’opera. Questo processo ci ha permesso di lavorare con tantissimi artisti viventi nel mercato primario ma, con la crescita del mercato, abbiamo pensato che fosse necessario lanciare una tecnologia anche per quello secondario. Abbiamo così esteso la certificazione e il tag alle opere presenti sul mercato, per offrire ai collezionisti una maggiore tutela attraverso un registro digitale, a prova di manomissione, e un documento che accompagna l’opera acquistata».

Il tracciamento della provenienza delle opere

Il tracciamento della provenienza delle opere

B.B.: Parlando proprio dell’ultimo nato di casa Tagsmart, ovvero dello Statement of Provenance (SOP), in che modo è possibile certificare un’opera di cui non si è autori? Come può Tagsmart verificarne l’autenticità?

S.N.: «Come ho detto precedentemente, lavorando con le autorità competenti: gli autori delle opere, gli archivi, le fondazioni, i comitati scientifici…».

B.B.: Alla luce dei risultati raggiunti ad oggi, quali sono gli obiettivi futuri di Tagsmart?

S.N.: «A breve pubblicheremo nuove funzionalità, abbiamo lavorato duramente per migliorare il percorso e l’esperienza dell’utente sulla nostra piattaforma. Questa settimana si potrà accedere alle nuove funzionalità, consiglio a tutti gli interessati di iscriversi e visitare il nostro sito! Altri obiettivi futuri in programma… stiamo iniziando a collaborare con nuovi partner per Connect tra i rivenditori online e i servizi artistici. Certificheremo anche tutte le vendite di ArtSnap, un marketplace online incentrato su stampe e edizioni limitate di artisti affermati. Abbiamo un programma ambizioso che si arricchisce a seconda delle necessità emergenti…siamo così impazienti per il futuro!».