La fatturazione elettronica per gli artisti

Nel corso del precedente intervento (“Una guida pratica per la fatturazione degli artisti”) si è incominciato a trattare l’argomento relativo agli obblighi ed i contenuti essenziali della fatturazione. Questo secondo appuntamento si pone l’obiettivo di fornire le informazioni necessarie in merito alla fatturazione elettronica in vigore dal 1° gennaio 2019.

A decorrere da tale data infatti, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, ove soggette a fatturazione, sono documentate obbligatoriamente mediante fattura elettronica, ai sensi dell’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015. È bene sottolineare come siano soggette a tale obbligo tutte le operazioni effettuate da soggetti passivi IVA (ossia esercenti impresa, arte o professione) sia che siano svolte verso altri soggetti passivi IVA residenti che verso privati consumatori.

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2 Commenti

  • francesco ha detto:

    Ma quindi sarebbe necessario avere una p iva?

  • Marco ha detto:

    Gentile Francesco,
    non è sempre necessario essere in possesso di una partita iva per svolgere l’attività artistica. E’ possibile infatti svolgerla meramente in modo occasionale senza necessità di aprire una posizione iva. Le segnalo che sul sito di Collezione da Tiffany il tema dello svolgimento dell’attività in modo occasionale o professionale (con conseguente apertura della partita iva) è stato trattato diverse volte in alcuni contributi sia scritti da me che da altri autori. In alternativa, per questioni meramente attinenti alla Sua fattispecie specifica, le consiglio di proporre un quesito all’interno dell’area Servizi del Sito.
    Un cordiale saluto

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