Fotografia: breve guida, ragionata, alle prossime aste

LOTTO 36 - Luigi Ghirri, Modena, dalla serie “Still Life”, 1975. Stima: € 1.800 - € 2.500. L'opera sarà battuta da Minerva Auctions il prossimo 10 maggio.
LOTTO 36 - Luigi Ghirri, Modena, dalla serie “Still Life”, 1975. Stima: € 1.800 - € 2.500. L'opera sarà battuta da Minerva Auctions il prossimo 10 maggio.

Molte, se non tutte, le case d’asta italiane hanno approfittato della risonanza ormai affermata del MIA Fair a Milano per presentare i lotti che faranno parte delle loro prossime aste di fotografia e, così, tra gli inizi di maggio e la metà di giugno l’appassionato si troverà a poter assistere a una serie di appuntamenti che speriamo, da un lato, diano una maggiore dinamicità al mercato fotografico e, dall’altro, che, di fronte a tutta questa offerta, si riesca a delineare, tramite le scelte dei collezionisti, una via da percorrere per le prossime aste: mantenersi su una fotografia consolidata, sia ottocentesca che del secolo scorso, con opere anche mediocri di autori noti o osare inserendo percentuali maggiori di opere più recenti o di autori non ancora “esplosi”?

 

Si comincia domani con Maison Bibelot

 

Gli appuntamenti iniziano domani,  5 maggio, a Milano con un’asta all’apparenza tematica della Maison Bibelot di Firenze che propone: “Tre collezioni inedite di fotografia”. Circa 150 lotti tra cui spicca il lotto 14 che raccoglie una grande quantità di materiale fotografico e professionale (69 stampe, alcuni negativi su vetro, macchina fotografica, diplomi etc.) del fotografo Gaetano d’Agata  con una base d’asta di € 30.000. Altro lotto particolare è il n.1: un album di albumine dipinte, datato verso il 1875, con soggetti giapponesi  che, per quello che ho potuto vedere, ho trovato molto piacevole e in linea con un revival della fotografia in Giappone esemplificato dalla mostra delle opere di Felice Beato a Milano sempre durante Mia Fair (“Alla scoperta del giappone. Felice Beato e la scuola fotografica di Yokohama 1860-1910” alla Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67, Milano dal 27 aprile – 30 giugno 2016).

Il lotto 1 dell'asta di fotografia di Maison Bibelot: Album fotografico del Giappone 1875 circa

Il lotto 1 dell’asta di fotografia di Maison Bibelot: Album fotografico del Giappone 1875 circa

Molte delle opere in catalogo sono focalizzate sul corpo, con una consistente presenza delle fotografie di Wilhelm von Gloeden  con i suoi soggetti di gusto efebico-classico e una ricca selezione di ritratti di tatuati di Sergei Vasiliev. La stima media non supera i 400 euro e visto che i report sugli oggetti sono tutti positivi, potrebbe essere il posto giusto dove osare qualche primo acquisto.

 

E il 10 maggio tocca a Minerva Auctions

 

Il 10 maggio è invece la volta di Minerva Auctions che dopo l’esposizione milanese tiene l’asta nella sede romana a palazzo Odescalschi in piazza SS. Apostoli. Un catalogo di 213 lotti che puntano verso la modernità, ma non ancora al contemporaneo stretto. Tra le numerose proposte in quest’asta ho apprezzato particolarmente la scelta delle immagini a colori, che vanno verso soggetti  astratti e intimi. Grandi nomi come  Nan Goldin con Selfportrait, proposto al lotto 5 con una stima di 4-6000 euro – prezzo davvero buono considerando condizioni, montaggio e garanzie -, o come Paolo Gioli con la sua polaroid a foro stenopeico del lotto 4 (Jole Veneziani €  2000- €2500), ma delizioso è anche lo scatto di John Batho al lotto 9 (Deauville, Le Nuage Cudoise, 1977 – € 600- € 800).

Lotto 9 - John Batho, DEAUVILLE, LE NUAGE CUDOISE, 1977. Stima: € 600 - € 800

Lotto 9 – John Batho, DEAUVILLE, LE NUAGE CUDOISE, 1977. Stima: € 600 – € 800

Questo catalogo non dimentica comunque di affrontare, con opere degne, alcune delle tematiche tipiche della fotografia del secolo scorso come gli scorci di città. Tra gli scatti degli autori più importanti in asta è molto presente Venezia come nel caso del lotto 150, decisamente degno di nota: Alta Marea in Piazza San Marco, Venezia (ca. 1990), scatto del recentemente scomparso Fulvio Roiter ( 1926 – 18 aprile 2016), decesso non riportato in catalogo, forse perché dato alle stampe prima della morte del fotografo. E’ brutto pensarlo, ma questo fatto potrebbe portare ad una lievitazione della battute in asta, mentre la stima iniziale di 1000- 1500 euro, visto il formato (40 x 60), si prospettava come una buona opportunità.

