Giugno: 6 mostre da non perdere

Santi Aleruzzo, Mattino, 1963-64. Olio su tela, cm-47x70. Courtesy: Galleria Spazio A
Santi Aleruzzo, Mattino, 1963-64. Olio su tela, cm-47x70. Courtesy: Galleria Spazio A

In attesa di avere qualche dettaglio in più sulla mostra The Lasting. L’intervallo e la durata, a cura di Saretto Cincinelli, che aprirà il prossimo 21 giugno alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma e che già si preannuncia molto interessante, vi segnaliamo alcune mostre nelle gallerie italiane che ci sembrano particolarmente interessante. Sei appuntamenti che potrebbero essere anche spunti per altrettante gite estive nella nostra bella penisola. E iniziamo questa nostra selezione con Tutta la vita che, a dieci anni dalla sua scomparsa, celebra l’opera dell’artista messinese Santi Aleruzzo. In programma dal 10 giugno prossimo presso la Galleria Spazio A di Pistoia, questa personale è il risultato di un lavoro di archiviazione e rilettura dell’opera di Alleruzzo durato più di un anno e include un nucleo di dipinti che rappresenta la piena maturità dell’artista, tutte tavole e tele di piccolo e medio formato che appartengono in gran parte a un decennio compreso tra anni Settanta e Ottanta. L’occasione di (ri)scoprire la figura di un artista che, da una posizione apparentemente marginale, ha formulato una propria idea di figurazione, colta e aggiornata, ma prudente, mai troppo lirica, compostamente visionaria, a tratti anche pudica e, per via di sottrazione e isolamento, molto prossima all’astrazione – un’astrazione che è sempre sottotraccia e che alcuni dipinti sembrano sul punto di preannunciare .

 

Tomaso De Luca – ein reiner Morgen in Amerika

Galleria Monitor – Roma

Tomaso De Luca, ein reiner Morgen in Amerika, 2016, installation view at Monitor, Rome Photo credit: Giorgio Benni Courtesy: the artist and Monitor, Rome

Tomaso De Luca, ein reiner Morgen in Amerika, 2016, installation view at Monitor, Rome. Photo credit: Giorgio Benni. Courtesy: the artist and Monitor, Rome

Il secondo appuntamento che vogliamo segnalarvi è ein reiner Morgen in Amerika (un limpido mattino in America), personale di Tomaso De Luca (n. 1988) attualmente in corso alla Galleria Monitor di Roma. Questo giovane, ma molto promettente artista veronese, attraverso una serie di disegni e sculture, ci racconta dello spazio interstiziale delle epoche storiche e dei giorni, nel quale troviamo i fantasmi, gli ospiti scomodi, le presenze che non vorremmo vedere, ma con cui necessariamente dobbiamo fare i conti. Apparentemente ferito e precario, il Modernismo marcito di ein reiner Morgen in Amerika dimostra ancora il suo potere sovversivo, il suo superamento delle polarità o delle categorizzazioni, la sua incapacità sostanziale e programmatica di essere “spiegato”, ridotto in parti semplici, poiché funziona solo in un insieme. Le sculture, che portano ognuna il nome di una persona, come gli invitati a una festa, si insediano nello stanze, occupano la casa. Paiono una giungla di piante da appartamento, o un paesaggio complesso che si sviluppa nello spazio di un posacenere pieno, decidono di essere ciò-che-non-si-dovrebbe-essere. Questo mattino americano, che ci trova terribilmente affaticati, applica la sua qualità di purificazione alle cose, le rende nitide, sorprendentemente chiare. Ci fa rendere conto che nulla è andato storto nella rivoluzione, la rivoluzione deve essere “storta” dal principio. Ma ecco le altre mostre che abbiamo selezionato per voi.

 

Sissi – Estinti-Istinti

Galleria Tiziana Di Caro – Napoli

Sissi, Estinti - Istinti

Sissi, Estinti – Istinti

Fino al 29 luglio, la galleria Tiziana Di Caro di Napoli ospita la prima personale nei suoi spazi di Sissi (n. 1977) intitolata Estinti-Istinti. La mostra include opere realizzate negli ultimi tre anni ed inquadra la versatilità del lavoro dell’artista bolognese, proponendo diverse tipologie di medium come l’installazione, il disegno, la pittura, in cui l’aspetto tecnico dato dall’attitudine per la manualità, si concentra sul corpo umano, da sempre al centro dell’interesse dell’artista, che viene analizzato pressoché scientificamente attraverso strumenti e metodi presi in prestito da discipline quali l’archeologia e l’anatomia. Il progetto pensato per la galleria Tiziana Di Caro è molto narrativo e si sviluppa tra “due maree”: l’una pittorica, che si rivela turbolenta e introspettiva. L’altra più scultorea e riflessiva, che sembra emergere dalla dimensione liquida. La mostra si apre con una pittura, installata come se fosse uno stendardo. Si tratta della rappresentazione di una entità recondita, un essere venoso di colore blu, che ci rimanda subito all’habitat ideale di questo progetto: il mare. Come sempre il lavoro dell’artista si situa nel mezzo di un doppio binario, in cui la ricerca scientifica è comprovata, in un surreale paradosso, dalla fantasia e dalla ricerca emotiva.

