…e il girovagar m’è dolce in questa Fiera

Avviso per gli aspiranti collezionisti (e non solo): se state progettando uno short break autunnale in qualche città europea date uno sguardo al calendario dell’arte. Dalla prossima settimana, infatti, il mercato si rimette in moto e da qui a dicembre si terranno alcuni degli appuntamenti fieristici più interessanti dell’anno: dalla Frieze Art Fair di Londra ad Artissima di Torino, fino alla FIAC di Parigi, passando dalle varie edizioni della Affordable Art Fair che, il 26 ottobre, fa tappa anche a Roma.

Ogni collezionista, d’altronde, dovrebbe avere sempre in agenda almeno un paio di fiere internazionali – come Frieze o Art Basel – e qualche fiera nazionale per tenersi aggiornato su quello che succede nel mondo dell’arte e per viverne (che non fa mai male) anche la mondanità. Come detto più volte in questi mesi, infatti, il mondo del collezionismo è fatto anche di scambi di opinioni, di conoscenze e di incontri. In questo, la fiera e gli eventi ad essa collaterali rappresentano occasioni ottime di socializzazione e di apprendimento: gli appuntamenti fieristici più importanti sono anche luoghi di ritrovo per direttori di musei, critici, curatori, collezionisti, mercanti e giornalisti. Non è un caso se, oggi, assieme alle Biennali e alle principali Evening Sale, le fiere rappresentano uno dei momenti più importanti per il sistema dell’arte.

Un momento del lancio della Icon Art Map, la mappa ufficiale per la VII Biennale di Shanghai, Sh Contemporary 2008 e la Shanghai Art Fair 2008

Un momento del lancio della Icon Art Map, la mappa ufficiale per la VII Biennale di Shanghai, Sh Contemporary 2008 e la Shanghai Art Fair 2008

Prima di tutto, però, la fiera offre la grande opportunità di avere, raccolte sotto uno stesso tetto, Gallerie provenienti dai quattro angoli del globo, che difficilmente sarebbe possibile visitare (o anche scoprire) in altro modo. L’esperienza della fiera è dunque quello che potremmo definire, usando un termine tanto in voga, un “must” per il collezionista nuovo o di lungo corso. Qui si possono visionare centinaia di opere, scoprire le nuove tendenze, entrare in contatto con mercanti altrimenti inarrivabili e individuare nuovi artisti da seguire.
C’è solo un problema… la grande abbondanza di input potrebbe essere causa più di confusione che di rivelazione e potrebbe anche indurre in errori grossolani,  quindi… è bene preparasi in anticipo.
Quello in fiera, d’altronde, è un vero e proprio viaggio e in valigia non possono mancare: un itinerario ben studiato, cartine, guide e biglietti…

  • Uno sguardo al calendario: quando una fiera arriva in città i posti letto spariscono con rapidità sorprendente e più ci si avvicina all’evento più i prezzi salgono alle stelle. Per questo è bene sapere quando si tengono le fiere principali (o quelle che semplicemente ci interessano di più) così da prenotare il nostro viaggio con ampio anticipo. Nel far questo non dimenticate mai che il giorno di inaugurazione corrisponde all’apertura ufficiale al pubblico mentre i collezionisti più importanti, la stampa e i vip arrivano già nei giorni precedenti per prendere parte alla preview che, normalmente, si tiene il giorno prima di quello inaugurale. Detto questo, se una fiera è per voi (anche in prospettiva) un appuntamento fisso non è male prenotare la camera da un anno all’altro: questo permette di risparmiare anche sul prezzo.
  • VIP è meglio: alle fiere si accede con l’acquisto di varie tipologie di biglietti – validi per 1 o più giorni, per gruppi ecc. – e con le cosiddette VIP Card: ne esistono di vario tipo e permettono livelli diversi di accesso. Come si capisce dal nome sono carte riservate e generalmente sono i galleristi che le distribuiscono ai loro clienti più importanti. Non è facile ottenerle ma se siete in buoni rapporti con un mercante che prende parte alla rassegna potete farcela e, così, avere: l’accesso anticipato alla fiera, l’invito per visite private e la possibilità di partecipare a programmi particolari di eventi (i benefit variano da fiera a fiera e li potete scoprire sui rispettivi siti web). Per gli eventi, in genere, l’invito per la partecipazione deve essere richiesto agli organizzatori, è quindi consigliabile muoversi in anticipo per avere più possibilità di successo. Specialmente se siamo interessati a prendere parte a feste o inaugurazioni particolarmente gettonate.
  • Studiare il Catalogo: scelta la fiera che volete visitare e prenotati i biglietti (o carte VIP se siete fortunati) è giunto il momento di decidere cosa vedere. Sarebbe, infatti, folle (e inutile) pensare di poter visitare ogni singolo stand: rischiereste un’ubriacatura estetica che attutirebbe i vostri sensi, facendovi sfuggire i potenziali oggetti del vostro interesse. Mano al catalogo, dunque, e iniziate a studiare le Gallerie presenti. Pubblicati, normalmente, con un mese di anticipo rispetto alla Fiera, i cataloghi forniscono un elenco dettagliato delle  Gallerie, con indicati i contatti e gli artisti rappresentati. Uno strumento utile, dunque, non solo in tempo di fiera…
  • Disegnare il proprio itinerario: una volta studiato il catalogo e scaricata da internet la mappa della fiera è il momento di fare 1+1 e di disegnare il vostro itinerario attraverso gli stand delle Gallerie che avete selezionato. Può sembrare una fatica inutile ma chi è entrato in una fiera, di qualsiasi settore, sa bene come questi ambienti, apparentemente organizzati in modo razionale, assomiglino a dei veri e propri labirinti in cui è facilissimo perdersi. Arrivare all’appuntamento con un itinerario ben pianificato vi permette di sfruttare al meglio il vostro tempo e di far fruttare al massimo la visita. Oltre a disegnare un itinerario, alcuni collezionisti chiamano anche le gallerie che più gli interessano per sapere che opere porteranno in fiera e, eventualmente, prenotarle, ma questo sta a voi e al vostro livello di esperienza come collezionisti.

Questi i consigli pratici per affrontare serenamente la vostra visita ad una Fiera d’Arte. Per il resto valgono sempre le regole che abbiamo visto per la scelta di un’opera o di una galleria. Non mi resta che augurare a tutti voi che… il  girovagar vi sia dolce in queste Fiere.

Pablo Helguera, "Art Fair Heaven and Hell" (Artoons), 2011

Pablo Helguera, “Art Fair Heaven and Hell” (Artoons), 2011

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