Deborah Ligorio

Deborah Ligorio

Deborah Ligorio

Data di Nascita: 1972

Luogo di Nascita: Brindisi

Vive a: Berlino

Lavora a: Berlino

Formazione: Accademia Belle Arti Brera /Accademia Belle Arti Bologna

Sito Web: www.deborahligorio.com

Gallerie: Francesca Minini

 

 

In Breve

Deborah Ligorio è una vera e propria diarista del paesaggio, che nei suoi lavori registra meticolosamente e riflette sulle trasformazioni sociali, politiche e ambientali. Come lei stessa ha dichiarato, i suoi lavori sono «piuttosto narrativi e solitamente le osservazioni d’impronta sociologica ne sono il filo conduttore. Una peculiarità dei nostri tempi è la velocità dei cambiamenti. Mi interessa leggere gli effetti prodotti da queste trasformazioni attraverso un approccio umano ed emotivo. Si tratta di operare attraverso uno sguardo disincantato, producendo un’analisi che risvegli la consapevolezza e ipotizzi possibili soluzioni per non subire passivamente questi mutamenti». Da questo approccio nascono una serie di opere (video, stampa, collage, installazione) che secondo quanto scritto da Adam Budak nel catalogo di Manifesta 7 – a cui l’artista ha partecipato nel 2008 – potrebbero appartenere «al genere non ancora catalogato dell'etnografia poetica, paragonabile con i desideri degli psicogeografi o con le passioni di esploratori del XVIII secolo, ossessionati dalla dimensione storica dello spazio, dal significato culturale dei luoghi e dalla grammatica dell’appartenenza». Deborah Ligorio ha esposto in numerose collettive e personali sia in Italia che all'estero già a partire dalla fine degli anni Novanta tra le quali: Exit (2002), collettiva a cura di Francesco Bonami presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; 8th Sharjah Biennale (2007); Manifesta 7 (2008) a Trento/Rovereto/Bolzano; Brot und Salz (2012) da Sommer & Kohl a Berlino. La sua prima personale è datata 1995. Tra le sue più recenti personali: Accessories in Algorithmic Gardens (2015) alla Galleria Francesca Minini di Milano e When Angels forgot to Tell (2010) alla Kunstverein Arnsberg di Arnsberg.

Opere

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