 

Reimondo – Cromofonetica

Galleria Bianconi – Milano

 

Una vista della mostra di Reimondo alla Galleria Bianconi di Milano

Una vista della mostra di Reimondo alla Galleria Bianconi di Milano

Con Cromofonetica, la Gallerie Bianconi di Milano presenta, fino al 15 luglio, la nuova e inedita ricerca dell’artista Reimondo che rifonda il sistema del linguaggio, proponendone uno personale, privo di condizionamenti e libero di ripensare la forma e quindi l’arte. In mostra una serie di lavori che nascono dalla personale ricerca dell’artista di un linguaggio puro, privato di meta-testi e sovrastrutture, che avvicina l’artista al processo di creazione originale di biblica memoria “in principio era il verbo”, per condurlo in uno spazio infinito di potenzialità espressiva inedita e originale, dove scrivere una nuova pagina della storia delle forme e dei suoni. In occasione di questa personale, infatti, l’artista raggiunge un livello maturo di sperimentazione e produzione di pensiero attraverso il suo linguaggio, che, riparte proprio dalla riflessione sull’arte. Con la teoria del colore, che accoglie il visitatore (cromofonetica) immergendolo immediatamente nel sistema linguistico dell’artista, siamo di fronte ad un’intuitiva e coinvolgente esperienza di comprensione del suo percorso di indagine. Seguono poi le istallazioni ambientali (morphing e cromo-morfo-fonetica) che, cercando di rintracciare nuove forme dell’arte, uniscono colore e suono nello spazio, offrendosi come unica esperienza sinestetica e interattiva, presentando grandi lavori su carta di apparente leggerezza e di attraente giocosità, che nascondono complessi sistemi tecnologici di riproduzione del suono, orchestrati da una rigorosa regia.

 

1010 – Serendipity

10 A.M. ART – Milano

Una vista della mostra Serendipity, personale dell'artista 1010 alla A.M. ART di Milano.

Una vista della mostra Serendipity, personale dell’artista 1010 alla A.M. ART di Milano.

La Galleria 10 A.M. ART di Milano, in collaborazione con Question Mark, inaugura oggi la prima personale italiana di 1010: Serendipity. Artista di fama internazionale, famoso per il suo tratto inconfondibile, 1010 sfonda prospetticamente la superficie, creando buchi che, come portali dimensionali, attivano la fantasia dello spettatore trasportandolo mentalmente in una realtà parallela. Le opere di 1010, aperture straordinarie nello spazio-tempo, sono impressionanti voragini illusorie ottenute attraverso l’alternanza di luci e ombre e accostamenti cromatici abilmente programmati. Il dialogo tra la grande opera murale esterna e la dimensione più intima della mostra, coinvolge lo spettatore e lo costringe a collegare istintivamente gli eventi in modo creativo, attivando un legame significativo tra i diversi portali e lasciando spazio ad una riflessione di carattere più concettuale e introspettivo. In mostra una selezione di lavori appartenenti ai cicli più significativi dell’artista tra cui “Portal”, “Limbus”, “Void”, “Fluss” e “Abyss”, pensati e creati appositamente per la personale a Milano. La mostra è corredata da un catalogo bilingue edito da 10 A.M. ART e progettato in collaborazione curatoriale con Question Mark e Alice Cosmai.

 

Prof. Bad Trip – A Saucerful of colours

Tabularasa Teké Gallery – Carrara

Un'opera di Gianluca Lerici A.K.A. Prof. Bad Trip

Un’opera di Gianluca Lerici A.K.A. Prof. Bad Trip

Sabato 11 giugno, infine,  la Tabularasa Teké Gallery di Carrara inaugura A Saucerful of colours, grande retrospettiva mai realizzata prima d’ora dedicata principalmente al lavoro pittorico del maestro spezzino Gianluca Lerici (1963-2006) A.K.A. Prof. Bad Trip. La mostra si compone infatti di oltre quaranta dipinti, inediti o poco conosciuti al grande pubblico, e di tutta una serie di opere grafiche, sculture e altri oggetti come francobolli, poster, collage, complementi di arredo e design, in un percorso espositivo che coinvolge molti spazi del centro storico della città di Carrara. Un percorso che riassume tutto il lavoro del Prof. Bad Trip, dagli anni ’80 ai 2000, e la sua visione di ciò che è stata la controcultura Punk e Underground dagli anni ’70 ad oggi attraverso ogni forma d’arte, dalla pittura ai manufatti, i libri, i fumetti fino a toccare l’ambito musicale. Una critica feroce, disillusa, ironica di una società tentacolare e asfissiante votata a soffocare ogni tentativo di ribellione intellettuale.