Ezio Gribaudo, ambasciatore dell’arte contemporanea italiana nel West Texas

Ezio Gribaudo (secondo da sinistra) durante l'inaugurazione della mostra "Ezio Gribaudo’s Theaters of Memory" al Louise Hopkins Underwood Center for the Arts di Lubbock in Texas.
Ezio Gribaudo (secondo da sinistra) durante l'inaugurazione della mostra "Ezio Gribaudo’s Theaters of Memory" al Louise Hopkins Underwood Center for the Arts di Lubbock in Texas.

L’arte italiana contemporanea ha trovato nel Texas una piattaforma di interesse e espansione, come dimostra la mostra personale di Ezio Gribaudo dedicata ai suoi teatri della memoria, finanziata da una rosa di sponsor locali, presso il Louise Hopkins Underwood Center for the Arts di Lubbock, Texas, e che dal primo aprile ad oggi ha già registrato oltre diecimila visitatori. Si tratta di Ezio Gribaudo’s Theaters of Memory, che ho avuto il piacere di curare, e interamente sponsorizzata da The CH Foundation, The City of Lubbock, Civic Lubbock, Inc. e la Texas Commission on the Arts, con l’appoggio del Consolato Generale di Houston, ItalyinUS.org, The College of Arts and Sciences e The Department of Classical and Modern Languages and Literatures della Texas Tech University, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, oltre alla cittadinanza onoraria di Lubbock, a Gribaudo è stata assegnata un’importante onorificenza, The ICC (Istituto Italiano di Cultura) Lifetime Achievement Award, consegnata dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles Valeria Rumori. Questo premio riconosce l’eccellenza italiana nel mondo ed è stato assegnato a personalità quali Claudia Cardinale, Vittorio Storaro, Dino De Laurentiis, Francis Ford Coppola, Sergio Pininfarina, Ennio Morricone, Claudio Magris, Emilio Vedova e Renzo Piano. Le istituzioni governative italiane sono state presenti a questa serata con gli interventi di apertura che hanno incluso quello del Console Generale di Houston Elena Sgarbi, del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles Valeria Rumori, oltre a quelli del preside della facoltà di Arts and Sciences della Texas Tech University Brent Lindquist, del direttore del LHUCA Jean Caslin, dell’editore Marta Hallett, dell’editore Paola Gribaudo e della sottoscritta, curatrice della mostra e Associate Professor di Italianistica alla Texas Tech University.

Una vista della mostra "Ezio Gribaudo’s Theaters of Memory" al Louise Hopkins Underwood Center for the Arts di Lubbock in Texas

Una vista della mostra “Ezio Gribaudo’s Theaters of Memory” al Louise Hopkins Underwood Center for the Arts di Lubbock in Texas

Anche se le sue opere più note sono i logogrifi, i flani e gli studi monocromatici bianchi, la mostra di Gribaudo a Lubbock raccoglie una serie di lavori che elaborano il tema della memoria nella sua produzione a partire dal 1965 fino al 2015. L’archeologia della conoscenza e dell’esperienza umana sono i temi principali di queste opere, che si basano su associazioni concettuali e cromatiche per evocare la memoria e i ricordi. Gribaudo rivisita le pratiche mnemoniche rinascimentali riassumendo i momenti principali della sua decennale carriera artistica.

Il volume che accompagna questa mostra è sia una monografia accademica che un libro d’arte. Ezio Gribaudo: The Man in the Middle of Modernism, contiene una serie di interviste e un saggio introduttivo che dettagliano il lavoro di Gribaudo come artista, collezionista, editore d’arte e i suoi incontri e la sua collaborazione con le maggiori personalità dell’arte, da Pablo Picasso che incontra nel 1951, a Giorgio de Chirico, Francis Bacon e Peggy Guggenheim. L’editore del libro è Glitterati Incorporated, che conta nel suo catalogo artisti e personalità iconiche dell’arte quali Fernando Botero e della cultura popolare quali Coco Chanel, Marilyn Monroe e Michael Jackson.

Con questa mostra, Gribaudo sta affermando l’importanza dell’arte contemporanea italiana nelle zone tradizionalmente meno esplorate dal Made in Italy come marchio di cultura identitaria italiana. Infatti, il mercato dell’arte contemporanea è particolarmente vivo nella zona del Southwest, dal Texas andando verso Ovest per raggiungere Santa Fe e il New Mexico, con luoghi di rilievo come Marfa, dove si trova la Chinati Foundation. Ezio Gribaudo ha suscitato un notevole interesse con la sua arte che unisce la tipografia, l’industria editoriale e la passione per il collezionismo in tre aree di esplorazione conoscitive che caratterizzano l’insieme della sua ricerca artistica.

Una vista della mostra "Ezio Gribaudo’s Theaters of Memory" al Louise Hopkins Underwood Center for the Arts di Lubbock in Texas

Una vista della mostra “Ezio Gribaudo’s Theaters of Memory” al Louise Hopkins Underwood Center for the Arts di Lubbock in Texas

Un’intensa attività espositiva accompagna la sua carriera artistica dal 1953 a oggi, segnata da importanti riconoscimenti, tra i quali il premio per la grafica alla XXXIII Biennale di Venezia (1966) e alla Biennale di San Paolo del Brasile (1967). Pittore, scultore, grafico, Gribaudo è tra gli editori d’arte più affermati e ha lavorato con Willem De Kooning, Marcel Duchamp, Joan Miró, Henry Moore e numerosi altri. Le sue opere si trovano nelle collezioni permanenti di diversi musei, tra i quali il Museum of Modern Art di New York (MoMA), la Peggy Guggenheim Collection (Venezia), Ca’ Pesaro (Venezia), il Musée des Arts Decoratifs (Parigi), il Museum of Imagination (Hudson, NY), la Robert McDougall Art Gallery (Christchurch, Nuova Zelanda) e il Museu de Arte Moderna do Rio de Janeiro (Brasile).

Va ricordato che Gribaudo ha esposto i suoi lavori negli Stati Uniti in diverse occasioni: nel 1966, alla Wittenborn One-Wall Gallery di New York, a Chicago alla Galleria Roma nel 1969, alla Marisa del Rey Gallery nel 1970, nel 1981 alla E. Nakhamkin Gallery, sempre a New York, nel 1984 alla Lawrence Ross Gallery di Beverly Hills. Nel 1986 ha partecipato a una collettiva presso l’ICAF (The International Contemporary Art Fair in Los Angeles) e ha inaugurato la mostra Books and Prints presso la Stubbs Gallery (New York) dove ha esposto i suoi lavori nel 1995. Due altre mostre a New York avvengono rispettivamente nel 2006, presso la Briggs Robinson Gallery e nel 2013 all’Istituto Italiano di Cultura di New York, “Chronicle of an American Journey 1961”.

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