Familydom, Visible White Photo Prize 2015

Dopo la Memoria (2012), l’infuenza dei new media nei processi di creazione artistica  (2013) e il valore del ritratto fotografico all’epoca dei social network (2014), il Visible White Photo Prize si prepara alla sua quarta edizione (2015) e lancia una open call internazionale, aperta a fotografi ed artisti senza limiti di età e di esperienza, per progetti fotografici che esplorino le multiformi e frammentate esperienze della famiglia.

 

Familydom, Visible White Photo Prize 2015

L’immagine di Familydom, Visible White Photo Prize 2015

I progetti dovranno essere inseriti tramite il pannello di amministrazione del portale del Premio Celeste entro il 28 febbraio 2015, e tra quelli presentati 10 saranno selezionati da una giuria internazionale composta da: Peggy Sue Amison (Artistic Director, East-Wing, Dubai),  Christian Gattinoni (Professore all’ Ecole Nationale Supérieure de la Photographie, Arles) e Elisa Medde, Managing Editor, Foam Magazine, Amsterdam. I vincitori saranno scelti il 15 maggio 2015 all’inaugurazione della mostra dei progetti finalisti dai curatori del premio Francesca Fabiani e Paul di Felice.

 

Perchè proprio la famiglia?

 

Perché, come spiegano gli organizzatori del Premio, «Dai tempi della mostra The Family of Man curata da Edward Steichen nel  1955, il concetto di “famiglia” è cambiato radicalmente. Le immagini che scelse, fondamentalmente portatrici dei valori di una comunità rurale difficile ed umana sono molto distanti dalle visioni etiche ed estetiche globalizzate di oggi. Negli anni ’80 e ’90 l’idea umanistica della famiglia era già stata sostituita da concezioni multiformi e frammentate di rappresentazione del mondo in molte mostre postmoderne. L’avvento del digitale, l’immissione sul mercato di dispositivi di facile utilizzo come smartphone e tablet, uniti al proliferare dei social network, hanno letteralmente trasformato le modalità di comunicazione, di esperienza della realtà e di auto-rappresentazione degli individui.
L’ambiente domestico e “familiare” non si sottrae a queste trasformazioni ma anzi, anche in virtù del suo mutato significato sociale, assimila  questo nuovo modo di comunicare  generando nuove  iconografie. Nel contesto della società post-umana, della manipolazione genetica e della cyber-cultura molti fotografi oggi indagano lo status del corpo, dell’individuo e del gruppo reinterpretando i diversi generi ed i temi umani in un atto fotografico sperimentale. Alla luce di queste rivoluzioni, il tema proposto intende indagare l’impatto “sociale” della fotografia e il ruolo cruciale che essa assume nella “certificazione” dell’identità e nella comprensione (o compromissione?) del reale».

 

Come partecipare

 

La quota di adesione per un Progetto che può presentare fino a 10 immagini è di 70 €. Per aderire online basta effettuare il login sul sito www.premioceleste.it e si trova il box Familydom al centro della pagina di amministrazione del propri profilo. A questo punto bastra cliccare sul bottone ‘Partecipa con un progetto’ e seguire gli step per il pagamento della quota e l’inserimento delle opere. Familydom è organizzata da Celeste Network e Fondazione Studio Marangoni. Il termine ultimo per aderire è il 28 febbraio il 2015. I progetti finalisti saranno esposti dal 15 maggio al 12 giugno 2015 presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze e saranno inclusi in un catalogo appositamente pubblicato. In palio: 4.000 € di premi in denaro per il ‘Best Project’ e per il ‘Best Runner-up Project’.