Arte concettuale

L’espressione compare nel 1967 negli Usa, ed è usata da un gruppo di artisti influenzati dal teorico Ad Reinharat. Tra questi artisti ricordiamo J. Kosuth, Lewitt, Huebler, Weiner. Reinharat, particolarmente attivo nel 1969, svolse la sua opera all’interno del gruppo inglese Art Language. L’Arte Concettuale evidentemente si oppone all’arte “oggettuale” ossia ai movimenti del New Dada, della Pop Art e della Mitzmal Art (Arte Povera), rifiutando qualsiasi ricerca estetica e formale essa si rivolge ad una investigazione delle esperienze mentali e alla indagine sulla natura dell’arte stessa; l’opera non è altro che un mezzo visivo per comunicare un atto mentale.
Si è proposto di considerare l’Arte Concettuale “come una corrente squisitamente mentale, di ricerca intellettuale, speculativa, il cui fine è soprattutto quello di giungere ad una realizzazione noetica più che quello di incarnarsi in un preciso embrione formale, tangibile e decisamente fruibile percettivamente”.

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