LOTTO 150 - Fulvio Roiter, Alta marea in Piazza San Marco, Venezia, ca. 1990. Stima: € 1.000 - € 1.500

LOTTO 150 – Fulvio Roiter, Alta marea in Piazza San Marco, Venezia, ca. 1990. Stima: € 1.000 – € 1.500

Si prosegue poi con una serie di fotografie che rappresentano testimonianze politico-sociali – ipnotico il lotto 61 di William Klein (Candy store, New York, 1955. Stima: 4000- 5000 euro) con quello sfondo a scacchi che pare pulsare -, per continuare con ritratti “esotici”, che oggi rappresentano figure di persone africane, asiatiche o sudamericane in costumi tipici, ma che nella prima metà del secolo scorso immortalavano, invece, le donne del  nostro Sud.

LOTTO 61 - William Klein, Candy Store, New York, 1955. Stima: € 4.000 - € 5.000

LOTTO 61 – William Klein, Candy Store, New York, 1955. Stima: € 4.000 – € 5.000

Da notare la svista della pubblicazione di una identica foto nel lotto 135 (Paolo Monti) e nel lotto 155 (Robert Capa) che sicuramente verrà corretto in sede d’asta, ritengo però che l’attribuzione corretta sia quella del lotto 155.

LOTTO 155 - Robert Capa, Napoli, 1943. Stima: € 600 - € 1.000

LOTTO 155 – Robert Capa, Napoli, 1943. Stima: € 600 – € 1.000

A metà catalogo c’è anche una selezione di opere ottocentesche o dei primi del Novecento: albumine giapponesi – sempre sull’onda del revival di Beato -, paesaggi montani e nudi vintage (immancabili gli scatti di von Gloeden). Tutti pezzi piacevoli, con valutazioni contenute. Interessante documento della storia della fotografia sarebbe il lotto 170 di August Sander (Gebrechlicher alter, Westerwald, ca. 1930. Stima:  1800- 2200 euro), anche se la didascalia di questa stampa suscita qualche perplessità, in quanto la foto risulta stampata nel 1976, ossia più di dieci anni dopo la morte dell’autore, ma viene dichiarata provvista di timbro a secco del fotografo e di firma a matita.

LOTTO 170 - August Sander, Gebrechlicher Alter, Westerwald, ca. 1930. Stima: € 1.800 - € 2.200

LOTTO 170 – August Sander, Gebrechlicher Alter, Westerwald, ca. 1930. Stima: € 1.800 – € 2.200

Immancabile, per un asta romana, la parte sulla Dolce vita con scatti dai set cinematrografici di Secchiaroli e Praturlon dove Marcello Mastroianni, intramontabile, la fa da padrone. E immancabile è anche una selezione dei nostri fotografi più noti: Gianni Berengo Gardin è presente con 6 opere di cui, per me, la più affascinante è il lotto 162 (In piazza ca. 1960 – € 1700-2000);  Mario Giacomelli compare con 4 opere, passando da l’ormai famoso girotondo di tonache nere a scatti più spaziali ed astratti e soprattutto il lotto 47 (Felicità raggiunta, si cammina 1989/90 – € 1500-€ 1800), a mio avviso, meriterebbe una certa considerazione.

LOTTO 47 - Mario Giacomelli, Felicità raggiunta, si cammina, 1989/’90. Stima: € 1.500 - € 1.800

LOTTO 47 – Mario Giacomelli, Felicità raggiunta, si cammina, 1989/’90. Stima: € 1.500 – € 1.800

Belli ed iconici, infine, anche gli scatti di Franco Fontana con il lotto 10 (Baia delle Zagare , Puglia € 2000- €2500) che non a caso è stato scelto per la copertina, e quello successivo, l’11 (Los Angeles, 1980 € 1500- € 2000).Tra tutti però io trovo sempre struggente e disillusa la desolazione di Ghirri e per questo per me vincente, tra i suoi tre lotti presenti, è assolutamente il lotto 36 (Modena, dalla serie “Still Life” – € 1800 – €2500).