Diario torinese #3: una terrazza sull’arte

L’editoria italiana, in particolare quella periodica (quotidiani, magazine ecc.) ha sempre la tendenza a parlare degli stessi artisti e delle stesse gallerie. Questo comporta una grande difficoltà – e fatica – per tenersi aggiornati, ad esempio, su quello che accade nella scena artistica italiana. Da oggi ci corre in aiuto una bella pubblicazione commissionata dalla Fondazione della Quadriennale di Roma e presentata ieri pomeriggio ad Artissima: Terrazza – artisti storie luoghi in Italia negli anni zero.

Se già qualche anno fa Ludovico Pratesi con New Italian Art aveva tentato una ricognizione delle nuove ricerche artistiche attive nel nostro Paese tra gli artisti nati dopo il 1970, con Terrazza si fa un passo in più. Il volume, curato da Laura Barreca, Andrea Lissoni, Luca Lo Pinto e Costanza Paissan, ci consegna, infatti, una panoramica che coinvolge anche i giovani nati negli anni Ottanta e all’inizio dei Novanta.

Non solo. Terrazza non si limita a fare il punto sulla creazione artistica,ma lo fa sull’intero sistema dell’arte italiano, dedicando ampio spazio anche ai luoghi dove l’arte si impara (Università, Accademie ecc.), dove si conserva e si espone (gallerie, fondazioni, spazi indipendenti), fino a quelli – virtuali e non – dove di arte si parla (magazine, siti ecc.). Insomma, Terrazza colma un vuoto informativo importante, consegnandoci una fotografia dell’Italia più all’avanguardia nel campo dell’arte contemporanea. Una mappatura non esaustiva, forse, ma che ci permette di capire dove andare a guardare, cercare e scovare. Insomma, un’iniziativa editoriale utile allo studioso, all’artista e al collezionista che ha voglia di scoprire dove nasce la migliore arte italiana del XXI secolo. Ottimo anche l’apparato iconografico che aiuta, non lo nascondo, a buttar giù prezzo non proprio economico (45 euro). Ma, come si dice, il gioco vale la candela!

1 Commento

I commenti sono chiusi