Astrattismo Informale

Sul finire degli anni cinquanta il mondo dell’arte è diviso ancora tra realismo e astrattismo. Il realismo si pone come mimetico della realtà: esso riproduce la figura umana nel rapporto con le cose del mondo naturale. L’astrattismo, matrice di varie correnti, non si riferisce ad un concetto rappresentativo. Il che non significa che esso prescinde o falsifica la realtà che lo circonda, ma solo che rende possibile la considerazione separata delle forme e delle sue componenti, e con questo l’atto della conoscenza. Si tratta di un’operazione grazie alla quale un segno, una figura geometrica, un colore sono scelti e isolati come oggetti di percezione, attenzione, indagine.
Le fasi dell’astrattismo sono l’astrazione lirica, l’astrazione geometrica e infine l’informale. Quest’ultima nasce come reazione alla pittura geometrica e a quella realistica, con finalità di propaganda politica.

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