Arte Genetica

L’arte genetica, biotech o transgenica, è una delle forme contemporanee di arte che avvicina la sperimentazione genetica e biologica, nel campo della vita artificiale, alla ricerca artistica. Nasce negli anni ’90 con l’inizio con la ricerca scientifica in campo genetico e con la scoperta del DNA.
L’arte biotech vuole creare la vita artificiale, in forme digitali, dove i processi biologici sono programmabili (Peter Weibel 1993).  I bioartisti utilizzano le conoscenze e gli strumenti scientifici per la creazione di opere d’arte nelle quali il medium utilizzato, la biotecnologia, sia nello stesso tempo il soggetto dell’opera.
I bioartisti hanno alle spalle una formazione scientifica e lavorano a stretto contatto con ricercatori e scienziati che danno supporto alle loro creazioni. Eduardo Kac (http://www.ekac.org) bioartista brasiliano è il capostipite dell’arte biotech come simulazione digitale. Kac ha creato nel 2000 “Alba” una coniglietta transgenica dall’improbabile colore fluorescente. Nell’opera “The Eight Day”, Eduardo Kac, ha utilizzato un gruppo di scienziati dell’Università di Phoenix in Arizona per realizzare un piccolo ecosistema popolato da un robot, da pesci, da topi e piante fluorescenti.
Lo scopo dell’opera e mettere a confronto il mito della creazione originaria con la creazione di natura biotecnologica. Nell’opera Genesis, Kac ha inserito in un batterio una sequenza biblica codificata, quindi le sequenze del dna sono state decodificate e tradotte in suoni; ma il suo interesse principale e’ di seguire l’interazione del soggetto trattato con altre popolazioni di batteri. Alcuni artisti dell’arte Biotech sono: Marion Laval-Jeantet e Benoît Mangin con l’opera “Cultures de peaux d’artistes”; George Gessert pittore americano George Gessert si dedica all’arte genetica dell’ibridazione vegetale; Joe Davis Americano lavora al Mit di Boston, utilizza il DNA come mezzo di espressione artistica.

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